DAILY NEWS (part 7th)

PIAZZOLLA: Three tangos for violin and double bass

CATALIN ROTARU (new CD)

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PAOLO BENELLI

 

Cari lettori e colleghi,

 

sono le tre di notte e proprio non riesco ad avere un sonno continuo e ristoratore, visto che la tragedia personale che sto attraversando da poco più di un mese è tale che non dovrei avere neanche la forza di scrivere su questo Blog, ma mi faccio forte e quando vi potrò dire cosa mi sta succedendo o non mi degnerete più di un saluto o, al contrario, comprenderete che anche una persona come me sempre dedita allo studio ed al lavoro ed alla divulgazione di valori come l' amore, l' amicizia, il rispetto reciproco e via discorrendo possa essere preda di una faida giudiziaria tale da poter spezzare definitivamente i ponti di una carriera creata con tanti sacrifici e sudore, non certo per far soldi (altrimenti avrei riempito il mio sito ed il blog di mille pubblicità), ma per amore verso un nobilissimo strumento come il contrabbasso che giorno dopo giorno amo sempre di più. Non posso essere presente su Facebook ma scrivetemi ugualmente: prima o poi vi risponderò come è stata sempre mia abitudine.

 

Stamane voglio parlarvi di un libro di Soli per contrabbasso (con accompagnamento di pianoforte) di Domenico DRAGONETTI ed edito dal bravissimo PAOLO BENELLI per la Carisch. Il testo è acquistabile anche da Amazon ad un prezzo veramente irrisorio visto il valore altissimo del suo contenuto. Qualcuno potrebbe obiettare:"ma basta con i soliti Dragonetti o Bottesini, ne abbiamo piene le tasche! Noi vogliamo pezzi e trascrizioni inedite di Brahms, Beethoven ecc...". Sotto certi punti di vista questo tipo di discorso può trarre le sue fondamenta dal fatto che la letteratura contrabbassistica è veramente poca cosa rispetto a quella per violino, e quello che c'è, per bruttezza musicale, forse sarebbe stato meglio che non venisse mai composto. Chi ci rimane ed aggrada di più? I soliti "notabili" come Dragonetti, Bottesini e Koussevitzky, anche se a dire il vero ci sono molti compositori magari non contrabbassisti che hanno scritto per il contrabbasso in maniera impareggiabile. Tornando a noi, riteniamo che il futuro storico sarà imbavagliato dalle trascrizioni di  autori "nobili" (fenomeno in realtà presente già nel XVII secolo e prima) ma sia determinante al fine di avere fra venti o trenta anni un repertorio contrabbassistico di tutto rispetto, con l' auspicio che vengano utilizzati brani che rendano al meglio su di un contrabbasso (quante storpiature devo ascoltare oggidì!), ma anche la c.d. "memoria storica" non deve essere per nulla dimenticata o lasciata andare alla malora solo per il fatto che si ritiene che certe opere siano indecenti "a priori", e cioè senza che se ne sia stata fatta un' analisi filologica attenta ed accurata. Il passato, insieme al presente ed al futuro, costituisce sempre un Tempo unico e dinamico, da considerarsi in questa sua tripartizione formale e suscettibile si di critica ma mai dimentica della sua importanza. Ed è per tali motivi che ritengo l' opera di PAOLO BENELLI, bravissimo contrabbassista, "SOLOS for DOUBLE BASS" by DOMENICO DRAGONETTI edito da Carisch come un raggio di sole che squarcia quella realtà fenomenica del passato da cui emergono brani di grande classe (o classicismo pre romantico) che non potevano stare rinchiusi fra le mura di una Biblioteca e mal catalogati, magari alla mercé di ratti ed umidità. No! I "solos" di Dragonetti non avrebbero meritato questo ignaro ed ingrato destino e sebbene non possano considerarsi alla stregua di lavori geniali quali quelli di un Mozart o Beethoven, trovano nella loro "sana scrittura contrabbassistica" il punto nodale per poterli far considerare come composizioni di grande rilevanza musicale e che tutti i contrabbasisti del mondo dovrebbero conscere, per migliorare la propria tecnica e musicalità, o per proporre magari nuovi recitals di stampo prettamente ed esaustivamente "dragonettiano". Dire grazie a Paolo Benelli per questo suo lungo lavoro di ricerca e revisione è roba da poco, poichè il materiale da lui proposto nel suo libro sarebbe andato perduto e causa la cattiva classificazione ci sarebbero potuti essere anche problemi di attribuzione, tenuto conto che purtroppo le composizioni di Dragonetti non sono mai state catalogate in maniera chiara ed univoca, nonostante il fatto che il "londinese" di adozione vantasse amicizie influenti e somme di danaro che forse un Bottesini non aveva mai viste nella sua vita. Allora i "Solos for double bass" di Dragonetti si possono  a ragione considerare come "la prima raccolta di brani del suo genere" e dice Benelli "che abbiamo cercato di rispettare nella maniera più completa l' idea originale del compositore, sia dal punto di vista musico-formale che della catalogazione, che, a nostro parere risulta essere il problema maggiore nella produzione di Dragonetti, vista la consuetudine di realizzare stesure diverse per la stessa composizione ..."

 

La raccolta presenta ben sette soli con accompagnamento del pianoforte e sono scritti con accordatura originale SOl Re La MI. E qui sorge spontanea una domanda: visto che le esigenze moderne vanno tutte nella direzione dell' accordatura solistica LA MI SI FA#, non si potevano realizzare gli accompagnamenti pianistici un tono sopra al fine di garantire maggiore brillantezza al contrabbasso ed una migliore percezione uditiva per una grande audience? Forse si è fatto un discorso estremamente filologico e, dal mio personale punto di vista, l' accordatura solistica snatura la bellezza delle note profonde del contrabbasso che così sembra non apparire la brutta copia di un violoncello, ma esattamente quello strumento che col suo timbro caldo e potente rassicura l' animo di qualsiasi ascoltatore. Ad ogni modo, se lo vorrà, sarà lo stesso professore Benelli a fornirci un' adeguata risposta, soprattutto in questi tempi in cui si vorrebbe suonare il concerto di Vanhal un tono e mezzo sopra per offrire una maggiore brillantezza sonora. Ai tempi dei miei studi in Conservatorio ho fatto questa bizzarìa, con il rischio di distruggere il contrabbasso per eccessiva pressione delle corde, ma non ne capivo il senso. Quindi un "bravo" al Benelli per non essersi fatto prendere dalle mode capestri!!! Il libro di raccolte è curato benissimo in ogni suo particolare: i pianisti non hanno problemi nelle voltate e stesso discorso vale per il contrabbassisti. Il livello di difficoltà dei singoli brani può variare e per questo motivo sono certo che la raccolta avrà un grande successo nei Conservatori, IMP o Scuole ad indirizzo musicale, poiché si adatta a tutte le esigenze e grazie all' accompagnamento pianistico le melodie si armonizzano in un connubio inscindibile che rende partecipe sia l' insegnante che il discente, il quale finalmente non è più costretto a suonare e studiare in maniera sterile, ma può cominciare fin dal IV anno a far musica sul serio, sempre sotto l' egida del proprio Maestro. Infine è lodevole di merito il sito del Benelli (www.paolobenelli.com) nel quale si possono ascoltare alcuni estratti di musiche prese dalla raccolta per capirne la bellezza e difficoltà: forse è la prima volta che tale arguzia viene posta in essere! Ringrazio il maestro Benelli per il gentile dono di cui ha voluto omaggiarmi e per il lavoro sopraffine e meritevole che ha fatto per l' intera comunità contrabbassistica. AD MAIORA.  

 

 

 

Dear readers and colleagues,



are three in the morning and just can not seem to have a continuous and restorative sleep , as the personal tragedy that I'm going through a little over a month is such that I should not even have the strength to write on this blog, but I do strong and when I'll be able to tell what 's happening to me or I do not deign more than a greeting or , on the contrary , you will understand that even a person like me has always been dedicated to the study and to the work and the dissemination of values such as ' love, ' friendship , mutual respect , and so forth can be gripped by a judicial feud that they can break all ties created a career with so many sacrifices and sweat , not to make money ( otherwise I would have filled my website and blog advertising thousand ) but for the love of a noble instrument like the bass that day after day I love more and more. I can not be present on Facebook , but write it anyway: sooner or later I'll reply as has always been my habit .



This morning I want to tell you about a book Suns for double bass ( with piano accompaniment ) by Domenico DRAGONETTI and published by the excellent Paul BENELLI for Carisch . The text can also be purchased from Amazon at a truly negligible since the high value of its content. Some might argue, " but enough with the usual Dragonetti and Bottesini , we have filled the pockets ! We want transcripts and unpublished pieces by Brahms, Beethoven , etc. ... " . In some ways this type of discourse can take its foundations by the fact that the literature contrabbassistica is really small compared to that for the violin, and what there is, for ugliness music , perhaps it would be better that would never be made up . Who we are left with suits and more? The usual " notables " as Dragonetti , Bottesini and Koussevitzky , although to be honest there are not many composers maybe bassists who have written for the double bass in a way unlike any other. Back to us , we believe that the future historian will be gagged by the transcripts of the authors 'noble' ( in reality this phenomenon in the seventeenth century and the first ) but is crucial in order to have between twenty or thirty years a bass repertoire from all over, with l ' hope to be used songs that make the best out of a bass (how many misspellings I hear nowadays ! ), but also the so-called "historical memory" should not be forgotten or anything to let her go to hell just for the fact that it is believed that certain works are indecent "a priori" , ie that if no connection has been made a ' careful and thorough philological analysis . The past , the present and the future together , time is always a unique and dynamic , to be considered in this its tripartite formal and is susceptible to criticism but never forget its importance . It is for these reasons that I believe the ' work of PAUL BENELLI , very good bass player , " SOLOS for DOUBLE BASS " by DOMENICO DRAGONETTI published by Carisch like a ray of sunshine that pierces the phenomenal reality of the past from which emerge tracks of great class (or pre romantic classicism ) that could not stay cooped up within the walls of a library and poorly cataloged, perhaps at the mercy of rats and moisture. No! The " solos " Dragonetti not deserved this ignorant and ungrateful destiny and although they can not be regarded as a work of genius such as Mozart or Beethoven, are in their " healthy contrabbassistica writing " the nodal point for them to be regarded as compositions great importance of music and that all the world should contrabbasisti conscere , to improve their technique and musicality , or to suggest maybe the new recitals mold purely and completely " dragonettiano ." Say thank you to Paul for this Benelli his long research work and audit is just stuff , as the material he proposed in his book would have been lost due to poor classification and there could have been even allocation problems , taking into account that unfortunately the compositions by Dragonetti have never been cataloged in a clear and unambiguous , despite the fact that the " basics" of adoption boasted influential friends and sums of money that perhaps a Bottesini had never seen in his life. Then the " Solos for double bass" Dragonetti can be rightly considered as the "first of its kind collection of songs " and Benelli says " we have tried to comply as fully as the ' original idea of the composer, both in terms of view musico - formal cataloging , which , in our opinion appears to be the major problem in the production of Dragonetti , given the practice of achieving different drafts of the same composition ... "



The collection presents seven with just piano accompaniment and are written with original tuning SOl The King MI . And here the question arises : given that the modern requirements all go in the direction of ' tuning solo MI IS THE # , you could not carry a tune on the piano accompaniments in order to ensure greater brilliance on bass and better auditory perception for a large audience ? Maybe he made a speech extremely philological and , from my personal point of view , the ' tuning solo distorts the beauty of the deep notes of the bass so that does not seem to appear a bad copy of a cello , but exactly what that means with its warm timbre powerful and reassures the ' soul of any listener. Anyway , if you want , it will be the same Benelli professor to give us a ' proper response , especially in these times when you would want to play the concert Vanhal a step and a half above to provide more brilliant sound . At the time of my studies at the Conservatory I did this oddity , with the risk of destroying the excessive pressure of the strings for bass , but I did not understand the meaning . So a "good " for failing to Benelli did take from fashion halters ! The book collection is very well cared for in every detail : the pianists have no problems in turn , and the same goes for the bass . The difficulty level of the individual pieces may vary, and for this reason I am sure that the collection will have a great success in the conservatories , IMP or schools with musical direction by adjusting to the needs and thanks to the ' piano accompaniment melodies are harmonized in an indissoluble union that makes us participants in both the ' teacher as learner , which finally is no longer forced to play and study in a sterile manner , but it can begin as early as the fourth year to make music seriously, always under the ' auspices of its Master . Finally, it is commendable about the site of the Benelli ( www.paolobenelli.com ) in which you can listen to excerpts of music taken from the collection in order to understand the beauty and difficulty , perhaps it is the first time that such wit is put into place ! I thank the teacher Benelli for the kind gift of which he wanted to work omaggiarmi and superfine and deserving he has done for the ' whole community contrabbassistica . AD MAIORA .

Book and PDF

Contrabbasso TIMBRO.pdf
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A great thesis to download. HR

HISTORICAL SOURCES

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• Benzi, Werther: "Il Contrabbasso" Edizioni Farfisa. Ancona 1963
• Billè, Isaia: "Nuovo metodo per contrabbasso. Parte 1ª. I Corso teorico-pratico; II Corso pratico; III Corso pratico; IV Corso complementare. Parte 2ª. IV Corso normale; V Corso pratico; VI Corso pratico-Studi di concerto". Ricordi. Milano 1922
• Billè, Isaia: "Gli strumenti ad arco e i loro cultori" Ausonia.
Roma 1928
• Bonta, Stephen: "Further Thoughts on the History of Strings", The Catgut Acoustical Society, Newsletter 26 (Nov. 1, 1976), pp. 21-26
• Bonta, Stephen: "From Violone to Violoncello: A Question of Strings?" Journal of the American Musical Instrument Society, vol. III, 1977, pp. 64-99
• Bonta, Stephen: "Terminology for the Bass Violin in Seventeeth-Century Italy" Journal of the American Musical Instrument Society, vol. IV, 1978, pp. 5-42
• Borgir, Tharald: "The performance of the Basso Continuo in Seventeeth-century Italian Music" Diss. University of California, Berkeley 1971
• Borgir, Tharald: "Violone (I)" The New Grove Dictionary of Musical Instruments, vol. III, pp. 814-815. London 1985
• Brun, Paul: "Histoire des contrebasses a cordes" La flute de Pan. Paris 1982
• Brun, Paul: "A History of the Double Bass" Published by the author. Villeneuve d'Ascq 1989
• Brun, Paul: "Variations in Playing Standards I, II, III" I.S.B. vol. XVI nº 1, Fall 1989, pp. 45-48, 73-75 (I), vol. XVI nº 2, Winter 1990, pp. 65-71 (II), vol. XVI nº III, Spring 1990, pp. 67-71 (III)
• Burnett, Henry: "The bowed string instruments of the baroque basso continuo" Journal of the Viola de Gamba Society of America, vol. 7 (1970), pp. 65-91; vol. 8 (1971), pp. 29-63
• Busch, Achim: "Die Entwicklungsgeschichte des Kontrabasses", en Das Orchester nº 8 (1960), pp. 351-353
• Caimmi, Italo: "Metodo Moderno per Contrabasso" Casa Musicale Sonzogno.
Milano 1916
• Candé, Roland de: "Contrabaixo" en "A música. Linguagem, estrutura, instrumentos" pp. 78-79.
Ediçoes 70. Lisboa 1989
• Carlin, Salvatore: "Il contrabbasso" Edizioni Bèrben. Ancona 1974
• Cerny, Frantisek: "Moderní Skola pro Kontrabas", Bosworth & Co., Leipzig 1906
• Cohen, Irving H.: "The Historical Development of the Double Bass", Diss. University of New York, 1967
• Cruft, Eugene: "The Eugene Cruft School of Double Bass Playing" Joad Press. London 1980. (Reimpresión de la edición de 1966)
• Cyr, Mary: "Basses and basse continue in the orchestra of the Paris Opera 1700-1764" en "Early Music", vol. 10 nº 2, April 1982, pp. 155-170
• Dall'Aglio, Artemio: "Metodo per Contrabbasso a 4 Corde. Parte Iª e IIª" R. Fantuzzi. Milano (s.d. pero en todo caso entre 1895 y 1916, años en los que ejerció como profesor en Pesaro, sustitiyendo a Mengoli)
• Dobrochotov, Boris Vasilievitch (recop.): "Kontrabas istorija i metodika" Izdatelstvo Muzyka. Moskva 1974
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• Dräger, Hans-Heinz: "Kontrabass" en "Die Musik in Geschichte und Gegenwart" vol. 4. Kassel 1955, col. 1518-1521
• Echlin, F. A.: "The Multiform Double Bass", The Strad, Nov. 1938, pp. 302-304
• Elgar, Raymond: "Introduction to the Double Bass" Stephen J. Fillo. Princeton 1987 (reimpresión de la edición de 1960)
• Elgar, Raymond: "More about the Double Bass" Stephen J. Fillo. Princeton 1987 (reimpresión de la edición de 1963)
• Focht, Josef: "Solo Music for the Viennese Double Bass and Mozart´s Compositions with Obbligato Passages for Double Bass" I.S.B. vol.
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Alcalá de Henares 1996
• Halfpenny, Eric: "A Note on the Genealogy of the Double Bass" en "The Galpin Society Journal", vol. 1, 1948, pp. 41-45
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• Hayes, Gerald R.: "The violone", "The double bass" en "The Viols and other Bowed Instruments" Oxford University Press. London 1930, pp. 18-19, 208-210
• Henrique, Luís: "Contrabaixo" en "Instrumentos musicais" pp. 114-119. Fundaçao Calouste Gulbenkian. Lisboa 1988
• Herrmann, Heinz: "Das Kontrabass-Spiel in unserer Zeit" VEB Friedrich Hofmeister. Leipzig 1958
• Hertl, Frantisek: "Kontrabas jako nastroj komorní a koncertantní" Sborník Janáckovy akademie muzickych umeni, 1959/1, pp. 78-81
• Hertl, Frantisek: "Skola hry na Kontrabas" Editio Supraphon. Praha 1962
• Kment, Jan: "Nejhlubsí z rodu smyccu" Editio Supraphon. Praha 1988
• Kunitz, Hans: "Kontrabass" en "Die Instrumentation, Teil 13" VEB Breitkopf & Härtel Musikverlag. Leipzig 1956
• Labro, Charles: "Méthode de Contrebasse" Editions M. Combre. Paris (la edición original es de 1860)
• Láska, Gustav: "Kontrabass-Schule, op. 50, Bd.
I & II" Breitkopf & Härtel. Leipzig 1904

...(continua

 

 

 

Titolo: Re: Storia del contrabbasso.
Inviato da enrico francioni in data 11.11.2007 alle 13:16:04


• Malusi, Lauro: "Il violone e il suo impiego nei secoli passati", Nuova Rivista Musicale Italiana, vol. 3, 1979, pp. 603-608
• Maravella, Emilio: "Método de Contrabajo" Manuscrito. Madrid (s.d. pero según el autor de principios de la década de los 80)
• McClure, Theron: "The Violone" I,S.B. vol.
III nº 1. Fall 1976
• Meier, Adolf: "Konzertante Musik für Kontrabass in der Wiener Klassik" Schriften zur Musik Band 4. Musikverlag Emil Katzbichler. München 1979
• Metz, Louis: "Strijkinstrumenten vroeger en nu" Broekmans & Van Poppel. Amsterdam 1979
• Moens, Karel: "Entwicklung von Baumerkmalen im frühen Bassstreichinstrumentenbau" en "Kontrabass un Bassfunktion" Edition Helbling. Innsbruck 1986, pp. 33-50
• Novosel, Josip: "Skola za Kontrabas (tri dijela)" Muzicka Akademija u Zagrebu. Zagreb 1984
• Pelczar, Tadeusz: "Kontrabas od A do Z" Polskie Wydawnictwo Muzyczne. Kraków 1974
• Piper, Towry: "Concerning Double Basses", The Strad, Febr. 1911, March 1911, April 1911, May 1911, June 1911, pp. 358-359 (I) pp. 93-94 (II), pp. 431-432 (III), pp. 19-21 (IV), pp. 55-56 (V)
• Planyavsky, Alfred: "Der Kontrabass in der Kammermusik" in: Österreichische Musikzeitschrift, 13 Jahrgang, 1958, Heft 2, pp. 57-63
• Planyavsky, Alfred: "Der Kontrabass als Soloinstrument" in: Österreichische Musikzeitschrift, 15 Jahrgang, 1960, Heft 3, pp. 143-147
• Planyavsky, Alfred: "Der Kontrabass" in: Instrumentenbau-Zeitschrift 20, 1966, pp. 122-132, 223-225, 299-302, 323-327, 402-404, Instrumentenbau-Zeitschrift 21, 1967, pp. 8-10, 138-142, 294-297
• Planyavsky, Alfred: "Mozart's Aria With Contrabass Obligato" I.S.B. vol. II nº 4. Spring 1976
• Planyavsky, Alfred: "The Contrabass At The Time of Handel and Bach" I.S.B. vol. IV nº 2. 1977-1978
• Planyavsky, Alfred: "Bassgeigen zwischen M. Praetorius und J. Stainer" en "Jakob Stainer und seine Zeit" Edition Helbling. Innsbruck 1984, pp. 95-99
• Planyavsky, Alfred: "Johann Hindle (1792-1862). Ein reisender Bassgeiger des Biedermeier" Jahrbuch des Vereins für Geschichte der Stadt Wien, vol. 40, 1984, pp. 89-121
• Planyavsky, Alfred: "Violone und Violoncello im 17. Jahrhundert" Musicologica Austriaca, vol. 4, 1984, pp. 43-84
• Planyavsky, Alfred: "Geschichte des Kontrabasses" Hans Schneider. Tutzing 1984
• Planyavsky, Alfred: "Violone (II)" The New Grove Dictionary of Musical Instruments, vol. III, pp. 814-815. London 1985
• Planyavsky, Alfred: "I.S.B. Salutes The Vienna State Opera and Vienna Philharmonic Double Bass Section" I.S.B. vol. XI nº 3. Spring 1985
• Planyavsky, Alfred: "Zehn Jahre Wiener Kontrabassarchiv" en "Kontrabass und Bassfunktion" Edition Helbling. Innsbruck 1986, pp. 7-15
• Planyavsky, Alfred: "Violone and Violoncello in the 17th Century" I.S.B. vol. XIII nº 2. Winter 1987
• Planyavsky, Alfred: "Der Barockkontrabass Violone" Wiener Kontrabass-Archiv. Wien 1989
• Planyavsky, Alfred: "Der Patriarch der Kontrabassisten. Der italienische Kontrabassist und Komponist Domenico Dragonetti (1763-1846)" en "Das Orchester, 6" Mainz 1993, pp. 666-671
• Planyavsky, Alfred: "The empire strikes back" The Strad Double Bass Issue vol. 106 nº 1258. February 1995, pp. 157-160
• Planyavsky, Alfred: "Kontrabass" en "Die Musik in Geschichte und Gegenwart" vol. 5. Kassel 1996, col. 581-596, Alfred: "The Baroque Double Bass Violone (translated by James Barket)" The Scarecrow Press. Lanham 1998
• Prosenik, Milan: "Skola za kontrabas, I. dio, II. dio (I. svezak), II. dio (II. svezak) Muzicka Naklada.
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• Ray, Sonia: "Catálogo de Obras Brasileiras Eruditas para Contrabaixo" Annablume. Sao Paulo 1996
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• Robledo, Luis: "Vihuelas de arco y violones en la corte de Felipe III" en "Actas del congreso internacional: España en la música de Occidente", vol. II, pp. 63-76
• Romano, Daniele: "Il Contrabbasso" Edizioni Poligraf. Palermo 1993
• Rosengard, Duane: "Cremonese Double Basses" Editrice Turris.
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• Sachs, Curt: "The History of Musical Instruments" Norton. New York 1940
• Salmen, Walter (ed.): "Jakob Stainer und seine Zeit" Edition Helbling. Innsbruck 1984
• Salmen, Walter (ed.): "Kontrabass und Bassfunktion" Edition Helbling. Innsbruck 1986
• Sankey, Stuart (recop.): "Orchestra vs. Solo Tuning. A Forum" I.S.B. vol. I nº 4. Spring 1975
• Schmid, Manfred Hermann: "Instrumentennamen und Stimmlagenbezeichnungen vom 16. bis 18. Jahrhundert" en "Kontrabass und Bassfunktion" Edition Helbling. Innsbruck 1986, pp. 17-32
• Schmid, Manfred Hermann: "Der Violone in der italianischen Instrumentalmusik des 17. Jahrhunderts" en "Studia Organologica. Festschrift für John Henry van der Meer zu seinem fünfundsechzigsten Geburstag" Hans Schneider. Tutzing 1987, pp. 407-436
• Slatford, Rodney: "Double Bass" The New Grove Dictionary of Musical Instruments, vol. I, pp. 590-594. London 1985
• Slatford, Rodney: "The bottom line" Calouste Goulbenkian Foundation.
London 1985
• Soyer, Adolphe: "La Contrebasse" en "Encyclopedie de la Musique et Dictionnaire du Conservatoire", pp. 1886-1891.
Librairie Delagrave. Paris 1927
• Stanton, David H.: "The String (Double) Bass" The Instrumentalist Company. Evanston 1982 (reimpresión de la edición de 1965)
• The Strad: Double Bass Issue, February 1995
• Vidal, Antoine: "La Contre-basse" en "Les instruments a archet. Tome premier" The Holland Press. Londres 1961, (reimpresión da edición de 1878), pp. 78-85
(continua...)

THOMAS MARTIN says:

"We all must thank you, Dear Vito, for your tireless work for all of us bassists!"  You are doing so much for your colleagues and your art.

prof.dr. Vito Domenico Liuzzi "Doctor of Law" -"Magna cum Laude"

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BOGUSLAW FURTOK

SILVIO DALLA TORRE

ENRICO FAGONE

IRINA KALINA GOUDEVA

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OVIDIU BADILA

ALFRED PLANIAVSKY

MAURIZIO TURRIZIANI

THE BASS GANG

Thomas Martin & Timothy Cobb

SILVIA MATTEI

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THE BASS SONORITY: Vito Liuzzi, Michele Cellaro, Vincenzo Chiapperini, Leonardo Presicci, Giuseppe Lillo, Giovanni Rinaldi
THE BASS SONORITY: Vito Liuzzi, Michele Cellaro, Vincenzo Chiapperini, Leonardo Presicci, Giuseppe Lillo, Giovanni Rinaldi

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IRINA-KALINA GOUDEVA

"Recomenzar El Infinito"

Mr. PETRU IUGA "invention" !!!

Vito Liuzzi !!

Rino Liuzzi in STUDIOS