THE LIFE of GIOVANNI BOTTESINI (Crema, 1821 - Parma, 1889) - Italy

Events years per years

●1821伊

Nasce il 22 dicembre a Crema nell'antica via Carera (via al Teatro) da Pietro, compositore e clarinettista della Cappella del duomo e del Teatro Sociale, e da Maria Spinelli. E il terzo di quattro fratelli: Luigi, violinista,compositore e suonatore di tromba; Cesare, violinista, compositore e direttore d'orchestra; Angela, pianista e cantante.All'eta di cinque anni inizia lo studio del violino con un sacerdote, Carlo Cogliati, forse un suo zio, primo violino della Cappella del duomo e direttore dell'Accademia musicale di Crema, che inquadra l'orchestra del Teatro Sociale.
●1821英
Bottesini was born in Crema in the ancient via Carera (leading to the Theatre) on the 22nd December. His father,Pietro, was a composer and clarinettist at the Cathedral Chapel and Teatro Sociale, and his mother was Maria Spinelli.He was the third of four children: Luigi, violinist, composer and trumpet player; Cesare, composer,violinist and conductor; Angela, pianist and singer.At the age of five he learnt to play the violin under the tuition of a priest, Carlo Cogliati, who may have been his uncle, and who was also first violinist at the Cathedral Chapel and director of the Musical Academy of Crema which incorporated the orchestra of the Teatro Sociale.

●1828伊
A quanto riporta The illustrated London News del 29 novembre 1851, da il primo concerto al Teatro di Crema.Da giovinetto e fino ai quattordici anni suona i timpani nell'orchestra del Teatro Sociale e in quelli di Bergamo e Brescia, dove suona anche come violinista sostituto.In questi anni fa anche parte del coro del duomo della citta natale come sopranino.Il 23 luglio 1833, all'eta di 77 anni, muore Carlo Cogliati.
●1828英
From what is written in The Illustrated London News (29th November 1851), Bottesini gave his first concert at the Teatro di Crema. Throughout his childhood and until the age of fourteen, he appears to have played the kettle-drums in the orchestra of the Teatro Sociale as well as in theatre orchestras in Bergamo and Brescia where he was also a reserve violinist.In these years he also sang as boy soprano in the Cathedral Choir in his home town.Carlo Cogliati died in 1833 at the age of 87 (23rd July). 
●1835
Il 1 novembre entra al Conservatorio di musica di Milano come convittore. Sono disponibili due posti: uno nella classe di fagotto, l'altro in quella di contrabbasso: avendo la possibility di scegliere, opta per quest'ultima, avendo gia dimestichezza con gli strumenti ad arco. Il maestro di strumento e Luigi Rossi (gia allievo di Giuseppe Andreoli, padre della scuola contrabbassistica milanese) del quale Bottesini riconoscera sempre la bravura e la dedizione all'insegnamento.Docenti di solfeggio sono Gaetano Piantanida e Pietro Ray; di armonia, contrappunto e composizione Francesco Basily e Nicola Vaccaj.Un aneddoto, riportato il 12 novembre 1881 in un giornale inglese (di cui abbiamo solo un ritaglio dal titolo ≪Signor Bottesini≫), dice che sei giorni prima dell'esame di ammissione si reca con il padre dal professor Luigi Rossi che si offre di illustrargli le caratteristiche dello strumento: gli impartisce quattro lezioni.All'esame i risultati non sono brillanti: il giornale inglese riporta in italiano l'affermazione del bambino ai commissari: ≪Sento, o Signori, di stuonare; ma quando sapro dove porre le dita, allora non stuonero piu≫.Il Lichtenthal, nel vol. I della Bibliografia della musica uscita in Italia nel 1826 (p. 196), cosi scrive del contrabbasso: ≪E il fondamento delle orchestre; niun altro strumento puo supplirlo. Sia ch'egli conservi il suo andamento grave e severo, sia che trascinato dalla violenza delle passioni, s'assocj agli altri strumenti per esprimerle, la ricchezza de' suoi suoni, un ritmo pieno di franchezza e di pompa, e particolarmente l'ordine mirabile ch'egli porta nelle masse armoniche, segnalano da per tutto la sua presenza≫.
●1835
On the 1st November he enrolled at the Conservatory of Music in Milan. There were two places available: one in the bassoon class, the other in the double bass: having the choice, he opted for the latter, since he was already familiar with stringed instruments.His teacher for the instrument was Luigi Rossi (one time teacher of Giuseppe Andreoli, father of the Milanese school for double basses) whose talent and devotion to teaching Bottesini always remembered.His solfeggio teachers were Gaetano Piantanida and Pietro Ray; Francesco Basily and Nicola Vaccaj taught him harmony, counterpoint and composition.There is an anecdote written in an English newspaper on the 12th November 1881 (of which we have only a cutting, entitled ≪Signor Bottesini≫), that reported how, six days before his entrance examination Bottesini had gone with his father to see his teacher, Luigi Rossi, who offered to demonstrate to him the characteristics of the instrument: he gave him four lessons.He did not come out of the exam brilliantly: the English newspaper reported in Italian what the child admitted to the board of examiners: ≪Sento, o signori, di stuonare; ma quando sapro dove porre le dita, allora non stuonero piu≫.(≪I can hear, gentlemen, that I am striking false notes; but when I have learned where to put my fingers, I won't strike them any more≫).Lichtental wrote as follows of the double bass in Vol.I of the Bibliografia della Musica that was published in Italy in 1826 (p. 196): ≪It is the core of the orchestra; no other instrument can take its place.Whether it maintains the same grave and severe pace, or whether it is drawn along by the violence of passions, it joins the other instruments to express such passion, and the richness of its sound, its rhythm full of candour and pomp, and particularity the admirable sense of order that it brings to the harmonic masses, mark its presence everywhere. 
●1836
Canta a Milano come soprano nella parte di Isabella nell'Italiana in Algeri.Studia con grande impegno e scrive le prime composizioni: una Sinfonia in re, le Variazioniper Contro-Basso sopra un tema nell'opera ≪La straniera≫ e Tre grandi duetti per due contrabbassi dedicati al suo maestro Luigi Rossi.
●1836
Bottesini sang as soprano in the part of Isabella in the Italiana inAlgeri.He was studying very hard and wrote his first compositions: a Sinfonia in re, Variazioni per Contro-Basso sopra un tema nella opera La Straniera and Tre grandi duetti for two double basses, dedicated to his teacher, Luigi Rossi.
●1839
Dati i progressi eccezionali in Conservatorio sia nello strumento che in composizione, dopo solo quattro anni di studio e con tre di anticipo sul normale periodo di frequenza, lascia l'Istituto con un premio di trecento lire che,aggiunto a un prestito di seicento ottenuto da un cugino, certo Racchetti, gli consente di acquistare, su suggerimento del contrabbassista Arpesani, un contrabbasso del 1716, opera del milanese Carlo Antonio Testore, quel bassetto da camera che lo seguira tutta la vita.Secondo l'uso italiano di allora (a differenza dei paesi germanici che usano quattro corde) lo strumento viene armato con tre corde, accordate per quarte da solista.Con questo sistema lo strumento risulta piu sonoro, anche se di estensione minore.Nel Metodo per contrabbasso Bottesini da la spiegazione di questa sua preferenza.
 ●1839
Given his exceptional progress at the Conservatory both at the instrument and in composition, Bottesini left the Institute after studying for only four years and three in advance, having won a scholarship of three hundred liras which, added to the six hundred he had borrowed from a cousin, a certain Racchetti, allowed him to buy, at the suggestion of a double bass player, Arpesani, a double bass, made in 1716 and work of the Milanese Carlo Antonio Testore; it was a chamber bass-viol that was to accompany him throughout his life. According to the Italian usage of the time (contrary to Germanic countries where four strings were used) the instrument had three strings, tuned in fourths, that is A, D, G. With this system the instrument was more resonant even though it had a smaller range.Bottesini justifies his preference in his Metodo per Contrabbasso.
●1840
Da il primo concerto da solista al Teatro Sociale di Crema, accolto con un caloroso successo. Seguono altre esibizioni nell'Italia settentrionale assai mal retribuite. Suona come contrabbasso di fila al Teatro di Brescia.Dal 27 aprile, ≪frammezzando la rappresentazione della drammatica compagnia di Corrado Vergnano≫, presenta all'Anfiteatro Mauroner e al Teatro Comunale di Trieste le sue Fantasie sulla Sonnambula e Fantasia sulla Straniera per contrabbasso e orchestra e il 2 maggio un Concerto per orchestra, ottenendo una lusinghiera recensione. Intraprende una tournee a Vienna e da due concerti al Teatro di Porta Carinzia, giro interrotto da una angina, per merito della quale pero, tomato a Crema, viene scartato dal servizio militare. E gracile di costituzione, mentre negli anni futuri i cronisti lo descriveranno ≪alto e aitante nella persona≫. Nella stagione di carnevale 1840/41 e primo contrabbasso al cembalo nella stagione del Teatro Sociale di Crema.
●1840
Bottesini gave his first concert as a soloist at the Teatro Sociale in Crema, and it was a clamorous success.Other performances followed in Northern Italy, but they were rather poorly paid.He played in the double bass line at the theatre in Brescia.From the 27th April on, ≪between performances of the dramatic company of Corrado Vergano≫, he presented at the Manrouer Amphitheatre and at the Teatro Comunale of Trieste his Fantasia sulla Sonnambula and Fantasia sulla Straniera for double bass and orchestra, and on the 2nd May a Concerto for orchestra which was well received.He went on a tour to Vienna and gave two concerts at the Theatre of Porta Carinzia, but he had to interrupt the trip due to an attack of angina, which at least exonerated him from military service when he returned to Crema.He was of a delicate consitution, although in later years chroniclers were to describe him as ≪tall and stalwart in person≫.In the 1840/41 Carnival season he played first double bass to the cymbals in the season at the Teatro Sociale of Crema.
●1841
L' 11 gennaio, con il padre e il fratello Cesare, da un concerto al Teatro Sociale negli intervalli dell'opera Il giuramento: dopo il primo atto esegue con il padre il suo Adagio e Variazioni per contrabbasso e clarinetto: dopo il secondo, il fratello esegue con il violino una composizione che ha scritto per l'occasione, e infine si esibisce in un suo Capriccio per contrabbasso.Anche durante la stagione di primavera occupa a Crema il posto di primo contrabbasso al cembalo.Il 15 agosto, per la solennita dell'Assunta nella cattedrale di Novara, compone ed esegue un Gran Concerto per Contrabbasso. E assunto come primo contrabbasso nel Teatro Filarmonico di Verona dove conosce Giuseppe Verdi che sovrintende all'allestimento del Nabucco.
 ●1841
On the 11th January at the Teatro Sociale, he gave a concert with his father and brother Cesare in the intervals between the acts of the opera Il giuramento: after the first act he performed Adagio e Variazioni for double bass and clarinet with his father; after the second, his brother played a composition on the violin, which he had written especially for the occasion, and lastly he played a Capriccio that he himself had written for the double bass. He also played first double bass to the cymbals in the spring season in Crema. On the 15th August, for the solemnity of Our Lady of the Assumption in the Cathedral of Novara, he composed and performed a Gran Concerto per Contrabbasso. He was engaged as first double bass at the Philharmonic Theatre of Verona and his name appeared in the 1841-42 opera season librettos. Escudier said that here he met Verdi who was supervising the preparations of the Nabucco.
●1842
Concerti a Brescia, Verona, Padova, Parma, Vicenza, assieme al violinista Luigi Arditi, suo compagno di Conservatorio, e a Maurizio Strakosch. 
Quest'ultimo, con la parte spettantegli, riesce a comperarsi un vestito nero in quanto, fino ad allora, ha dovuto ricorrere agli affitta abiti. 
Le condizioni economiche di Bottesini non sono piu floride in quanto, egli narra anni dopo, a Padova la retribuzione tocca i 5 franchi e a Parma e il contrabbassista Montanari a prestargli il vestito nero per il concerto (La Publicitad, n. 1079,8 febbraio 1881, p. 2).
●1842
He played in concerts in Brescia, Verona, Padua, Parma, Vicenza with the violinist Luigi Arditi, a fellow student at the Conservatory, and Maurizio Strakosch. 
The latter managed to buy a black suit with his share of the earnings, since up until then, he had had to hire one. 
The financial conditions of Bottesini were not any better because, as he disclosed many years later, he was paid only 5 francs in Padua, and in Parma, he had to borrow a black suit for the concert from Montanari, a double-bass player (La Publicitad, n. 1079,8th February 1881, p. 2).
●1843 
Da nella citta natale un'accademia assieme al padre, presentando il Capriccio sulla Beatrice di Tenda. Il 12 dicembre, assieme al pianista Stefano Golinelli, per interessamento della contessa Samoyloff amica del compositore Pacini, si esibisce alla corte della duchessa Maria Luigia di Parma: in quest'occasione, dopo il concerto, viene per la prima volta definito ≪il Paganini del contrabbasso≫, come scrive la Gazzetta Musicale di Milano del 17 dicembre.
● 1843
He gave a recital in his home town with his father presenting a Capriccio sulla Beatrice di Tenda. On the 12th December, thanks to the interest shown by Countess Samyloff, a friend of the composer Pacini, he performed with Stefano Golinelli (pianoforte) at the court of the Duchess Maria Luigia of Parma: on this occasion, after the concert, he was for the first time labelled as ≪the Paganini of the double bass≫ in the Gazzetta Musicale di Milano(17th December).
●1844
Viene nominato primo contrabbasso del Teatro San Benedetto di Venezia, dove Giuseppe Verdi e intento a curare la messa in scena della prima dell'Emani. Il I marzo dedica Melodia per canto e pianoforte ≪alla signora Tizzoni≫.Nel giugno e acclamato al Teatro Gallo a San Benedetto a Venezia per il Concerto a due contrabbassi assieme ad Arpesani; eseguono anche una Fantasia per due contrabbassi ispirata a due canzonette di Rossini. Nell'agosto a Milano, assieme ad Arpesani, in casa dei fratelli Moja, esegue lo stesso concerto e lo ripete a settembre nel Casino della Nobile Societa. Il 16, in occasione del IV Congresso degli scienziati italiani, si esibiscono ancora assieme ad altri virtuosi. Nella stagione di autunno e impegnato con il Teatro di Verona.
●1844
Bottesini was nominated first double bass at the Teatro San Benedetto in Venice, where Giuseppe Verdi was busy preparing for the first night of Ernani.On the 1st March he dedicated Melodia for song and pianoforte to ≪Signora Tizzoni≫. In June he was applauded at the Teatro Gallo at San Benedetto in Venice for the Concerto a due contrabbassi that he performed with Arpesani; they also played a Fantasia per due contrabbassi, inspired by two of Rossini's songs. In August he performed the same concert with Arpesani in Milan, at the home of the brothers Moja, and gave another repeat performance in the Casino della Nobile Societa in September. On 16th, on the occasion of the Vlth Congress of Italian Scientists, they played together once more with other virtuosi.The Autumn season saw him engaged at the Teatro di Verona.
●1845
L'8 settembre esegue sue musiche assieme ad Arditi in un'accademia a Vicenza. In ottobre compone il suo primo quartetto, il Quartetto in si min., ≪dedicato a Gaetano Vela≫, che viene pubblicato dall'editore Canti di Milano.
●1845
On the 8th September he played some of his music with Arditi in an entertainment in Vicenza. In October, he composed his first quartet Quartetto in si min ≪dedicated to Gaetano Vela≫ which was published by Canti in Milan.
●1846
Il 13 gennaio al Teatro Sociale di Trento in un concerto ≪a benefizio degli asili infantili≫ chiude la serata in duo con Arditi, eseguendo un Duetto a violino e contrabbasso di sua composizione. A Torino da al Teatro Carignano due concerti (17 e 27 aprile) accompagnato al pianoforte da Luigi Arditi. Felice Romani ne scrive con entusiasmo sulla Gazzetta Piemontese. Il trionfo e rinnovato il 29 al Teatro d'Angennes in cui sono accolte con grande favore anche le sue composizioni.A giugno a Milano riscuote con Arditi pari successo alla Societa degli Artisti, mentre, ancora a Milano (23 giugno) viene eseguito il Quartetto in si min. che viene molto lodato. Il conte Giulio Litta, in ringraziamento per un concerto privato, gli regala un contrabbasso di un liutaio classico, mentre il fratello duca Antonio dona ad Arditi un violino Stradivari. A Voghera vengono scritturati dal Badiali, agente di don Francisco Marty y Torrens, impresario del Teatro dell'Opera Italiana dell'Avana, uomo ricchissimo in quanto ha il privilegio di poter vendere in regime di monopolio il pesce a Cuba. Per uscire dalla cronica situazione di indigenza, Bottesini e Arditi accettano e si imbarcano il 2 settembre a Genova sulla nave Annibale. Un tifone, nel frattempo, distrugge il Teatro Principal dell'Avana dove la compagnia dovrebbe lavorare. Bottesini e scritturato come primo contrabbasso, Arditi come primo violino direttore dell'orchestra. La compagnia giunge all'Avana il 2 novembre e lavora nel Teatro Tacon. La stagione, aperta con Ernani, si protrae fino agli ultimi giorni di marzo. Nel Teatro il capo macchinista e Antonio Meucci, il futuro inventore del telefono.
●1846
On the 13th January at the Teatro Sociale of Trento, he brought a concert ≪in aid of kindergartens≫ to a close with a duet, in which he and Arditi played a piece of his own composition that can be no better described as Duetto a violino e contrabbasso of his own composition. He gave two concerts at the Teatro Carigiano, Turin (17th and 27th April) accompanied by Luigi Arditi on the pianoforte. Felice Romani gave an enthusiastic write-up in the Gazzetta Piemontese. The triumph was renewed on 29th at the Teatro d'Angennes where his own compositions received similar acclaim. In June he was equally successful with Arditi at the Societa degli Artisti in Milan, while again in Milan (23rd June), his Quartetto in si min was performed and well received.  As a token of thanks for a private concert, Count Giulio Litta presented him with a double bass made by a classical violin-maker, while his brother Duke Antonio offered Arditi a Stradivari violin. They were taken on at Voghera by Badiali, agent for don Francisco Marty y Torrens, and impresario of the Teatro dell'Opera Italiana of Havana, a very wealthy man who had the privilege of being able to sell fish under a monopoly system to Cuba. In an attempt to get out of the chronic financial situation in which they found themselves, Bottesini and Arditi accepted and in September embarked from Genoa on the ship Annibale. In the meantime a typhoon destroyed the main Theatre of Havana where the company was supposed to have worked. Bottesini had been engaged as concertist and first double bass and Arditi as first violin and conductor. The company reached Havana on the 2nd November and worked in the newly completed Tacon Theatre. The season was extended to the end of December. The chief stage-hand in the Theatre was Antonio Meucci, future inventor of the telephone.
1847
 Nell'aprile la compagnia e a New York dove rappresenta al Park Theatre Nina pazza per amore di Paisiello (il Lahee dice di Coppola) e successivamente Linda di Chamounix di Donizetti. Il Carniti pubblica (pp. 16-19) una lunga lettera di Bottesini al padre (da Boston, 29 aprile) in cui e descritta questa tournee. Firma con l'impresario un contratto aggiuntivo di 1500franchi al mese per il quale si impegna a suonare come solista negli intervalli delle opere e tenere tre concerti al mese assieme ad Arditi. A Philadelphia prima, poi il 15 aprile al Park Theatre di New York, viene rappresentato l'Emani; poi a Boston Linda di Chamounix e l'Emani; di nuovo a New York, la Saffo di Pacini, la Norma, La sonnambula, il Mose, I due Foscari e ancora l'Emani. Il 10 luglio al Castle Garden di New York da un'accademia mandando in visibilio con il suo virtuosismo cinquemila persone. La stagione statunitense prosegue a Philadelphia, a Boston, all'isola di Capo May, a Saratoga, a Newport. Il 22 settembre la Gazzetta Musicale di Milano dedica un articolo a questa stagione americana e ai trionfi di Bottesini e Arditi. A ottobre la compagnia e di nuovo a New York dove viene ancora rappresentato l'Emani all'Astor Place Opera House, seguito dalla Beatrice di Tenda. A fine ottobre la compagnia si riporta all'Avana dove e nuovamente scritturata per la stagione. A Boston viene pubblicata una litografia (drawn on stone by F. Davignon from daguelTeotype by P. Haas) che rappresenta accostati Bottesini e Arditi, idue artisti che conseguono con le loro esecuzioni un caloroso successo negli Stati Uniti. La citta natale e fiera di lui: mentre il 5 aprile il concerto del violinista Vincenzo Corbellini e aperto al Teatro Sociale con una ≪Sinfonia a piena Orchestra composta dal chiarissimo Professore Sig.Giovanni Bottesini≫, l'Almanacco Cremasco per l'anno bisestile 1848 ≪con vera compiacenza≫ dedica due pagine (178 - 179) ai successi conseguiti dal concittadino in giro per il mondo.
●1847
In January the company moved to New York where on 3rd, it presented Nina pazza per amore by Paisiello and then Linda di Chamounix; after returning to Havana in March, they went back to the United States in April. Carniti published (pp.16-19) a long letter that Bottesini wrote to his father (from Boston, 29th April), describing this tour. He signed an extra contract with the impresario for 1500 francs a month, the conditions being that he was to play as soloist in the intervals during opera performances and hold three concerts a month together with Arditi. Ernani was performed in Philadelphia and New York, Lucia di Chamounix (29th April) and Ernani (13th May) in Boston then they went back to New York, for Pacini's Saffo, Norma, La Sonnambula, Mose, IdueFoscari and then Ernani again. On the 10th July he gave a recital at Castle Garden, New York, throwing the five thousand spectators into raptures. The America season continued through Philadelphia, Boston, Cape May island, Saratoga and Newport. On the 22nd September the Gazzetta Musicale di Milano wrote an article on this American season and the triumphs of Bottesini and Arditi. In October the company went back to New York for yet another performance of Ernani at the Astor Palace Opera House, followed by Beatrice di Tenda. At the end of November the company travelled back to Havana where it was taken on again for the season. A lithograph was printed in Boston (drawn on stone by F. Davignon from a daguerreotype by P. Hass) portraying the two artists, Bottesini and Arditi, next to each other being warmly applauded for the performances in the United States. Bottesini's home town was proud of him: while on the 5th April the concert of the violinist Vincenzo Corbellini was opened at the Teatro Sociale with a ≪Symphony for full orchestra composed by the eminent musician Sig.Giovanni Bottesini≫, the Almanacco Cremascoper Vanno bisestile 1848 dedicated ≪with great pleasure≫ two pages (178-179) to the success of its fellow citizen on his travels round the world.

 

●1849

Terminata la stagione al Teatro di Cuba, torna negli Stati Uniti dove, in un giro con Michael Costa come direttore, presenta le Variazioni sul carnevale di Venezia. Alla fine di maggio e per la prima volta a Londra dove trionfa nei Promenade concerts che si protraggono per quattro settimane. Il 26 giugno suona da solista in un concerto alla John Ella's Musical Union e in un quintetto di Onslow. Inizia con la compagnia dell'impresario e direttore d'orchestra Jullien un lungo giro nelle province inglesi e in Scozia. Al termine si reca a Parigi dove si esibisce in concerti all'Esposizione Universale e alla Sala Ventadour. Subito dopo e a Londra dove suona all'Exeter Hall e alla Old Philharmonic Society in un concerto diretto da Michael Costa. In questa citta, centro della musica europea, accanto all'innumerevole numero di concerti virtuosistici e orchestrali, sono frequenti anche le sue esecuzioni cameristiche. Gli anni inglesi sono determinanti sia per lo sviluppo della tecnica strumentale - Bottesini ha infatti modo di confrontarsi con i migliori solisti e di dirigere e suonare con ottime orchestre condotte da maestri quali Costa, Arditi, Berlioz, Mattei, Jullien - che per assimilare la cultura musicale germanica, che e stata accolta con la massima apertura in questo paese. Nel Metodo per contrabbasso (p. 7) Bottesini conferma la bonta delle orchestre inglesi e ci fa sapere che anche qui e in uso il contrabbasso a tre corde. ≪In Inghilterra, paese ove la buona musica de' classici ottiene grande favore e viene accuratamente e con eleganza da finissime orchestre interpretata, mai non s'ebbe, che io sappia, il bisogno di aggiungere una quarta corda al contrabbasso≫. In autunno si imbarca nuovamente per l'Avana dove e stato ancora scritturato per la stagione di carnevale. 

●1849

When the season at the Theatre of Cuba was over, Bottesini went back to tour the United States, presenting Variazioni sul Carnevale di Venezia with Michael Costa as conductor. At the end of May he went to London for the first time, and on the 30th of that month, he gave a triumphant performance in the Promenade Concerts which went on for four weeks. On the 26th June he played as a soloist in a concert at John Ella's Musical Union, and in a quintet of Onslow's. He then began a long tour round the English counties and Scotland with the company of Jullien, impresario and conductor. When this tour was over, he went to Paris to perform in concerts at the Exposition Universale and at the Ventadour Hall. Then he went straight back to London to play at Exeter Hall and at the Old Philharmonic Society in a concert conducted by Michael Costa. Here, in a city that was renowned for being the centre of European music, he gave a number of performances of chamber music as well as numerous virtuoso and orchestral concerts. Bottesini took advantage of the years he spent in England to improve his instrumental skills - in fact he was able to compare his technique with those of the best soloists and conduct and play with some excellent orchestras led by such maestros as Costa,Arditi, Berlioz, Mattei, Jullien. He was also able in this period to assimilate the Germanic culture of music which had been very well received in this country. In his Metodo per Contrabbasso (page 7), Bottesini confirmed the excellence of the English orchestras and noted that a double bass with three strings was used here too. ≪In England, a country where the good music of the classics is well favoured and interpreted accurately and elegantly by very fine orchestras, there has never been the need, as far as I know, to add a fourth string to the double bass≫. In the Autumn he sailed again for Havana where he had been engaged for another Carnival season as conductor and soloist.
●1850
Dopo la stagione a Cuba, nell'estate torna negli Stati Uniti. Il Ritter scrive che questa di Marty e ≪la piu grande compagnia mai udita negli Stati Uniti. Bottesini da una serie di concerti con Arditi al Niblo's Garden nel quale vengono anche eseguite le opere Norma, Lucrezia Borgia, Attila, La favorita, Lucia di Lammermoor, Macbeth; la compagnia passa successivamente all' Astor Place Opera con Gli Ugonotti. Viene nominato membro onorario della Philharmonic Society di New York: non sembra pero che abbia diretto o suonato da solista per questa Societa. A settembre organizza una sua compagnia, la Bottesini's Italian Opera Company, ed esegue una tournee in varie citta degli Stati Uniti. La stampa dice che e intento alla stesura dell'opera La duchessa di Amalfi. Si narra che con Arditi abbia sentito cantare una bambina di sette anni: convincono i genitori a farle studiare la musica e il canto. La bambina si chiama Adelina Patti. Durante la permanenza americana, pare che Bottesini abbia colpito la fantasia degli Indiani i quali, a detta dell'Escudier, battezzano con il nome del contrabbassista una grande piroga. Nell'ottobre e a Cuba per la stagione lirica. 
●1850 
At the end of the season in Cuba, he returned to the United States where he gave a series of concerts with Arditi at Niblo's Garden during which such operas as Norma, Lucrezia Borgia, Attila, La Favorita, Lucia di Lamermoor, Macbeth were also performed. The company then moved on to the Astor Place Opera with Gli Ugonotti. That summer he was nominated honorary member of the New York Philharmonic Society: yet he does not appear to have conducted or played as a soloist for this Society. In September he set up his own company, Bottesini's Italian Opera Company, and toured various towns in the United States. The press wrote that he was busy writing the opera La Duchessa di Amalfi. It was also reported that he and Arditi heard a young girl of seven sing and convinced the child's parents to let her study music and singing. The child's name was Adelina Patti. During his American trip, Bottesini appears to have touched the hearts of the Indians, who, according to Escudier, named a large piragua after him.
●1851
L'8 aprile si imbarca per Charleston e a maggio e alla Willy's Rooms di Londra, dove si esibisce in un concerto di musica da camera: esegue un quartetto con pianoforte di Mendelssohn-Bartholdy con Golinelli (pianoforte), Sivori (violino), Piatti (violoncello). Bottesini suona la viola. Vengono eseguiti anche un trio di Beethoven, un quintetto di Meyerbeer e alcune composizioni di Bottesini. Nei mesi seguenti una girandola di concerti lo vede presente ovunque ci sia musica nella capitale inglese: solistici, un duo con Piatti, in complessi di musica da camera e in serate con altri virtuosi. A maggio: il 19 nella sala di Hannover Square; il 20 alla Musical Society; il 26 alla Philharmonic Society; il 2 giugno al concerto di Ernest si esibisce, assieme a Piatti, in un suo duetto di grande successo. Segue una fitta serie di concerti al Drury Lane Theatre, sempre con sue composizioni; in luglio suona nel Settimino in do Op. 114 di Hummel assieme a Piatti, Briccialdi (flauto), Harper (tromba), Nicholson (clarinetto), Blagrove (violino) e la Goddard (pianoforte). Ancora in luglio altri concerti il 19, 22, 23, 25 nei quali molto richiesto e il Gran duo concertante che suona assieme a Sivori. Dopo un ultimo concerto, l'8 agosto, parte per Milano per essere a novembre ancora a Londra dove si esibisce al Drury Lane nei Promenade concerts. Il Gran duo concertante nella formulazione originale e un concerto per due contrabbassi e risale ai giorni in cui Bottesini e studente al Conservatorio di Milano; successivamente, dicono con la collaborazione di Camillo Sivori, l'alunno di Paganini, lo modifica in Duo per violino e contrabbasso. La composizione consegue, sempre con Bottesini unitamente ad altri virtuosi del violino, quali Papini, Sighicelli, Vieuxtemps e Wieniawski, grande successo ed e ancora oggi in repertorio nei concerti.
●1851 
 On the 8th April he left for Charleston, but in May he was back in London once again to take part in a concert of chamber music at Willy's Rooms: he performed in a piano quartet by Mendelssohn-Bartoldy with Golinelli (pianoforte), Sivori (violin), Piatti (violoncello). Bottesini played the viola. The performance also included a trio by Beethoven, a quintet by Meyerbeer and some of Bottesini's own compositions were also played. The following months were taken up in a whirlwind of concerts, with Bottesini being present wherever there was music in the English capital: in soloist performances, duets with Piatti, chamber nusic groups and evenings with other virtuosi. His engagements for May were: 19th at Hannover Square; 20th at the Musical Society; 26th at the Philharmonic Society; on the 2nd June he played with Piatti in one of his very successful duets at the concert of Ernst. There then followed a busy period of concerts at the Drury Lane Theatre, where he again played his own compositions; in July he played in Hummel's Settimino in do Op. 114 with Piatti, Briccialdi (flute), Harper (trumpet), Nicholson (clarinet), Blagrove (violin) and Miss Godard (pianoforte). There were other concerts on 19th, 22nd, 23rd, 25th July too, when his Gran duo concertante which he played with Sivori was greatly requested. After a final concert on the 8th August, he left for Milan only to return to London's Drury Lane in November for the Promenade Concerts. In its original formulation the Gran duo concertante was a concerto for two double bass players and dates back to the time when Bottesini was a student at the Conservatory of Milan; with the collaboration of Camillo Sivori, a pupil of Paganini's he subsequently modified it into aDuo for violin and double bass. The composition was a great success, with Bottesini playing as always with other virtuosi of the violin such as Papini, Sighicelli, Vieuxtemps and Wieniawski. It is still included in concert repertoires today.
 His execution and style are indeed unique;he makes the double bass sigh with caressing sweetness like a " lover's lute," whilst nothing can surpass the force, delicacy, and precision of his passage playing. His performances are as agreeable as they are astonishing, as wonderful as they are graceful, as masterly as they are melodious. His manipulation is so perfect that he produces the most exquisite harmonics with unexceptional justness of intonation. His singing of the tenor air from the " Sonnambula," and his rendering of Paganini's " Carnaval" eccentricities, are equally to be admired. 
BOTTESINI, THE CONTRABASSIST.
The musical marvel of the age is unquestionably Bottesini, the extraordinarily gifted musician and contrabassist, whose Portrait is presented by our Artists in this day's columns. He was born in 1833, at Crema, a small episcopal town on the Scrio, in the delegation of Lodi, Lombardy,Jean Botteeini's parents, and indeed all his family, are in the musical profession. He was only four years of age when he commenced his studies, his master being his uncle, Cogliati, a priest.  Crema is a manufacturing town of some 9000 inhabitants, but it has its gymnasium, and Bottesini's early education was carefully attended to. His uncle evidently perceived that the musical indications of the boy were of no ordinary nature. The violin was his first instrument,and at seven years of age he played a solo on the stage, making thus his first bow to the public. Singularly enough, whilst he was being taught the violin, he took a fancy for the double bass, and indulged this exceptional taste by playing on the huge instrument, without, guidance,and without any fixed ideas of its competency for effect. As he progressed rapidly with the violin, great pains were taken to make him an accomplished pianist, and no difficulty was found in this respect, as his natural aptitude was so marked. When he had attained the age of twelve years, there was a vacancy in the famed Conservatory of Milan, and Bottesini entered the lists as a candidate. His election followed as a matter of course, so remarkable were his talents;and on the 1st of November, 1835-36, he was installed in the great Milan Academy of Musio, where he formed a lasting acquaintance and friendship with the celebrated Piatti, the violoncellist. It was Luigi Rossi who became the teacher of Bottesini of the mystery of double-bass playing, according to the schools of the distinguished Andreoli and the renowned Dragonetti. The pupil of Rossi always speaks in the highest terms of the valable instruction of this professor. Whilst conquering the intricacies of his unwieldy double bass, Bottesini carefully studied counterpoint and composition under Vacaj and other masters. Such was the rapid advance made by Bottesini, that he was permitted by the authorities to leave the Conservatory three years before his time of probation had expired, pupils, by the regulations of the foundation, being ordinarily obliged to remain until they are twenty years old. Bottesini then took to the wandering musical Arablike life of young and roving dispositions, visiting every part of Italy,playing and composing in turn―sometimes writing overtures, then throwing off romances, and anon making up fantasias. He visited Germany ; but, after playing in Vienna, was compelled, owing to serious illness, to give up his career for a time. Tired of this wandering artistic existence, he willingly accepted an offer that was made for him to visit the New World, and Bottesini for three years was conductor of the Italian Opera-house at the Havannah, Mdlle.Steffanoni, Signor Salvi,and Signor Marini being members of the company.  The Italian artistes who have been associated with Bottesini speak in the most enthusiastic terms of his abilities as a musical director and conductor of an orchestra. Bottesini's first appearance in this country was at the annual concert of Mrs. Anderson, May 25, 1849. The directors of the Royal Italian Opera, Covent-garden, appreciating the marvellous ability of Bottesini, afforded him the opportunity of a debut on their boards at the morning concert, May 30,1849. Never shall we forget the sensation created by this appearance of the contrabassist. It was in the second part of the programme that a pale-looking young man, whose person ladies would and do declare to be interesting, came forward with a double bass to perform Paganini's " Carnaval de Venise." To describe the enthusiasm of the audience would be impossible : Costa and the band joined quite as heartily in the cheering at the astounding feats of the young player;and Grisi, Mdme Persiani, Mdme Dorus Gras, Miss Catherine Hayes, Mdlle Angri, Mdlle Corbari, Mdlle de Meric,Mario, Sims Reeves, Tamburini, &c, were seen on the stage or at the side, applauding with vehemence the Italian wonder. Bottesini returned to this country in the spring of this year. His debut was at Miss Catherine Hayes's farewell concert, at the Hanover-square Rooms, May 19;on the next day he played at the Musical Union; and on the 26th at the Philharmonic Concert. On the 2d of June he performed, with Piatti,a duo at Ernst's concert with unparalleled effect. This past season he reached, indeed, the summit of popularity. Jullien has had the good fortune to engage him for the present series of concerts at Drury-lane Theatre, and Bottesini has performed nightly to crowded houses, with a growing rapture on the part of the masses at his wondrous achievements. His execution and style are indeed unique;he makes the double bass sigh with caressing sweetness like a " lover's lute," whilst nothing can surpass the force, delicacy, and precision of his passage playing. His performances are as agreeable as they are astonishing, as wonderful as they are graceful, as masterly as they are melodious. His manipulation is so perfect that he produces the most exquisite harmonics with unexceptional justness of intonation. His singing of the tenor air from the " Sonnambula," and his rendering of Paganini's " Carnaval" eccentricities, are equally to be admired. Botteini, we may add, has composed an opera for the Italian company in America.

●1852

Il 26 febbraio e a Crema dove acquista un podere. Dal marzo e pero di nuovo a Londra dove il 29, alla Exeter Hall, suona per la Philharmonic Society nel Duetto concertante per violoncello e contrabbasso sul tema dei Puritani composto ed eseguito assieme a Piatti; poi ancora come solista e in orchestra sotto la direzione di Michel Costa. Nell'aprile per la stessa societa si esibisce con Piatti e con il pianista Silas in un trio di Beethoven. Fino a tutto giugno suona fino a tre concerti al giorno assieme a Sivori e a Piatti, guadagnando somme incredibili che sperpera con altrettanta velocita. Nel luglio aderisce a una nuova Societa per l'esecuzione della musica da camera fondata dal critico Alsager. Continua intanto a suonare nella stagione del Covent Garden. Nel mese di settembre prende parte a vari Festivals: dal 7 al 10 a Birmingham come solista e primo contrabbasso nell'orchestra diretta da Costa; dal 14 al 16 a Hereford, come contrabbassista; dal 21 al 23 a Norwich come solista e primo contrabbasso. L'Escudier narra che a Londra si vede spesso passare nelle strade una sorta di carro a forma di contrabbasso sul quale, a grandi lettere, sono indicati il nome del nostro virtuoso, il luogo e l'ora del concerto. E il successo di questa pubblicita e confermato dalle code che il pubblico fa ai botteghini. A dicembre e a Parigi per concerti. 
●1852
On the 26th February he went to Crema to buy a farm. But from March onwards he was again in London where on 29th he played for the Philharmonic Society at the Exeter Hall in the Duetto concertante per violoncello e contrabbasso sul tema del Puritani composed and performed with Piatti; then he was again soloist, playing in the orchestra with Michel Costa conducting. In April he performed for the same society with Piatti and Silas(pianoforte) in a trio written by Beethoven. Until the end of June he was playing up to three concerts a day with Sivori and Piatti, earning incredible sums of money which he frittered in no time. In July he joined a new society for chamber music founded by the critic Alsager. However, he did not give up the Covent Garden season, but continued to perform in both. In September he took part in a number of Festivals: from 7th to 10th in Birmingham as soloist and first doublebass in the orchestra conducted by Costa; from 14th to 16th in Hereford, on the double bass; from 21st to 23rd in Norwich as soloist and first double bass. Escudier tells of how there was often seen in the streets of London a sort of cart shaped like a doublebass on which the name of the Italian virtuoso, the time and place of the concert were written. The long queues at the box offices were indicative of the success of this kind of publicity. In December he was in Paris for some concerts after which he went straight back to London.
●1853 
Torna in Inghilterra e si intrattiene a Londra fino ai primi di agosto, continuando nella intensa serie di concerti: a solo, con Sivori, con Piatti (Freemanson's Hall, 15 marzo), per inaugurare la stagione della New Philharmonic Society (16 marzo), tenendo matinee (salotto di miss Gibson, 23 aprile), suonando in complessi di musica da camera (Musical Union, 24 maggio ), prendendo parte a orchestre (concerto diretto da Berlioz alla Philharmonic Society dove la Quinta Sinfonia di Beethoven e seguita dal suo Concertino in fa diesis minore per contrabbasso e orchestra, 30 maggio ). Lo stesso giorno da un altro concerto da ≪Madame Puzzi≫ (all'Hannover Square Rooms), intervenendo anche a quei megaconcerti di moda nella capitale inglese (al Covent Garden il 6 giugno con un programma di quarantasei pezzi eseguiti da tutti i virtuosi al momento in citta), presentando sue nuove composizioni (all'Hannover Square Rooms il 22 giugno lo Scherzo per contrabbasso) e cosI di seguito suonando anche con Piatti e Bazzini il 3 luglio al Drury Lane, il 9 alle Willy's Rooms, il 20 alla Dudley Gallery, il 29 luglio e poi ancora il 5 agosto al Her Majesty's Theatre. Ai primi di agosto parte per l'America con la compagnia di Louis A. Jullien dove eseguono una serie di concerti nelle citta degli Stati Uniti: dopo New York e Boston, in cui presentano concerti monografici dedicati ai maggiori compositori, Robert Gerson scrive che a Philadelphia il 15 novembre 1853 viene presentata la serata dedicata a Beethoven e il 2 dicembre la Grand Mozart night. Questa orchestra, che ospita tra le sue file solisti di prima grandezza, oltre a composizioni classiche, ha in repertorio anche musiche di successo dal gusto discutibile, quali la ≪famosa≫ Fire Engine Quadrille. Rappresenta il rumore del progressivo avvicinarsi di una squadra di vigili del fuoco: sul finale suonano le campane e i pompieri balzano giu dai palchi in uniforme con le pompe e le asce. Alla fine dell'anno sale sul podio di direttore per gli spettacoli melodrammatici alla New Orleans Opera.
●1853 
He stayed in London until the beginning of August continuing his very full programme of concerts: as a soloist, with Sivori (Pleyel Hall, 14th January), with Piatti (Freemason's Hall, 15th March), inaugurating the season of the New Philharmonic Society (16th March), holding matinees (Miss Gibson's drawing room, 23rd April), playing in chamber music groups (Musical Union, 24th May), playing in orchestras (concerto conducted by Berlioz at the Philharmonic Society where Beethoven's Fifth Symphony was followed by Bottesini's own Concertino in fa diesis minore for double bass and orchestra, 30th May). On the same day he gave another concert at ≪Madame Puzzi's≫ (Hannover Square Rooms), taking part also in those fashionable megaconcerts in the English capital (at Covent Garden on the 6th June with a programme comprising forty-six pieces, performed by all the virtuosi who happened to be in the city at the time), presenting his new compositions (the Scherzo for double bass at the Hannover Square Rooms on 22nd June) and so on, playing also with Piatti and Bazzini at Drury Lane on the 3rd July, at Willy's Rooms on 9th, at the Dudley Gallery on 20th, at Her Majesty's Theatre on the 29th July and again on the 5th August. He left for America at the beginning of August with the company of Louis A. Jullien where he performed in a series of concerts: Robert Gerson writes that on the 15th November 1853 in Philadelphia, there was an evening dedicated to Beethoven, and on the 2nd December, a Grand Mozart Night. This orchestra, which welcomed some of the finest soloists as well as some classical interpretations, included in its repertoire some music of rather debatable success, such as the ≪famous≫ Fire Engine Quadrille. This piece represents the progressive approach of a fire brigade: in the finale, bells ring and the firemen in uniform jump down from the stand with hoses and axes. And the end of the year Bottesini took his place on the podium to conduct some melodramatic works at the New Orleans Opera. 
●1854
Nel gennaio si trasferisce a Citta del Messico, dove dirige l'orchestra del Teatro S. Anna e provvede a riorganizzare il Conservatorio di musica. Si trattiene in questa sede tutto l'anno, passando poi a Cuba per presentarsi come direttore d'orchestra nella stagione di carnevale all'Avana.
●1854
In January he moved to Mexico City where he directed the orchestra of St. Anne's Theatre and supervised the reorganization of the Conservatory of Music. He stayed there for the whole year, moving on to Cuba, for the Carnival season in Havana.
●1855 
Finita la stagione caraibica, torna a Londra dove e nuovamente attivo in una serie di concerti (21 maggio, ospite in quello del cornista parmigiano Puzzi, esegue con il clarinettista Belletti il suo Duetto)presentandosi spesso anche con Camillo Sivori. A settembre e scritturato dall'impresario Calzado al Theatre des Italiens di Parigi come concertatore/direttore: uno dei primi casi nell'Europa non germanica. Il programma prevede un gran numero di opere italiane di Rossini, Bellini, Donizetti e Verdi, nonche Don Giovanni di Mozart,Leonora di Mercadante, Fiorina dell'amico Pedrotti e la prima assoluta del suo Assedio di Firenze. La stagione ha inizio il 7 ottobre. Il 15 novembre, all'Esposizione Internazionale di Parigi, Berlioz dirige un concerto di mille e duecento professori d'orchestra con l'ausilio di altri cinque direttori: Bottesini e uno dei prescelti. La stagione al Theatre des Italiens intanto prosegue.
●1855
Once the Caribbean season was over, he returned to London where he again took part in a series of concerts (on the 21st May he was guest at a concert of a horn player from Parma, Puzzi, and performed his Duetto with the clarinettist Belletti), often appearing with Camillo Sivori too. In September he signed a contract at the Theatre des Italiens with the impresario Calzado, as conductor/music director: one of the first people to do so in the non-Germanic part of Europe. The programme included a large number of Italian operas by Rossini, Bellini, Donizzetti and Verdi, as well as Mozart's Don Giovanni,Mercadante's Leonora, Fiorina, by Pedrotti, a friend of his, and the very first performance of his Assedio di Firenze). The season began on the 7th October. On the 15th November Berlioz conducted a concert at the International Exhibition in Paris with one thousand two hundred musicians, sharing the podium with five other conductors: Bottesini was one of the chosen. Meanwhile the season at the Theatre des Italiens continued.
●1856
L'amico Pablo Desvernine, che ha collaborato con lui al pianoforte nelle stagioni dell' Avana a Cuba, inizia la pubblicazione della Rivista musical. Sul n. 1 del febbraio 1856, Bottesini pubblica Noctumo para canto y piano. A Parigi, al Theatre des Italiens, il 21 febbraio si rappresenta la prima assoluta dell'Assedio di Firenze. L'esito e mediocre. Dalla terza serata Bottesini risolleva le sorti dello spettacolo esibendosi con il contrabbasso tra un atto e l'altro, decretando cosi il trionfo economico degli spettacoli. Il 9 marzo, dopo aver diretto una rappresentazione del Barbiere di Siviglia, viene invitato da Napoleone III a esibirsi a corte. A proposito di questo concerto il Lisei narra un aneddoto. Giunto il musicista alle Tuileries viene ≪ricevuto nell'anticamera che precede la sala dei concerti dal gran cerimoniere di corte, conte Bacciocchi.  Osservando il fatato istrumento, l'alto funzionario imperiale, dopo aver mosso al famoso concertista italiano un mondo di domande sul fabbricatore di esso, sulle sue dimensioni e qualita armoniche, gli chiede a bruciapelo:"Mi dica ora maestro, e vuoto o pieno?". Alla curiosa domanda che a bella prima aveva tutta l'aria d'una canzonatura, il Bottesini e sul punto di dare in una grassa risata, ma visto che il gran cerimoniere non ride affatto e risowenendosi tosto degli awenimenti ancora recenti che hanno reso celebre rue Lepelletier, "Vuoto, vuoto, signor conte" s'affretta a rispondergli nel mentre, per chetare forse uno scrupolo, si inchina a dare un'occhiata attraverso le effe dell'istrumento≫. (Rue Lepelletier e il luogo dell'attentato a Napoleone III da parte di Felice Orsini. Per l'esattezza storica esso e accaduto due anni dopo, il 14 gennaio 1858. L'errore e giustificabile essendo la narrazione del Lisei di decenni posteriore all'awenimento descritto).  L'idea del contrabbasso di Bottesini come porta-bombe, vivente il maestro, e sfruttata dal comico napoletano Pasquale De Angelis, autore di una commedia avente come protagonista un innamorato camuffato da Bottesini. Il giovane, per poter fuggire con la fanciulla amata, ma destinata dal padre ad altri, nell'atto di dare prova della sua bravura, fa scoppiare una bomba che tiene nascosta nello strumento e, nel trambusto, riesce nell'intento. Il 21 marzo organizza un concerto in onore di Rossini - del quale e in dimistichezza - con lo Stabat Mater e Fede, Speranza, Carita. Esegue anche il suo Andante religioso dedicato al compositore pesaresc. Oltre a questo, continua ad essere attivo con concerti. Sempre a marzo ne esegue uno con il padre, da poco giunto a Parigi, suonando insieme il Duetto per clarinetto e contrabbasso. Il 25 marzo si chiude la stagione lirica diretta al Theatre des Italiens. Anche nella capitale francese non mancano i riconoscimenti: ad aprile la Societe des Concerts lo invita alla settima matinee al Conservatorio e lo insignisce della medaglia quale piu grande virtuoso di contrabbasso mai udito a Parigi; lo stesso mese viene invitato all'Hotel de Ville dal prefetto della Senna per un concerto in onore dei plenipotenziari del Congresso della pace; viene anche riconfermato quale direttore del Theatre des ltaliens per la stagione d'opera 1856/57. Si esibisce inoltre in concerti nella provincia: a Bordeaux (Societa Filarmonica, aprile), a Nantes (18 maggio), di nuovo a Bordeaux (24 e 26 maggio) e ancora a Parigi (Sala Sainte Cecile in duo con il violinista Sighicelli e col cantante Salabert). Mentre ai primi di giugno e a Londra per organizzare la sua stagione estiva, il 12 giugno a Parigi, al Theatre des Italiens, dirige la sua cantata a tre voci soliste, coro e orchestra Paix et avenir in onore del neonato principe ereditario. Recandosi a Londra, il 6 luglio fa una tappa a Gand per un concerto. Il 15 con l'impresario Jullien partecipa come solista al Festival per l'inaugurazione della Sala da diecimila posti dei Royal Surrey Gardens mentre, tre giorni dopo, alle Willy's Rooms, si esibisce assieme a Bazzini. In agosto, in casa Piatti, e uno degli interpreti di una serata storica: Bazzini (primo violino), Arditi (secondo violino), Piatti (sul violoncello la parte della viola) e Bottesini (sul contrabbasso la parte del violoncello) eseguono cinque quartetti inediti di Donizetti. Inizia subito dopo il giro delle province inglesi con una compagnia che presenta opere italiane in forma di oratorio: il primo tenore e Mario. Il 2 ottobre inaugura a Parigi al Theatre des Italiens (Salle Ventadour) la sua seconda stagione lirica nella quale vengono rappresentate un numero incredibile di opere. Durante questa stagione, come riportano vari numeri della Gazzetta Musicale di Milano, Verdi e Casa Ricordi presentano opposizione all'esecuzione delle loro opere qualora non siano date assicurazioni sui diritti d'autore e sulla messa in scena. L'impresario Calzado ricorre in tribunale e vince la causa; Verdi propone appello e perde nuovamente. Oltre a questa, sussiste poi un'altra causa di diffidenza di Verdi nei riguardi di Bottesini, assertore della musica da camera e delle Societa che la eseguono: e notoria l'avversione del Bussetano nei riguardi di questo genere di musica. Durante la stagione lirica a Parigi Bottesini non cessa di esibirsi anche come solista, e in questa veste lo incontriamo il 26 dicembre alla Sala Herz. La sua opera L'assedio di Firenze e in cartellone al Teatro di Torino per la stagione 1856/57. Non va in scena, malgrado l'aspettativa, per ≪negligenza≫ dell'impresa, come scrive il D'Arcais il 23 marzo 1857 sull'Opinione di Torino.
●1856
Bottesini's friend, Pablo Desvernine, who had played with him on the pianoforte in the Havana seasons in Cuba,set up the Rivista Musical: in the first issue in February 1856, Bottesini published Nocturno para canto y piano. On the 21st February at the Theatre des Italiens in Paris, there was the opening night of the Assedio di Firenze. It was only a mediocre success. However, from the third night on, Bottesini revived the fate of the performance by playing on the double bass between acts, which at least made the shows break evens. On the 9th March, after conducting a performance of Il Barbiere di Siviglia, he was invited to play at the court of Napoleon III. Lisei has a tale to tell about this concert. When Bottesini arrived at Les Tuileries he was ≪received in the antechamber next to the concert room by the master of ceremonies of the court, Count Bacciocchi. Noticing the magic instrument, the imperial official bombarded the famous Italian concert player with a host of questions about its maker, size and harmonic qualities and then finished by asking him point blank: ≪Now tell me, Maestro, is it empty or full≫? As soon as he heard this strange question, Bottesini felt like laughing out loud, but since the grand master of ceremonies looked perfectly serious and then, recalling the recent events that had made rue Lepelletier famous, he hurriedly replied ≪Empty, empty, Monsieur le conte≫, while bending to glance through the effe of the instrument, as if to make sure. (Rue Lepelletier was the place where an attempt had been made on Napoleon Ill's life by Felice Orsini.
Historically speaking, this event took place two years later, on the 14th January 1858. The mistake is justifiable since Lisei's story dates back to tens of years after the event). The idea of Bottesini's double bass concealing a bomb was exploited when the maestro was alive, by the Neapolitan comedian Pasquale De Angelis, author of a comedy whose principal character was a lover disguised as Bottesini. In order to flee with his beloved, whose father had betrothed to another, the latter let off a bomb that he had concealed inside his instrument, in an attempt to prove his courage, and in the confusion, succeeded in his intent. On the 21st March, Bottesini organised a concert in honour of Rossini -with whom he was on friendly terms - with the Stabat Mater and Fede, Speranza, Carita. He also played his Andante religiose which he dedicated to this famous composer from Pesaro. He still continued to play in concerts. Again in March he played in a concert with his father, who had recently joined him in Paris; they performed his Duetto for clarinet and double bass. On the 25th March the lyrical season at the Theatre des Italiens came to an end. The Parisian capital did not fail to recognise Bottesini's work either: in April the Societe des Concerts invited him to the seventh Matinee at the Conservatory where he was decorated with a medal that heralded him as the greatest double bass virtuoso ever heard in Paris; in the same month he was invited to the Hotel de Ville by the Prefect of the Seine for a concert in honour of the plenipotentiaries of the Congress of Peace; he was also confirmed director of the Theatre des Italiens for the 1856/57 opera season. Furthermore he performed in concerts in the provinces: in Bordeaux (Philharmonic Society, April), in Nantes (18th May) again in Bordeaux (24th and 26th May) and again in Paris (Sainte Cecile Hall in a duet with Sighicelli (violin) and Salabert (vocal). Whereas at the beginning of June he was back in London to organise his summer season, he was at the Theatre des Italiens on June 12th to direct his cantata for three voices and orchestra, Paix et avenir in honour of the newly born Prince Royal. On his way back to London, he stopped off for a concert at Gand on the 6th July. On 15th he took part as a soloist with the impresario Jullien at the Festival for the inauguration of the Hall in the Royal Surrey Gardens which seated two thousand people, and three days later, he was performing with Bazzini at Willy's Rooms. In August he took part in a memorable evening in Piatti's home:  (first violin), Arditi (second violin), Piattini (playing on the violoncello the part of the viola) and Bottesini (playing on the double bass the part of the violoncello) played five unpublished quartets by Donizetti. Immediately after this occasion he began a tour of the English counties with a company that performed Italian operas in the form of an oratory. The lead tenor was Mario. On the 2nd October he inaugurated his second lyrical season at the Theatre des Italiens (Salle Ventadour), during which an incredible number of operas were performed. During this season, as noted in several issues of the  Gazzetta Musicale di Milano, there was a lawsuit with Verdi and Casa Ricordi who were contrary to having their works performed without any guarantees over copyright and mise-en-scene. The impresario Calzado took the question to court and won the case; Verdi appealed but lost the case again. Besides this, there was another case of no confidence on the part of Verdi as regards Bottesini: the latter was a defender of chamber music and the Societies that performed it. Verdi's aversion to this kind of music was well-known. During the lyrical season in Paris Bottesini did not renounce his performances as a soloist, and he was seen as such in the Herz Hall on the 26th December. His opera, L 'Assedio di Firenze, was put on the bill at the Teatro Regio in Turin for the 1856/57 season. But it was not staged, in spite of its scheduling, thanks to the ≪negligence≫ of the contractors, as D'Arcais put it in the Opinione of Turin on the 23rd March 1857. 
●1857 
Oltre a dirigere la stagione lirica parigina, trova anche il tempo di dare concerti sia come direttore che come solista assieme al soprano Claudia Fiorentini (gennaio, Circle du Nord a Lilla). La donna e sua inseparabile amica dal 1854, anno in cui ha fatto parte della stessa compagnia a Citta del Messico. Il vero nome e Claudia Williams, coniugata Jennings, che Bottesini - forse - sposa vent'anni dopo, quando la donna resta vedova. L'attivita e frenetica: il 19 gennaio dirige Rigoletto (il cast comprende Mario, il soprano Erminia Frezzolini, il contralto Marietta Alboni e il baritono Carlo Negrini); il 25 gennaio un concerto alla Sala Herz, dove suona anche come solista; il giorno dopo e a Orleans, dove da un saggio alla Societa Filarmonica; il 27 e a Parigi, dove dirige l'Emani e si esibisce come solista negli intervalli. Il 18 marzo riceve dalla citta natale l'offerta per il posto di maestro di Cappella del duomo di Crema. Prima, incredibilmente, accetta, poi rinuncia. Il 26 marzo chiude la stagione d'opera parigina con La traviata: nell'occasione presenta il suo Concertino per contrabbasso e orchestra. Fino alla meta di maggio, data in cui si porta a Londra, si dedica ai concerti a solo, in duo col violinista Sighicelli, e in complessi di musica da camera (nel maggio, alla Sala Hertz di Parigi, oltre al Gran duo concertante, prende parte al Settimino Op. 20 di Beethoven). A fine giugno, dopo il concerto tenuto a Carisbrook, viene ricevuto dalla regina Vittoria e dal principe Alberto. Si trattiene fino a tutto luglio nella capitale britannica, prendendo parte a numerosi concerti assieme ai virtuosi piu apprezzati e, a ottobre, inizia una tournee negli Stati germanici assieme ai fratelli J ozef e Henryk Wieniawski e alla Fiorentini. Fino a dicembre si esibiscono a Berlino (Teatro Kroll), a Francoforte, in Belgio e in Olanda.
●1857
Besides directing the lyrical season in Paris, Bottesini found time to give concerts both as conductor and as soloist together with the soprano Claudia Fiorentini (January, Circle du Nord, Lilies). The lady had been his constant companion since 1854, the year in which she became a member of the same company in Mexico City. Her real name was Claudia Williams, and her married name Jennings. Bottesini may well have married her twenty years later, when she was widowed. It was all happening: on the 19th January he directed Rigoletto (the cast included Mario, the soprano Erminia Frezzolini, the contralto Marietta Alboni and the baritone Carlo Negrini); on the 25th January a concert at the Herz Hall, where he also played as a soloist; the next day he went to Orleans for a concert at the Philharmonic Society; on 27th he was in Paris, conducting Ernani and performing as a soloist in the intervals. On the 18th March he received the offer of a post from his home town as Chapel Master of the Cathedral of Crema. Strangely enough he accepted straightaway and later refused. On the 26th March he ended the Paris opera season with La Traviata: on the same occasion he presented his Concertino percontrabbasso e orchestra. Until the middle of May, when he went to London, he devoted all his time to recitals, duets with the violinist Sighicelli, and chamber music performances (in May, at the Herz Hall, Paris, he played his Gran duo concertante as well as taking part in Beethoven's Settimino Op. 20). At the end of June, after a concert at Carisbrook, he was received by Queen Victoria and Prince Albert. He stayed in the British capital for the whole of July, taking part in numerous concerts with other valued virtuosi and, in October, started on a tour of the Germanic countries with the brothers Jozef and Henryk Wieniawski and Miss Fiorentini. Until December their time was taken up in Berlin (Kroll Theatre), Frankfurt, Belgium and Holland.
●1858
 Tornato a Parigi, vi rimane fino al 5 marzo, giorno in cui alla Sala Herz da il suo concerto di addio, presentandosi come concertista, direttore e compositore. Ad aprile, dopo circa dodici anni di assenza quasi totale dalle scene italiane, lo incontriamo a Napoli dove il 14 e il 16 da due concerti alla sala di Monteoliveto. Si sa di un suo incontro con Giuseppe Verdi e degli ostacoli che la censura pone all'esecuzione dell'Assedio di Firenze, ostacoli che fanno naufragare questo progetto. Il 17 aprile presenta al Teatro di S. Carlo il primo della serie di quattro concerti. La sua abitazione diventa il punto di incontro per gli amanti della musica da camera. Il 21 aprile e invitato al Conservatorio di musica a suonare alla presenza degli insegnanti, degli allievi e di pochi invitati scelti. Pubblica con l'editore Canti di Milano un album vocale con accompagnamento di pianoforte, Notti d'oriente, che comprende sette composizioni. Compone il Quintetto n. 1 in do min. per due violini, viola, violoncello e contrabbasso che dedica a Saverio Mercadante. Questa composizione viene pubblicata prima da Girard, poi da Clausetti e infine da Ricordi che nel 1864 assorbe la casa editrice di Clausetti. Nel giugno esegue a Torino due concerti; nel luglio e a Venezia dove suona-al Teatro Apollo (il giorno 9) e al Casino Apollineo; nel salotto dei conti Contin (con i dilettanti Giuseppe, violinista e Francesco, violoncellista) e in un concerto di musica da camera nel quale si esibisce con il contrabbasso, il violino, la viola, il violoncello e il pianoforte, dimostrandosi ineccepibile in ogni strumento. In questa occasione viene eseguito anche il suo Quintetto. Il mese di agosto e dedicato a una tournee: Verona (Teatro Ristori, due concerti e uno alla Societa Filarmonica), a Treviso, a Pordenone, a San Vito, a Isola della Scala, a Brescia (Teatro Grande), e a Mantova (Teatro Sociale, accademia del 23 agosto). ≪Trovandosi per qualche giorno in questa R. Citta sua Patria≫, la sera del 12 settembre da un concerto nel Teatro Sociale di Crema ≪con illuminazione a giorno≫. Tra gli altri pezzi, eseguiti dai cantanti Pamela Scotti e Giovanni Rustichelli, vengono eseguiti: una Sinfonia a piena Orchestra, composta espressamente dal fratello Cesare, mentre egli si esibisce con la Fantasia sopra motivi dei Puritani e il Carneval di Venezia. Nel mese di ottobre e a Milano (concerti l'1 e l'8 al Teatro di Santa Radegonda, poi alla Scala dove effettua come solista sue composizioni durante gli intervalli del Macbeth). Il 7 novembre si esibisce nuovamente nella citta natale in un concerto ≪lasciandone l'intero prodotto a quell'uso filantropico cui la deputazione trovasse di destinarlo. [ ...]Una meta ad aumentare il fondo gia predisposto per l'erezione di due monumenti Pavesi e Benzi, nomi entrambi illustri e per noi di sempre cara memoria, l'altra a costituire alcune doti a povere figlie che si mariteranno il p.v. carnevale≫. Per questa occasione esegue la Fantasia sopra motivi nell'opera Beatrice di Tenda e l'Adagio e carnevale di Venezia dirigendo anche l'orchestra alternandosi con Alessandro Bottero. Il 12 e 19 novembre esegue a Milano con il violinista Trombini al Teatro di Santa Radegonda il Gran duo concertante e fa parte del complesso che esegue alla Societa degli Artisti una delle prime esecuzioni italiane del Quartetto Op. 130 di Beethoven. Questo impegno per la musica strumentale aumenta la diffidenza di Giuseppe Verdi che lo giudica ≪impeciato di quartettismo≫. Il 2 dicembre e al Teatro Filodrammatico in un concerto di beneficenza. Il 8 dicembre viene presentata in prima assoluta al Teatro di Santa Radegonda la sua opera Il diavolo della notte, commissionatagli dall'impresario Ravaglia e dedicata a Giulio Ricordi: consegue un discreto successo e viene pubbllicata dalla casa musicale milanese.
●1858
He returned to Paris and stayed there until the 5th March, the day on which he gave a farewell performance at the Herz Hall, as concertist, conductor and composer. In April, after about twelve years of almost total absence from the Italian scene, he went to Naples where, on 14th and 16th he gave two concerts in the Monteoliveto Hall. It is known that he met Giuseppe Verdi and that he had problems of censorship over the Assedio di Firenze, for which the project was eventually abandoned. On the 17th April he presented the first of a series of four concerts at the San Carlo Theatre. His home became the meeting place for lovers of chamber music. On the 21st April he was invited to the Conservatory of Music to play before teachers, pupils and a select few. He published with the Canti Publishing House of Milan a vocal album with piano accompaniment, Notti d'oriente,comprising seven compositions. He composed his Quintetto n. 1 in do min. for two violins, viola, violoncello and double bass, which he dedicated to Saverio Mercadante. This composition was first published by Girard, then by Clausetti and finally by Casa Ricordi which had taken over Clausetti in 1864. In June he performed in two concerts in Turin; in July he went to Venice where he played at the Apollo Theatre(9th) and at the Casino Apollineo; he took part in a concert of chamber music in the drawing rooms of the counts Contin (with the amateur violinist, Giuseppe, and amateur violoncellist, Francesco) performing on the doublebass, violin, viola, violoncello and pianoforte, thus proving that he excelled on any instrument. His Quintetto was also played on this occasion. He spent August on tour: Verona (two concerts at the Ristori Theatre and one at the Philharmonic Society), Treviso, Pordenone, San Vito, Isola della Scala, Brescia (Grand Theatre), and Mantua (a recital at the Teatro Sociale on the 23rd August). ≪Since he was in this royal city, his Homeland≫ for some days, he gave a concert ≪with floodlighting≫ at the Teatro Sociale of Crema, on the 12th September. Among other pieces, sung by Pamela Scotti and Giovanni Rustichelli,were: a Sinfonia a piena orchestra, composed for the occasion by his brother Cesare, while he played Fantasia sopra motivi dei Puritani and the Carneval di Venezia. In the month of October he was in Milan (concerts on 1st and 8th at the Santa Radegonda Theatre, then at La Scala where he gave a recital of his own compositions during the intervals of Macbeth). On the 7th November he played again in his home town in a concert ≪leaving the entire takings to whatever philanthropical purposes the delegation might care to make use of [...] One half is to go to the funds that have already been set up for the erection of two monuments, to Pavesi and Benzi, both illustrious names and dear to our hearts, the other for the dowries of some poor girls who are to be married before the next Carnival season≫. For this occasion he played Fantasia sopra i motivi nell'opera Beatrice Tenda and the Adagio e Carnevale di Venezia sharing the conducting of the orchestra with Alessandro Bottero. On 12th and 19th November he played his Grande duo concertante with the violinist Trombini at the Santa Radegonda Theatre in Milan and was a member of the troup that performed at the Societa degli Artisti in one of the first Italian renderings of Beethoven's Quartetto Op. 130. This commitment to instrumental music made Verdi even less certain of Bottesini's talents and caused the former to judge him as ≪smeared with quartetism≫. On the 2nd December Bottesini was at the Philodramatic Theatre for a charity concert. On the 18th December there was the opening night of his opera Il diavolo della notte at the Santa Radegonda Theatre at the request of the impresario Ravaglia and dedicated to Giulio Ricordi: it was quite a success and published by the Milanese Musical Publishing House.

 

●1859

Il 9 gennaio, in casa sua a Milano, assieme ad amici, esegue l'Ottetto in re min. per archi di Spohr, mentre il 14, in casa Juva-Branca, presenta per la prima volta la sua Tarantella. Il 24 si reca a Vicenza per tenere un concerto di beneficenza, come fa pure il 27 e il 7 febbraio al Teatro alla Scala per una cantante ridotta in miseria. E del 18 aprile la prima delle piu di settanta lettere indirizzate a Ricordi e che si trovano nell'Archivio della Casa editrice milanese. Dal tenore di questa si rileva che la conoscenza non e di recente data: proviene da Torino. Il musicista chiede a Ricordi se e disposto a cedere a nolo la sua opera (Il diavolo della notte) per 500 franchi anziche 800 per un impresario di un primario teatro francese. Nella primavera e a Milano dove subisce una pesante truffa da certo Vaccaro che si spaccia per agente del Teatro Real di Madrid e che gli spilla in varie riprese una somma cosi ingente da lasciarlo senza mezzi (l'episodio e riportato dal Fanfulla del 15 ottobre 1877). Dal maggio all'ottobre si ferma a Genova dove da concerti al Teatro Carlo Felice (30 e 31 maggio) e al Teatro Doria (12 giugno), suonando con Andreoli e con Bazzini. Come conseguenza della truffa subita, il 24 giugno deve ricorrere a Tito Ricordi per chiedergli un prestito di mille franchi ≪accomodando come tu crederai quel piccolo credito che ho con te per la mia opera≫. La lettera chiude con ≪i saluti di Md.me Fiorentini≫. Tito Ricordi gli invia immediatamente una cambiale della Casa di mille franchi che pero Bottesini non riesce a scontare. ≪Frattanto - scrive il contrabbassista il primo luglio - non posso altro che aspettare e domandare che ora e, giacche l'orologio non fa parte della mia toilette. Ricordati di me che son fottuto ... ≫. Il 10 luglio finalmente la questione va in porto anche se, tra bolli, aggi e strozzini vari, la cambiale e ceduta per 600 lire. Ma Bottesini e sempre ottimista e la lettera conclude: ≪Sto in procinto di fare un buon affare per la Spagna; cosi lasciero e forse per molti anni questa bella Italia ma che mi costo dispiaceri a piu non posso≫. Di questo progetto non si sa nulla. Nell'autunno fa una tournee nella provincia francese (in Savoia, a Nizza, ecc.) per essere a fine dicembre a Parigi.

●1859

On the 9th January, Bottesini played the Ottetto in re min. for Spohr bows with some friends in his home in Milan,while on 14th, at the home of Juve-Branca, he presented his Tarantella for the first time. On 24th he went to Vicenza for a charity concert, likewise on 27th and then on the 7th February he played at the Scala Theatre for an impoverished singer.  The first of more than seventy letters to Ricordi was written on 18th April. These letters are preserved in the Archives of the Milanese Publishing House. From the tone of this letter it appears that they had long been acquainted: it was posted in Turin. The musician asked Ricordi if he was willing to hire out his opera [Il Diavolo della Notte] for 500 francs instead of 800 to an impresario of an important French theatre. In the spring he was in Milan where he was swindled by a certain Vaccaro who posed as an agent for the Royal Theatre of Madrid and who squeezed from him on various occasions such an enormous sum of money as to leave him penniless (the episode was reported in the Fanfulla on the 15th October 1877). He spent the period from May to September in Genoa where he gave concerts at the Carlo Felice Theatre (30th and 31st May) and at the Doria Theatre (12th June), playing with Andreoli and Bazzini. On the 24th June, as a result of the swindle, he had to turn to Tito Ricordi for a loan of a thousand francs ≪amending, as you like, the small amount of credit I have with you for my work≫. The letter ends with ≪Regards from Mme Fiorentini≫. Tito Ricordi immediately sent him a bill of exchange from the firm which, however, Bottesini was not able to discount. ≪In the meantime - Bottesini wrote on the 1st July - I can do nothing but wait and ask what time it is, since a watch is not part of my dress. Remember me who has been done...≫ On the 10th July the question was at last settled, even if between taxes, agios and loan sharks, the bill of exchange was surrendered for 600 liras. But Bottesini was an optimist at heart and the letter ended: ≪I am on the point of concluding some good business for Spain; so I will be leaving, maybe for many years, this beautiful Italy which has cost me so much displeasure. Nothing is known of this project. In the Autumn he made a tour of the French provinces (Savoy, Nice, etc.) and ended up in Paris in December.
●1860
Dal 2 gennaio al 25 febbraio e impegnato nel giro delle province inglesi con la compagnia dell'impresario Beale. In meno di due mesi si esibisce da solo e con Sivori in cinquantatre concerti, toccando trentotto citta di Inghilterra e d'Irlanda. Il 17 marzo scrive a Ricordi per farsi inviare a Parigi la partitura del Diavolo della notte. Il 3 aprile gli comunica, dopo avergli offerto L'Assedio di Firenze per l'Italia, che sta lavorando a dei cambiamenti all'opera:  ≪La scena della legatura non posso toglierla ma l'ho talmente abbreviata che passera in un baleno e solamente con le donne, piu compatibile. Ho fatto un Notturnino in luogo del duetto fra il duce e Valeria≫. Tornato a Milano, il 15 maggio assieme a Sivori e a Bazzini e nominato accademico corrispondente dell' Accademia del Regio Istituto musicale di Firenze. Sulla Perseveranza di Milano del 22 giugno esce un articolo di Filippo Filippi che, nel descrivere un concerto dato con Sivori al Teatro della Canobbiana di Milano, ci da una descrizione precisa del modo di suonare di questi due artisti. Si ferma tutto l'anno a Milano dove, oltre a dare concerti in citta (16 luglio alla Scala, assieme al clarinettista Cavallini, pro feriti di Sicilia), si reca nelle sedi vicine: nell'agosto si esibisce due volte al Teatro Municipale di Piacenza negli intervalli dell'opera Isabella d'Aragona di Carlo Pedrotti, suonando sue composizioni. Il 5 settembre rappresenta alla Scala l'edizione revisionata de L'Assedio di Firenze, conseguendo un discreto successo. In uno dei concerti dati alla Scala nell'estate esegue una nuova composizione: un tema di Bach trascritto per contrabbasso. Il 17 dicembre ipoteca il fondo di Crema con la Cassa di Risparmio di Milano per 1500 lire. Pur guadagnando fino a cinquecento lire a concerto (in un'epoca in cui lo stipendio di un maestro rurale era di seicento lire all'anno), il demone del gioco lo tiene tutta la vita in una situazione di continuo bisogno. E anche di natura generosa e gaudente per cui non sa dire di no a chi gli chiede aiuto: e questo a cominciare dai familiari (il fratello Cesare, la sorella Angelina Cornacchia, i nipoti, e via dicendo). Sul disinteresse e buon cuore di Bottesini si ha anche la testimonianza di Leon Escudier che scrive che, se qualche compositore e a corto di ispirazione e non sa come onorare gli impegni con gli editori, egli si presta a regalare la musica che costoro presentano a proprio nome.
●1860
From the 2nd January to the 25th February he toured the English counties with the company of the impresario Beale. In less than two months he had performed alone and with Sivori in fifty-three concerts in thirty-eight towns throughout England and Ireland. On the 17th March he wrote to Ricordi asking for the score of the Diavolo della Notte to be sent to Paris. On the 3rd April, after having offered him L'Assedio di Firenze for Italy, Bottesini informed him that he was working on some changes to the opera: ≪I can't take out the scene of the capture, but I have shortened it so much that it will be over in a flash and it will have only women in it, which will be more compatible. I have put in a little nocturne in place of the duet between the Duke and Valeria≫. On the 15th May, when he returned to Milan, he, Sivori and Bazzini were nominated correspondent academicians of the Accademia del Regio, an Institute of Music in Florence. On the 22nd June Filippo Filippi published an article in the Milanese journal Perseveranza in which he not only described a concert Bottesini had given with Sivori at the Teatro della Canobbiana in Milan but also a detailed description of how these two artists played. Bottesini stayed on in Milan for the rest of the year and gave some concerts (16th July at La Scala, with the clarinettist Cavallini, in aid of the wounded in Sicily), as well as some performances in the neighbouring towns: in August he gave two recitals at the Teatro Municipale, Piacenza, playing his compositions in the intervals between the acts of Carlo Pedrotti's Isabella d'Aragona. On the 5th September he presented the revised version of L'Assedio di Firenze at La Scala, which was a moderate success. He played a new composition: a theme of Bach's transcribed for double bass in one of the summer concerts at La Scala. On the 17th December he mortgaged his farm in Crema with the Cassa di Risparmio di Milano bank for 1500 liras. Although he was earning up to five hundred liras per concert (at a time when the salary of a country school teacher was six hundred liras per annum) the vice of gambling kept him in continuous need throughout his life. He was also of a generous nature and pleasure-loving, and so he was never able to say no to whoever sought his help:starting with his close family (his brother Cesare, his sister Angelina Cornacchia, his nephews and so on). Leon Escudier knew all about Bottesini's good heart and unselfishness, for he wrote that if any composer lacked inspiration and did not know how to honour engagements previously taken with the publishers, Bottesini would make them a present of some of his music and let them hand it over as their own.
●1861 
Nei primi di gennaio e a Bologna dove tiene dei concerti nel teatro privato della principessa Hercolani, al Teatro Comunale e alla Societa Filarmonica, di cui il 20 gennaio e nominato membro onorario. Il 23 gennaio, durante la stagione lirica, esegue al Teatro Regio di Parma, al posto del terzo atto dell'Emani, la Fantasia sopra motivi della Sonnambula e l'Adagio e variazioni sul carnevale di Venezia; il 25, al posto del secondo atto, le Reminiscenze della Beatrice di Tenda, quelle dal quartetto ≪A te o cara≫ dei Puritani e Il carnevale di Venezia. A Firenze, dove si e stabilito alla fine di gennaio, collabora con Geremia e Jefte Sbolci, Abramo Basevi, il duca di San Clemente e l'editore Guidi, diventando uno dei promotori della fondazione della Societa del Quartetto che, prima in Italia, viene costituita il 14 ottobre. Il 26 aprile scrive all'editore Ricordi che ha terminato l'opera Marion Delorme, mentre la sua attivita concertistica e sempre intensa (al Teatro Nuovo; a marzo a Livorno; di nuovo a Firenze al Teatro Pagliano e alla Societa Filarmonica). Viene rappresentato al Teatro Pagliano L'Assedio di Firenze, diretto dall'autore, conseguendo un brillante successo. Vi canta la Fiorentini. In una lettera del 26 aprile a Ricordi, lamenta l'ostilita che questi manifesta nei riguardi della Fiorentini tentando di boicottarla ma che, malgrado questo, essa ha ottenuto un vero successo personale. Si compiace di tutto e di tutti, dei cantanti, del coro e dei costumi: ≪L'orchestra, senza le sciocche pretese della Scala, ma obbedienti alle intenzioni del compositore e caldi di far bene≫. Il primo maggio scrive a Giovannina Lucca offrendole l'opera per la stampa. Dopo aver dato quattro concerti a Roma con il violinista Ettore Pinelli al Teatro Apollo tra l'8 e il 18 giugno, rientra a Napoli dove, oltre a dare un concerto al Teatro di San Carlo, rifinisce l'opera Marion Delorme e scrive il Quartetto in re, con il quale intende partecipare al Concorso Basevi di Firenze. Il 17 agosto tiene un recital al Teatro Vittorio Emanuele di Messina.
●1861
At the beginning of January he went to Bologna where he gave some recitals in the private theatre of Princess Hercolani, at the Teatro Comunale and at the Philharmonic Society where he was nominated honorary member on the 20th January. On the 23rd January, during the lyrical season at the Teatro Regio in Parma, he played Fantasia sopra motivi della Sonnambula and Adagio e Variazioni sul Camevale di Venezia in place of the third act of Ernani ; on 25th, the Reminiscenze della Beatrice di Tenda, pieces from the quartet ≪A te o cara≫ dei Puritani and ≪Il Carnevale di Venezia≫ were played in place of the second act. In Florence, where he stayed at the end of January, he collaborated with Geremia and Jefte Sbolci, Abramo Basevi, the Duke of San Clemente and the publisher Guidi by becoming one of the promoters of the foundation ot the Societa del Quartetto which came into being on the 14th October, the first in Italy. On the 26th Arpil he wrote to Ricordi to inform him that he had finished his opera Marion Delorme, while he was still very busy in concert (at the Teatro Nuovo; in Leghorn in March; again in Florence at the Teatro Pagliano and at the Philharmonic Society). The Assedio di Firenze was put on at the Teatro Pagliano under the direction of its author, and was a brilliant success. Miss Fiorentini sang in it. In a letter to Ricordi on the 26th April, he complained of the hostility that the latter had shown towards Miss Fiorentini by trying to boycott her performance. Nevertheless, she well and truly achieved a personal success. He was pleased with everything and everyone, the singers, the chorus and the costumes: ≪The orchestra, without the silly demands of La Scala, but obedient to the intentions of the composer and willing to do well≫. After giving four concerts with the violinist Ettore Pinelli at the Apollo Theatre in Rome from 8th to 18th June, Bottesini returned to Naples where he not only gave a concert at the Teatro di San Carlo, but also put the finishing touches to his opera Marion Delorme and wrote the Quartetto in re, which he intended to play in the Concorso Basevi in Florence. On the 17th August he gave a recital at the Teatro Vittorio Emanuele in Messina. 
●1862 
Al Teatro Bellini di Palermo - su libretto di Antonio Ghislanzoni - con la Marion Delorme che concerta e dirige, il 10 gennaio apre la stagione. Grande successo. L'opera e replicata per dodici sere. L'impresa pero fallisce e gli spettacoli vengono interrotti. A fine febbraio il Teatro riapre e riprendono gli spettacoli che raggiungono le venti due repliche. Fino al 12 aprile, data di chiusura della stagione, concerta e dirige La figlia del reggimento, Lucrezia Borgia, Il trovatore, Maria di Rohan, Saffo. Dopo aver dato un concerto di beneficenza al Teatro Santa Cecilia, riparte per Napoli dove, nel maggio, si esibisce al Giardino d'inverno. Il 27 maggio compone Melodia per violoncello e pianoforte che dedica all'amico Paolo Rotondo. Un gruppo di musicisti e di amanti di quest'arte si accorda per dar vita ad una serie di concerti popolari (con molti anni di anticipo rispetto a quelli di Torino e di Milano) con un'orchestra di sessantacinque professori. I concerti dovrebbero essere sedici: se ne possono dare invece solo sei. Per stimolare l'interesse del pubblico, gli organizzatori puntano sul nome prestigioso di Bottesini quale direttore d'orchestra, che si impegna altresi a suonare due volte al mese come solista con il suo strumento. Il concerto inaugurale e dato il 29 luglio. Sull'importanza che ha la ≪rivoluzione≫ di Bottesini sulla cultura musicale napoletana, la Gazzetta Musicale di Milano (23 ottobre 1877) scrive: ≪Napoli, a voler dire il vero, molto deve al Bottesini direttore d'orchestra, perche sono ormai quindici anni, istituendo i suoi concerti popolari orchestrali, fece per la prima volta udire la sinfonia Pastorale, l'Eroica, quella del Sogno di una notte di mezza estate, e moltissimi altri componimenti fra i piu classici del Mozart, dell'Haydn e fino dello Spohr. Musica siffatta produsse una rivoluzione nel ceto artistico: si conobbe allora essere necessari certi studi peculiari su compositori avversati da chi non sapeva e non voleva comprendere le intime bellezze per malintesi pregiudizi di scuola ... Allora i classici erano banditi dal Conservatorio; a detta di Mercadante, il solo tedesco che non poteva guastare le orecchie degli italiani era Mozart≫. Ma Mercadante non e solo: anche Verdi e acerrimo avversario dei concerti sinfonici: allorche nel 1879 anche l'orchestra del Teatro alla Scala comincia a eseguire questo genere di musica, scrive alla contessa Maffei: ≪Non so di quale utile sara all'arte nostra. Intendiamoci bene: l'arte nostra non e l'istrumentale≫. Seguendo questo indirizzo europeo, il 2 settembre Bottesini fonda a Napoli la Societa del Quartetto Napoletano assieme a Taglioni, Krakamp, Pinto, Paolo Boubee e Merola: aderiscono settanta soci. Il 14 settembre viene eseguito il primo concerto con il Settimino Op. 20 di Beethoven, il Quartetto K. 159 di Mozart e il Quintetto a Mercadante di Bottesini. La Societa si impegna a pubblicare sette partiture tascabili di quartetti e del Settimino di Beethoven. Visto pero che ≪girano per le mani di quasi tutti gli studiosi≫ (l'editore Guidi di Firenze sta infatti procedendo in questa direzione con dei volumetti incisi splendidamente da lui stesso con l'ausilio della moglie e della figlia) ≪e che e piu meritorio mettere in mostra i talenti nati nella nostra Italia, che in questo genere di musica han dato prova di valentia e gusto squisito≫, vengono pubblicati due quartetti di Bottesini. La Societa del Quartetto Napoletano ha vita breve; si scioglie dopo nove mesi. Vince il Concorso Basevi con il Quartetto in re. Il primo novembre, nel concerto di inaugurazione del secondo anno sociale deila societa del Quartetto, viene eseguito a Firenze nella Sala del Buon Umore della Regia Accademia delle Belle Arti in via Ricasoli 50 per la prima volta dai professori Giovacchini, Agostini, Lachi e Sbolci ≪assai gustato dal numeroso pubblico≫. Bottesini non e presente in quanto impegnato con una serie di concerti a Napoli al Teatro Fondo e al San Carlo. Nell'ottobre si reca in Inghilterra - dopo una sosta a Parigi - dove lo attende il giro delle province inglesi organizzato da Beale e che prevede anche quindici giorni (dal 23 novembre) nell'Irlanda (Belfast, Dublino, ecc.). In una lettera da Bath del 26 ottobre, dopo aver trattato dei suoi gravi problemi finanziari, scrive: ≪Il pezzo della Lucia piace immensamente e quello che mi fa stupore si e che piace anche a me. Difatti lo suono con piacere. Il duetto con Sainton va benissimo. Il resto della compagnia e composto come sai dalla Goddard che suona il pianoforte divinamente e specialmente Mozart. I cantanti urlano e stuonano come in Italia. A Manchester dovro dirigere l'orchestra per qualche rappresentazione d'opera. [ ...]Torneremo a Napoli in compagnia con della musica classica da far dormire tutta Napoli. E il tuo violoncello? E i quartetti come vanno?≫. 
●1862
On the 10th January the season opened at the Bellini Theatre in Palermo with Marion Delorme from the libretto by Antonio Ghislanzoni, which he directed and conducted. It was a great success. The opera was repeated for twelve evenings. But the exploit failed and the performances were interrupted. At the end of February the theatre opened again with twenty-two repeat performances. Until the 12th April, the end of the season Bottesini directed and conducted La Figlia del Reggimento, Lucrezia Borgia, Il Trovatore, Maria Rohan, Saffo. After giving a charity performance at the Santa Cecilia Theatre, he left again for Naples where in May, he played at the Winter Gardens. On the 27th May he composed Melody for violoncello and pianoforte which he dedicated to his friend Paolo Rotondo. In the summer a group of musicians and music lovers decided to put on a series of popular concerts (many years earlier in respect to Milan and Turin) with a sixty-five strong orchestra. There were to have been sixteen concerts,but only six were able to take place. In order to stimulate the interest of the public, they advertised the prestigious name of Bottesini as conductor, who likewise committed himself to playing twice a month as soloist on his instrument. The opening concert took place on the 29th July. Regarding the importance that the ≪revolution≫ of Bottesini had on the musical culture of Naples, the following was written in the Gazzetta Musicale di Milano (23rd September 1877) ≪Truthfully speaking, Naples owes a great deal to Bottesini as a conductor, because fifteen years ago, when he started his popular orchestral concerts, he brought to the public ear for the first time the Pastorale and Eroica symphonies as well as the Sogno di Mezza Estate and many other pieces, including the most classic ones of Mozart, Haydn and even Spohr. Such music was a revolution in artistic circles: only then was it discovered how necessary it was for those who had been misled by scholastic prejudices, and who knew nothing nor wished to understand anything of inherent beauties, to carry out particular studies on adverse composers... At the time the classics had been banished from the Conservatory;according to Mercadante, the only German who managed not to ruin the ears of the Italians was Mozart. But Mercadante was not alone: Verdi was a keen opponent of symphonic concerts too: when in 1879 the Scala Theatre orchestra began to play this kind of music, he wrote to Countess Maffei: ≪I do not know of what use it will be to our art. Let me make it quite clear: our art is not instrumental≫Continuing with this European cultural trend, on the 2nd September Bottesini founded the Societa del Quartetto Napoletano in Naples with Taglioni,Krakamp, Pinto, Paolo Boubee and Merola: seventy people joined. On the 14th September the first concert was given with Beethoven's Settimino Op. 20, Mozart's Quartetto K. 159 and Bottesini's Quintetto a Mercadante. The Society sought to publish seven pocket-sized scores of some quartets and of Beethoven's Settimino. However,since ≪they were passing through the hands of most scholars≫ (Guidi, the publisher from Florence was in fact working in this direction on some small volumes that he printed beautifully with the help of his wife and daughter)≪and since it was more commendable to place in the public eye talents born in our Italy because they have given proof of great skill and exquisite taste≫ two of Bottesini's quartets were published. The Societa del Quartetto Napoletano did not live long: it broke up after nine months. Bottesini won the Concorso Basevi with his Quartetto in re. On the 1st November, at the inaugural concert of the second year of the Societa del Quartetto, it was played at the Sala del Buon Umore of the Royal Academy of Fine Arts in via Ricasoli 50, Florence by Giovacchini,Agostini, Laschi and Sbolci and ≪quite well received by the vast audience≫. Bottesini was not present since he was busy with a series of concerts in Naples at the Teatro Fondo and at the San Carlo Theatre. In October he travelled to England - after stopping over in Paris - where he had signed on for a tour of the English counties, organised by Beale, which also included a fortnight (from the 23rd November) in Ireland (Belfast, Dublin, etc.). In a letter that he wrote in Bath on the 26th October, where he had to deal with some financial problems, he said: ≪People like the piece from the Lucia immensely and surprisingly enough, I do too. In fact I like playing it. The duet with Sainton is fine. The rest of the company comprises, as you know, Miss Goddard who plays the piano divinely and especially Mozart. The singers shout and hit false notes just as they do in Italy. 
In Manchester I am to conduct some operas [...] We will come back to Naples with some classical music that will put the whole of Naples to sleep. And your violoncello? and the quartets? how are they doing≫?
●1863
Lo stabilimento musicale Guidi di Firenze pubblica in edizione "vade-mecum" il Quartetto in re nella collana "Biblioteca del sinfonista" e la composizione entra nel giro delle esecuzioni delle Societa del Quartetto (Modena, 25 settembre e 29 novembre ). Tornato in Italia dall'Inghilterra, il 27 gennaio vende il podere di Crema gia ipotecato, e ricava 25.000 lire: salda cosi alcuni debiti. Tornato a Napoli, da due concerti assieme a Pinto (Gran duo concertante) nella Sala di Monteoliveto, assiste all'esecuzione nella settima mattinata della Societa del Quartetto di Napoli del suo Quintetto, e il 7 aprile si esibisce a corte. Oltre ai concerti si dedica alla composizione di arie per canto e pianoforte, di una Fantasia nell'opera gli Ugonotti (di cui si e perduta traccia), di una Ouverture per orchestra dedicata a Mercadante (20 giugno ), di una Sinfonia in memoria del colonnello Nullo (agosto) e di un Capriccio per violoncello e pianoforte datato 25 agosto. E intensa la sua attivita cameristica che lo vede suonare anche col violoncellista torinese Carlo Casella. Nel luglio e tra i promotori del Circolo Artistico Bonamici che, fondato presso Fernando Bonamici (1827-1905), oltre che vivaio di mondanita - essendo aperto anche alle signore - favorisce i contatti tra gli strati piu opposti della classe artistica, stimolando una vivace circolazione di idee e di rapporti personali. Le sedi, l'Elicona di Vico Bagnara e Piazza Mercatello prima e la Gran Sala di Monteoliveto poi, aperte anche come palestra per i giovani talenti, hanno una parte preminente nella vita musicale cittadina, comprendendo i programmi musiche di ogni genere. Dal I gennaio 1865 pubblica anche un notiziario, il Monitore del Circolo Bonamici, che esce fino al settembre 1867, quando, per beghe tra i soci, il Circolo chiude. Nella prima ≪tornata≫, il 23 agosto, Bottesini suona la viola nell'esecuzione del suo Quartetto in re oltre a una sua composizione per contrabbasso. Nel programma si legge che ≪Eccetto (com'e naturale) i Signori Mendelssohn,Mozart, Haendel e Beethoven, tutti i compositori ed esecutori di quest'accademia son soci del Circolo≫. Per l'attivita a favore della musica da camera, e annoverato tra i soci protettori della Societa del Quartetto di Firenze. Il 2 settembre, per dargli un saluto, viene organizzata in suo onore una serata musicale in casa Boubee. Come ringraziamento, da una accademia prima di imbarcarsi per Barcellona, dove deve dirigere la stagione al Teatro del Liceo ed esibirsi in concerti solistici.
●1863
The Guidi musical establishment of Florence published a ≪vade-mecum≫ edition of the Quartetto in re in its≪Biblioteca del sinfonista≫ series and the composition immediately took up its place among the recitals of the Quartet societies (Modena, 25th September and 29th November). On the 27th January when he returned to Italy from England, Bottesini sold his farm in Crema (he had already mortgaged it) and got 25.000 liras from the sale: thus he was able to pay off some of his debts. On his return to Naples, he gave two concerts with Pinto (Gran duo concertante on the 28th February in the Sala di Monteoliveto,and at court on the 7th April); he was also present at the seventh mattinata of the Societa del Quartetto of Naples (19th March) for his Quintetto. Apart from the concerts, he devoted his time to composing airs for singing and pianoforte, a Fantasia sull'opera Gli Ugonotti (of which all trace has been lost), an Ouverture for orchestra dedicated to Mercadante (20th June), a Symphony in memory of Colonel Nullo (August) and a Capriccio for violoncello and pianoforte dated the 25th August. He became very busy with chamber music playing also with a violoncellist from Turin, Carlo Casella. In July he was one of the promoters of the Circolo Artistico Musicale Bonamici which had been founded at the home of Fernando Bonamici (1827-1905). Apart from being a meeting place for society life - being open to ladies as well - it also welcomed contact with the most extreme of ranks of the artistic class by stimulating a lively exchange of ideas and personal relationships. The centres, first at the Elicona di Vico Bagnara in Piazza Mercatello and then at the Gran Sala di Monteoliveto, which were also used as gymnasia for up and coming talents, held an important place in the musical life of the city, including all kinds of musical programmes. From the 1st January 1865 he also published a newsletter, the Monitore del Circolo Bonamici, continuing until September 1867, when, due to disputes between members, the Club closed. In the first ≪sitting≫, on the 23rd August, Bottesini played the viola in his Quartette in re as well as one of his compositions for double bass. In the programme it was written ≪Apart from (quite naturally) Messrs Mendelssohn, Mozart, Handel and Beethoven, all the composers and performers of this Academy are members of the Club≫. For his activity in chamber music he was numbered among the patron members of the Societa del Quartetto of Florence. On the 2nd September, a musical evening was organised in his honour at the home of Boubee in token of welcome. As an expression of his thanks, he gave a recital before leaving for Barcellona where he was to direct the season at the Teatro del Liceo and give solo performances.
●1864 
La stagione lirica a Barcellona vede dieci opere liriche in cartellone. Il 31 luglio organizza e dirige un concerto in onore di Meyerbeer e, nel mese di giugno, esegue alcuni spettacoli anche in altre citta spagnole. Tornato in Francia, esegue una tournee che lo vede a Parigi, Douai, Boulogne, Enghien, Saint-Malo, Anversa. Sono con lui Sivori e Baretti. Il 23 giugno scrive a Tornaghi, l'amministratore di Casa Ricordi, chiedendo se e ancora in tempo per concorrere al concorso per un quartetto d'archi indetto dall'editore: ≪ ... A Napoli sono furiosi perche ho rifiutato il posto di direttore al S. Carlo. Mi si offrivano 400 franchi al mese e per Dio non hanno vergogna≫. A settembre e per diverse serate al Covent Garden di Londra, mentre da ottobre a dicembre e nuovamente al Teatro Liceo di Barcellona: qui dirige con successo Manon Delorme e compone il Quartetto in mi bem. che dedica ≪a Paul Rotondo≫. Paolo Rotondo, cui sono dedicate diverse composizioni di Bottesini, e anche il destinatario di un gran numero di lettere da tutto il mondo - oggi purtroppo disperse tra archivi pubblici e collezioni private - nelle quali il musicista e solito aprirsi come con un fratello. Napoletano, appartenente a quell'alta borghesia intellettuale, colta e illuminata, come scrive il Limoncelli e ≪uno di quei dilettanti dei quali si puo dire che l'assenza del carattere professionale sia un pregio e non un difetto, lasciando in una condizione di perfetta gratuita la disciplina e l'amore per l'arte. Esecutore impeccabile, a lui fu dedicata dal Martucci la stupenda Sonata per violoncello e pianoforte: fece parte dei complessi di musica da camera piu apprezzati dei salotti Maglione, Caltabellotta, Filiasi, Ardore, Siracusa≫, salotti nei quali Bottesini e di casa quando soggiorna a Napoli. 
In una lettera dell'8 dicembre indirizzata a Tito Ricordi veniamo a sapere dell'offerta dell'editore di scrivere un Metodo per contrabbasso. Bottesini pero risponde: ≪Non avrei nessuna difficolta a mettere assieme una specie di grammatica per contrabbasso qualora potessi darci una forma metodica e ragionata, cio che riuscirebbe impossibile stando nei limiti che tu mi hai fissato. D'altra parte sarebbe quasi ridicolo che io dessi alla luce quello che ogni mediocre suonatore e nel caso di fare egualmente≫. Con la lettera coglie l'occasione per inviare una cambiale di 700 franchi per effettuare il pagamento di 240 franchi a Francesco Regli di Torino, di 100 al sig. Racchetti di Milano e di 360 a favore della sorella Angela Bottesini Cornacchia che abita a Borgotaro.
●1864
The lyrical season in Barcellona had ten lyrical works on the programme. On the 31st May Bottesini organised and directed a concert in honour of Meyerbeer and in June, he also performed in other Spanish towns. On his return to France, he toured through Paris, Douai, Boulogne, Enghien, Saint Malo, Antwerp. Sivori and Baretti went with him. On the 23rd June he wrote to Tornaghi, the administrator of the Ricordi Publishing House, asking if he was still in time to take part in the competition for string quartets, arranged by the publishers themselves: ≪In Naples they are furious because I did not accept the post of director at the San Carlo. They offered me 400 francs a month, and in God's name, they aren't even ashamed of themselves≫. In September, he spent several evenings at Covent Garden in London, while from October to December he was again at the Liceo Theatre in Barcellona: here he conducted Marion Delorme with great success and composed his Quartetto in mi bem, which he dedicated ≪to Paolo Rotondo≫. Paolo Rotondo, to whom Bottesini had dedicated a number of compositions, also received a number of letters from all over the world - unfortunately they are found today throughout the world in various public archives and private collections - in which the musician opened his heart to him as if he were speaking to a brother. Rotondo was a Neapolitan and belonged to the intellectual, cultured and enlightened bourgeousie, and as Limoncelli wrote, he was ≪one of those amateurs for whom the lack of a professional style was more of an advantage than a disadvantage, leaving a discipline and love of art in a state of perfect gratuity. He was a perfectionist on his instrument, Martucci dedicated the wonderful Sonata for violoncello and pianoforte to him: he took part in the more applauded chamber music groups of the Maglione, Caltabellotta, Filiai, Ardore and Siracusa drawing rooms≫, where Bottesini felt at home when he was staying in Naples. In a letter dated the 8th December to Tito Ricordi, we learn of the publisher's request that Bottesini write a Metodo per contrabbasso. But Bottesini replied: ≪I would have no difficulty in putting together a sort of grammar for the double bass as long as I could give it a methodic and reasoned form, which would be impossible if I had to stay within the limits you have prescribed. On the other hand, it would be almost ridiculous for me to create something that any mediocre player would be capable of doing just as well≫. He enclosed in the letter a bill of exchange of 700 francs to cover a payment of 240 francs to Francesco Regli from Turin, 100 francs to Sig.Racchetti from Milan and 360 for his sister, Angela Bottesini Cornacchia, who lived in Borgotaro.

●1865
Da Barcellona parte per Londra dove dall'11 gennaio al 18 febbraio effettua la consueta tournee in Inghilterra. Nella seconda meta di febbraio e a Barcellona nei Concerti popolari e a marzo di nuovo in Scozia per concerti. Tornato in Francia, inizia un lungo giro che lo vede interprete di concerti in tutta la provincia francese fino all'autunno. Termina l'anno a Parigi senza mai interrompere questa frenetica attivita.
●1865
He left Barcellona for London where from the 11th January to the 18th February he went on his usual tour round England. In the second half of February he was back in Barcellona for the popular Concerts and in March,back again in Scotland for some concerts. On returning to France, he embarked on a long tour in which he was engaged in a number of concerts throughout the French provinces until the Autumn. He ended the year in Paris without ever giving up this frantic activity.
●1866
Anche il panorama di quest'anno presenta le stesse caratteristiche: a primavera concerti a Vienna, a maggio tre concerti negli intervalli della compagnia Rossi, Pezzana, Bellotti al Teatro Comunale Nuovo di Trieste; a giugno a Parigi, a luglio in Italia, nell'agosto a Parigi, a settembre a Vienna, in ottobre e novembre al Covent Garden di Londra con Carlotta Patti e in un gran numero di salotti privati. A dicembre poi parte per San Pietroburgo: ha una lettera di presentazione di Gioacchino Rossini per Anton Rubinstein. Nel trasmettergliela Rossini, che conosce le sue abitudini, benevolmente gli raccomanda: ≪Fatevi conoscere. Guadagnate molti rubli, teneteli da conto, pensate alla vecchiaia!!!≫
●1866
This year followed the same pattern: in Spring, concerts in Vienna, in May, three concerts (4th, 7th and 9th) in the intervals between performances of the company of Rossi, Pezzana, Bellotti and Bon at the Teatro Comunale Nuovo of Trieste, in June he was in Paris, in July Italy, in August Paris, in September Vienna, in October and November at Covent Garden in London with Carlotta Patti and in a large number of private drawing rooms. Then in December he left for St Petersburg with a letter of presentation from Giocchino Rossini for Anton Rubenstein. When sending Bottesini the letter, Rossini, who knew all about his bad habits, benevolently advised him: ≪Make yourself known, earn a lot of rubles, hold on to them, think of your old age≫!!!
●1867
Nella stagione che va dalla fine dell'anno alla meta di gennaio, da una serie di concerti al Teatro Italiano di Pietroburgo. Viene anche invitato al palazzo imperiale dove, con la direzione di Anton Rubinstein, suona davanti allo zar. Riguardo a questo concerto il Carniti narra che, al termine, dopo essersi complimentato, il sovrano gli chiede di che paese sia: ≪Di Crema≫, e la risposta. Il contrabbassista ignora che questo dolce e particolarmente inviso allo zar. ≪De quel pays etes-vous?≫, esclama con un impeto tale che fa gelare il sangue nelle vene dell'interpellato. ≪De Milan Majeste≫, s'affretta a rispondere quasi balbettando il concertista, sprofondandosi in un nuovo inchino. Circa questa tournee in Russia corre anche un altro aneddoto: Bottesini da un concerto in un teatro e, dopo le prime note che trae dallo strumento, il pubblico si infuria. Gli uditori, meravigliati dai suoni nuovissimi, si crede vittima di una truffa e invade la scena per verificare se tra le quinte si nasconda un violinista del quale Bottesini simula il suono con il grosso strumento. Sul finire del mese di gennaio e di nuovo a Parigi dove esegue diversi concerti tra cui uno nella Sala dell' Ateneo con Camillo Sivori. Nel febbraio e marzo effettua un giro nelle citta del nord della Francia dando spettacoli assieme alla Fiorentini. Nell'aprile riceve la commenda di cavaliere dell'Ordine di San Maurizio e Lazzaro. Nel maggio e a Londra dove si ferma fino alla fine dell'anno dando concerti e terminando l'opera comica in due atti (che non sara mai eseguita) Un amour en Baviere. Nel mese di agosto, alternandosi con Johann Strauss, dirige al Covent Garden i Concerti Mellon nei quali si presenta anche come solista e compositore. Nello stesso teatro dirige poi la stagione lirica d'autunno.
●1867
In the season from the end of the year to mid Janurary, he gave a series of concerts at the Italian Theatre of Petersburg. He was also invited to the imperial palace where, under the direction of Anton Rubenstein, he played before the Czar. Carniti tells of what happened at the end of the concert when, after congratulating Bottesini, the sovreign asked him what country he was from: ≪From Crema (cream)≫, came the reply. Bottesini did not know that the Czar had a particular dislike for this sweet. ≪De quel pays etes vous≫? the Czar boomed so forcefully that he made Bottesini's blood run cold. ≪De Milan Majeste≫, the concert player hastened to reply, almost stuttering and deeply bowing again. There is another anecdote about this tour in Russia: Bottesini gave a concert at a theatre and spent a terrible quarter of an hour when, having begun to play, the audience started to rage. The spectators were so bewildered by the unheard of sounds that came out of the double bass, that they thought they had been conned and so jumped on the stage to see if there was a violinist playing behind the scenes, and whose music Bottesini was simulating on his own big instrument. Around the end of January he was again in Paris where he played in a number of concerts,including one in the Sala dell'Ateneo with Camillo Sivori. In February and March he toured the northern cities of France performing with Miss Fiorentini. In April he received the commenda of Cavaliere dell'Ordine di San Maurizio e Lazzaro. In May he was in London where he stayed until the end of the year giving concerts and putting the finishing touches to the comic opera in two acts, Un Amour en Baviere (which was never to be performed). In August, taking turns with Johann Strauss, he conducted the Autumn lyrical season at the same theatre.

●1868

E atteso a Crema per due concerti di beneficenza, ma si ferma a Parigi in quanto in Italia imperversa una delle ricorrenti epidemie di colera. Dato che e in partenza per Lisbona, chiede a Rossini una lettera di presentazione per il compositore Coppola, direttore del Teatro Reale, cosa che ottiene di buon grado. In essa Rossini dice che Bottesini merita ogni aiuto in virtu ≪del suo raro talento≫ (14 febbraio). Di passaggio a Madrid da tre applauditi concerti al Teatro Real. L'8 aprile chiede a Ricordi due copie dell'Album Ricordanze di Napoli ≪per mandarle all'Infante Don Sebastiano che me le ha domandate≫. Nell'estate e in predicato per dirigere il Festival di Handel a Londra: il posto viene invece affidato a Costa. Nell'autunno effettua un giro di concerti in Francia, nei Paesi Bassi e in Scandinavia con il violinista Vieuxtemps, il violoncellista Gruetzmacher e il pianista Jaell. La Gazzetta Musicale di Milano (18 ottobre) riporta un lungo articolo su di lui. Sempre in ottobre il periodico musicale Il Trovatore pubblica un album musicale: tra i pezzi ve ne sono uno di Bazzini e uno di Bottesini (Mezzanotte, su poesia di Luigi Carrer).

●1868

He was expected in Crema for two charity concerts, but he stayed in Paris since there was a bout of cholera raging in Italy. As he was leaving for Lisbon, he asked Rossini for a letter of presentation for the composer, Coppola,director of the Teatro Reale, which he received without any difficulty. In the letter Rossini said that Bottesini deserved every help in virtue ≪of his rare talent≫ (14th February). On the 8th April he asked Ricordi for two copies of the album Ricordanze a Napoli ≪so that he could send them to the Infanta Don Sebastiano who had requested them≫. In the summer he was among the candidates for the direction of the Festival of Handel from London: but the post was given to Costa. In the Autumn he toured in concert in France, the Netherlands, and Scandinavia with the violinist Vieuxtemps, the violoncellist Grutzmacher and the pianist Jaell. The Gazzetta Musicale di Milano (18th October) published a long article on him. Again in October the musical journal Il Trovatore brought out a musical album: among the various pieces there was one of Bazzini's and one of Bottesini's (Mezzanotte, from a poem by Luigi Carrer).
●1869
Ancora a Parigi, termina il Quartetto n.6 in mi min. che data 30 marzo. Dal mese di luglio - fino al 10 ottobre - e a Baden dove dirige la stagione estiva dell'opera e da anche concerti. Tornato a Parigi, nell'autunno esegue al Theatre des Italiens per quattordici serate la Petite Messe Solennelle di Rossini che e stata acquistata dall'impresario Strakosch. Subito dopo parte per un giro nella provincia francese, in Belgio e in Olanda, dove la composizione di Rossini viene presentata per altre sessanta esecuzioni: Bottesini e il direttore e spesso si presenta anche come virtuoso. L'editore Escudier pubblica a Parigi il Metodo di contrabbasso a tre corde che si articola in due parti: la prima per l'orchestrale, la seconda per il concertista. Il volume, che e accolto bene, nel 1870 e pubblicato anche da Ricordi in italiano, nel 1872 in lingua inglese da Lemoine a Londra, poi negli Stati Uniti.
●1869
Once again in Paris, he finished his Quartette n. 6 in mi min. which was dated the 30th March. From the month of July until the 10th October he was in Baden where he directed the summer opera season and also gave some concerts.  He then returned to Paris, and in the Autumn at the Theatre des Italiens played for fourteen evenings Rossini's Petite Messe Solennelle which had been purchased by the impresario Strakosch. He then left on a tour round the French provinces, Belgium and Holland, where Rossini's composition was presented for another sixty performances: Bottesini was conductor and often presented himself as a virtuoso.  Escudier published in Paris his Metodo di contrabbasso with three strings, which was organised in two parts: the first for the orchestra, the second for the concert player. The volume, which went down well, was also published in Italian by Ricordi in 1870 and in English in London by Lemoine in 1872.

 

●1870

Il 20 gennaio esegue a Monaco di Baviera il Gran duo concertante, mentre il 22 febbraio presenta a Montecarlo la prima assoluta di Vinciguerra le bandit, che consegue grande successo per tutto il mese di marzo. Suo grande rammarico e che, malgrado i suoi grandi successi in tutto il mondo come compositore, in Italia e considerato solo un virtuoso di contrabbasso. Con amarezza scrive infatti da Monaco a Ricordi il 6 marzo: ≪Ho sentito a Nizza La contessa d'Amalfi e vedo che l'Italia fa progressi da far piangere≫. 
Il 16 aprile  viene riproposto al Theatre du Palais Royal a Parigi, dove rimane in cartellone per quaranta repliche. Nel giugno tiene a casa Del Grillo a Parigi assieme a Sivori un concerto in onore del grande maestro della massoneria italiana l'onorevole Frapolli. Nella stagione estiva e nuovamente a Baden dove dirige i concerti di musica strumentale e presenta al pubblico il giovane pianista Alfonso Rendano nel Concerto in re min.K. 466 di Mozart. Nel settembre, mentre Parigi e assediata dai Prussiani dopo una serie di rovesci militari, Bottesini si ritira in Inghilterra dove e subito impegnato in un giro di concerti nella provincia britannica. Rientrato a Londra, scrive in sette settimane la commedia musicale Ali Baba: l'opera buffa in quattro atti, su libretto di Taddei, gli e commissionata dall'impresario Tito Mattei. Il 17 dicembre muore a Napoli Saverio Mercadante, direttore del Conservatorio di musica. Tra i nomi dei probabili successori si fa anche quello di Bottesini: viene nominato Lauro Rossi, che era direttore del Conservatorio di musica di Milano. 

●1870

On the 20th January he played the Gran duo concertante in Munich and on the 22nd February in Montecarlo, he presented the very first performance of Vinciguerra le bandit, which continued as a great success throughout the month of March. What was highly disappointing for Bottesini was that, in spite of his great success around the world as a composer, he was only acclaimed in Italy as a virtuoso of the double bass. There were bitter undertones in the letter that he wrote to Ricordi from Munich on the 6th March: ≪I heard La Contessa d'Amalfi in Nice and I see that the progress Italy has made is enough to make you cry≫. On the 16th April Vinciguerra le bandit was put on again at the Theatre du Palais Royal and stayed on the programme for forty repeat performances. In June he gave a concert with Sivori at the home of Grillo in Paris in honour of the grand master of Italian masonry, the Honourable Frapolli. In the summer season he was again in Baden where he conducted in the concerts of instrumental music and presented the young pianist Alfonso Rendano to the public in Mozart's Concerto in re min.K.466. In September, during the siege of Paris by the Prussians after a series of military coups, Bottesini retired to England where he immediately started on a tour of concerts in the English counties. When he got back to London, it only took him seven weeks to write the musical comedy All Baba: the impresario Tito Mattei commissioned him to write this comic opera in four acts, from the libretto by Taddei. On the 17th December Saverio Mercadante, director of the Conservatory of Music, died in Naples. Among the names of likely successors was Bottesini himself, but Lauro Rossi, director of the Conservatory of Music of Milan, was nominated.
●1871
Il 18 gennaio va in scena al Lyceum Theatre di Londra la prima assoluta di Ali Baba nella traduzione inglese di Carl Lamb Kennedy. L'opera ottiene un trionfo superiore ad ogni piu rosea aspettativa e viene acquistata e pubblicata da Casa Ricordi. (Un inciso: negli anni Trenta di questo secolo, l'opera in un allestimento per marionette fa parte per lunghi anni del repertorio dei Piccoli di Podrecca). Fino a giugno, mese in cui lo troviamo in Spagna, Bottesini partecipa a concerti a Londra sia come esecutore (il 24 febbraio nella S. James Hall, diretto da Gounod) che come direttore (il 28 febbraio al Lyceum Theatre con un programma che comprende alcune parti della sua ultima opera). Qui viene scritturato da Draneht Pascia che e alla ricerca di un grande direttore per la stagione al Teatro dell'Opera del Cairo. Il 5 giugno prende parte al Grand Morning Concert nella St. James Hall assieme a virtuosi del canto e di vari strumenti: si susseguono sul podio cinque direttori. Nell'estate a Madrid, al Buon Retiero, dirige la stagione dei concerti notturni e si esibisce anche come solista. In questa occasione e insignito della commenda di Isabella la Cattolica e di Cario III. Nel settembre presenta al Teatro della Zarzuela Ali Baba. Sull'album musicale del Trovatore pubblica Ne quittons pas notre foret, melodia per canto e pianoforte. A settembre, prima di imbarcarsi per l'Egitto, fa una tappa nella citta natale. Il 25 settembre si rivolge a Tornaghi chiedendo a nolo del materiale d'orchestra, dato che ≪e obbligato a dare un concerto in patria≫ e, due giorni dopo, ringraziando lo per l'invio, aggiunge: ≪sto studiando il viorone per soddisfare i miei compatrioti≫. Dato che tra le opere che deve dirigere nella stagione del Cairo vi e la prima assoluta dell'Aida, si reca a Sant'Agata per incontrare Verdi: rimane suo ospite per tre giorni e riceve dall'autore suggerimenti per l'esecuzione dell' opera, le cui prove hanno inizio a novembre. L'opera va in scena con successo il 24 dicembre. 
●1871
The very first performance of Ali Baba, translated by Charles Lamb Kemeny, was staged at the Lyceum Theatre,London. The opera was far more successful than ever expected and was bought and published by Casa Ricordi. (Incidentally, in the 1930's this work was adapted for a puppet theatre and for many years was part of the repertoire of the Piccoli di Podrecca). Until June, when he was back in Spain, Bottesini took part in some concerts in London, both as musician (on the 24th February in St James' Hall, conducted by Gounod) and as conductor (on the 28th February at the Lyceum Theatre with a programme that included some pieces from his latest opera. Here he was engaged by Draneth Pascia who was looking for a great director for the season at the Opera Theatre in Cairo. On the 5th June he took part in the Grand Morning Concert in St James' Hall together with other virtuosi of song and various instruments: five conductors shared the podium. In summer, he conducted the evening concert season at the Buon Retiero in Madrid, also performing as a soloist. On this occasion he was decorated with the commenda of Isabella la Cattolica and Carlo III. In September, he presented his All Baba at the Teatro della Zarzuela. He published Ne quittons pas notre foret, a melody for song and pianoforte in the musical Album of the Trovatore. In September, before embarking for Egypt, he called in at his home town. On the 25th September he asked Tornaghi if he could hire some orchestra equipment from him, since ≪he was obliged to give a recital in his homeland≫ and, two days later, thanking him for what he had sent, added: ≪I am studying the double bass in order to satisfy my fellow countrymen≫. Since, among others, he was to conduct the absolute first night of the Aida during the season in Cairo, he went to Sant'Agata to see Verdi: he was Verdi's guest for three days and received some suggestions from the author on the execution of the opera, rehearsals of which began in November.
●1872
La stagione d'opera al Teatro del Cairo si protrae fino a marzo. Bottesini suona a volte negli intervalli tra gli atti delle opere. Terminata la stagione, effettua un giro di concerti in Egitto con il violinista Consolo e il soprano Marie Sass suonando anche ad Alessandria (Teatro Zizinia e Circolo della stampa). Nel frattempo la sua opera Ali Baba e ripresa a Madrid al Teatro della Zarzuela e, tradotta in spagnolo, a Barcellona nella stagione estiva del Teatro Espanol (18 luglio ). Viene presentata anche alla St.George Hall di Londra. 
A settembre e a Milano per far eseguire la sua opera, mentre a ottobre e al Cairo dove e nuovamente scritturato per dirigere la stagione che si apre il 2 novembre; sono in cartellone: I Puritani, Lucia di Lammermoor, Norma, Aida, Il barbiere di Siviglia, Roberto il diavolo, La forza del destino. 
●1872
The opera season at the Cairo Theatre went on until March. Bottesini occasionally played in the intervals between acts. Once the season was over, he went on a tour of concerts round Egypt with the violinist, Consolo and the soprano, Marie Sass, also playing in Alexandria (Zizinia Theatre and the Press Club). Meanwhile, his opera Ali Baba was put on again at the Teatro della Zarzuela in Madrid and translated into Spanish in Barcellona in the summer season at the Espanol Theatre (18th July). It was also presented at the St. George Hall in London. In September he was in Milan to perform the opera in Italy, while in October he was in Cairo where he had been signed on again to direct the season which opened on the 2nd November; on the programme were: I Puritani,Lucia di Lamermoor, Norma, Aida, Il Barbiere di Siviglia, Roberto il Diavolo, La Forza del Destino. 
●1873
Terminata la stagione del Cairo, nel marzo dirige ad Alessandria una breve stagione al Teatro Zizinia e parte poi per Costantinopoli dove e stato scritturato per alcuni concerti. Continua il giro in Oriente giungendo fino a Calcutta. E instancabile: a Venezia, appena sbarcato, firma il 29 aprile con l'impresario Gallo il contratto per dirigere la stagione estiva al Teatro Malibran; a maggio e a Milano, a giugno a Parigi, poi ancora a Milano e subito dopo a Venezia per l'impegno che ha preso per gli spettacoli d'agosto. Il 26 scrive a Ricordi che sta preparando una Marcia orientale. Il 1 settembre concorre a Torino al premio (di lire 250) indetto dalla Societa dei Concerti Popolari per un Inno, su parole di Desiderato Chiaves, per coro a 4 voci e orchestra per l'inaugurazione del monumento a Cavour. Vince contro venti concorrenti. La composizione e presentata con la bizzarra epigrafe: ≪Au loup la foret, au pigeon le colombier≫. Quando il 9 novembre viene eseguito al Teatro Vittorio Emanuele di Torino, Bottesini e assente: e al Cairo per dirigere ancora una volta la stagione lirica. Questo concerto e quello che incassa di gran lunga piu di tutti quelli organizzati e diretti da Pedrotti a Torino: ben 9.472 lire!
●1873
Once the season in Cairo was over, he directed a brief season at the Zizinia Theatre in Alessandria in March, and then left for Constantinople where he had been engaged for some concerts. He continued his tour of the East,going as far afield as Cnialcutta. There was no stopping him: no sooner had he disembarked in Venice than on the 29th April he signed a contract with the impresario Gallo to direct the summer season at the Malibran Theatre; in May he was in Milan, in June Paris and then again in Milan, and immediately after that in Venice for his commitments in the August performances. On 26th he informed Ricordi that he was preparing a Marcia orientate. On the 1st September he entered for a competition in Turin, organised by the Societa dei Concerti Popolari,which offered a prize (of 250 liras) for an Inno set to music from the words of Desiderato Chiaves, for a fourvoiced choir and orchestra to commemorate the inauguration of the monument to Cavour. He came first out of twenty competitors. The competition was presented with the strange epigraph: ≪Au loup la foret, au pigeon le colombier≫. Bottesini was absent when, on the 9th November, the hymn was presented at the Vittorio Emanuele Theatre in Turin: he was in Cairo, directing once again the lyrical season. This concert collected far more money than any of those organised and directed by Pedrotti in Turin: a record 9,472 liras!
●1874
La stagione operistica nella capitale egiziana si conclude nell'aprile dopo che sono stati rappresentati Poliuto, La forza del destino, Il barbiere di Siviglia, Aida, Marta, Rigoletto. Ritorna a Milano nel maggio e nel giugno e a Crema per i funerali del padre. Il mese seguente gli viene offerta la direzione del Liceo musicale di Bologna: rifiuta in quanto e legato da contratto con il Teatro del Cairo, la cui stagione apre in ottobre. Il Progresso di Novara del 21 marzo 1878 scrive che Bottesini non aveva accettato questa direzione, per quanto ≪onorevole e vantaggioso incarico≫ dato che e insospettito per il trionfo della Luce di Gobatti. Nello stesso articolo si parla anche delle direzioni del Cairo e dei suoi concerti come solista: ≪d'Egitto la sui lidi, ove dimoro a lungo, questo sommo seppe fanatizzare. Ed un Pascia non so a quante code, ma credo fosse Mufetis Pascia, nel suo entusiasmo principesco abbracciava il Bottesini; ma perche, diceva, affaticarsi tanto a trarre i suoni del violino dal contrabbasso se questi si possono fare sul violino?≫. La stampa riporta che sta scrivendo l'opera Graziella, di cui abbiamo pero notizia solo dell'ouverture. Si sa che Carlo D'Ormeville - suo regisseur per l'Aida al Cairo - ha scritto un libretto omonimo, musicato da Decio Monti (Milano, ed. Lucca, 1870).
●1874
The opera season ended in the Egyptian capital in April after Poliuto, La Forza del Destino, Il Barbiere di Siviglia,Aida, Marta and Rigoletto had all been staged. He returned to Milan in May, and in June went to Crema to attend his father's funeral. The following month he was offered the directorship of the musical Lyceum of Bologna: he rejected the offer since he was already bound by a contract with the Theatre of Cairo, where the season opened in October. The Progresso of Novara wrote on the 21st March 1878 that Bottesini had not accepted the directorship,although he recognised it as an honourable and advantageous appointment, since his suspicions had been aroused by the triumph of Gobatti's Luce. In the same article his direction of the Cairo season and his recitals as soloist also came under discussion: ≪there on the shores of Egypt where he had stayed at length, this excellent man knew how to arouse fanaticism. And a pasha, I do not know with how many tails, but I think it was Mufetis Pasha, in his princely enthusiasm, who embraced Bottesini; but why, he said, tire yourself out so much making the double bass sound like a violin when this can be done on the violin itself≫? It was reported in the press that he was writing the opera Graziella, but we have only news of the ouverture. It is known that Charles D'Ormeville - his regisseur for the Aida in Cairo - had written a libretto of the same name, set to the music of Decio Monti (Milan,Lucca ed., 1870).
 ●1875
La stagione nella capitale egiziana vede l'esecuzione di quindici opere e chiude a marzo con la Messa da requiem di Verdi. Il 22 maggio, a Milano al Teatro di Santa Radegonda, viene ripreso in edizione italiana Vinciguerra il bandito che consegue un discreto successo. Nell'estate, ancora in Egitto, termina di scrivere nella sua villa a Ramle, vicino ad Alessandria, l'opera Ero e Leandro. Da una lettera scritta a Boito il 26 novembre risultano mancanti ancora le ≪Danze sacre≫. Il libretto dell'Ero e Leandro Boito lo ha scritto a suo tempo per se, per una propria musica, per debuttare come operista simultaneamente all'amico Franco Faccio, anche lui con un'opera breve. Ma, visto il poco incoraggiante successo de I profughi fiamminghi del Faccio, il prudente Boito si ferma: e come Faccio compone l'Amleto, egli si dedica al Mefistofele, regalando a Bottesini il libretto dell'Ero e Leandro e a Domeniceti quello di Iram ≪come segni di riconoscenza per i consigli che questi due forti musicisti gli han fraternamente prodigati nella rifusione del primo Mefistofele≫. Nell'autunno inizia le prove dell'imminente stagione lirica del Cairo.
●1875
The season in the Egyptian capital saw the staging of fifteen operas, closing in March with Verdi's Messa di Requiem. On the 22nd May the Italian edition of Vinciguerra il bandito was reproposed at the Santa Radegonda Theatre in Milan, achieving a moderate success. Bottesini was in Egypt again in the summer, where, in his villa at Ramle, near Alexandria, he finished writing his opera Ero e Leandro. From a letter written to Boito on the 26th November it appears that the ≪Danze sacre≫ were still missing. Boito had originally written the libretto of Ero e Leandro for himself, with the idea of setting it to his own music, and making his debut as an operettist at the same time as his friend Franco Faccio, who had likewise composed a short opera. But seeing the hardly encouraging success of Faccio's I Profughi Fiamminghi, Boito wisely gave up the idea: and while Faccio was composing his Amleto, Boito devoted his energies to Mefistofele, giving Bottesini the libretto of Ero e Leandro as a present and Dominiceti that of Iram ≪as a token of his gratitude for the advice that these two ardent musicians had fraternally offered him in his revision of the first Mefistofele. Rehearsals started in the Autumn for the next lyrical season in Cairo.
●1876
Il 31 marzo, in una lettera indirizzata al direttore del Conservatorio di musica di Milano Alberto Mazzuccato (sic) per raccomandargli l'autore di un metodo di armonia, Angelo Venanzi, scrive: ≪lo resto in Egitto perche in Italia non ho piu nulla d'attraente. Vorrei sentire la Luce di Gobatti ma preferisco le tenebre di questo paese. Non creda pero che faccio il poltrone. Scarabocchio, ho scarabocchiato un poco all'antica, un poco all'avvenire, un poco al presente, ma sempre con un poco di coscienza e secondo i buoni principi di quei famosi tempi ch'Ella veniva a farci sentire i Salmi di Marcello≫. Nel maggio, terminata la stagione lirica, da un concerto solistico al Cairo. Per il successo deve replicare l'intero programma. Il 15 maggio scrive a Giulio Ricordi: ≪lo ho regalato a Boito l'intera musica dell'Ero e Leandro. Perche non perdere una mezz'ora a guardarla? Il libretto e bello e la musica discreta. L'avvenire del Teatro di S.A. il Kedive e in pericolo e le attuali proposizioni di S.E. Draneht Bey sono cattive.  lo pure sono obbligato a bassare la testa ed accettare sforzosamente un ribasso forte. Pazienza. Ma siccome non voglio morire in Egitto e penso ritornare a Milano avrei piacere che tu mi dessi l'incarico di scrivere un'Opera. Cio non ti  comprometterebbe in niente ma almeno tornerei a galla. Ecco di cui ti prego e volermi scrivere due righe in proposito. Se per 30 marzo 1877 mi puoi trovare occupazioni saro felice di lasciare per sempre il Cairo e quel delizioso teatro≫. Ancora il 20 giugno, ribadendo il dono dell'opera a Boito, offre all'editore in vendita un album con dodici romanze, parte delle quali gia edite anni prima da Canti. Comunica di aver scritto anche due ouvertures e una messa [L'arrivo, e Messa da requiem. Del 3 agosto e una Marcia funebre]. ≪Teatro del Cairo finira in consunzione come gli affari commerciali. Era tempo. Paese ignorante e di nessuna risorsa≫. Nell'autunno viene confermato alla direzione della stagione lirica per l'anno successivo nella capitale egiziana: l'ultima in quanto nel marzo 1877 l'Opera chiude per ragioni di bilancio.
●1876
On the 31st March in a letter addressed to Alberto Mazzuccato (sic), director of the Conservatory of Music of Milan, in which he recommended the author, Angelo Venanzi, a method of harmony, Bottesini wrote: ≪I am staying in Egypt because I have nothing more attractive to do in Italy. I would like to hear Giobatti's Luce but I prefer the shadows of this country. Don't think that I am lazing about. I am scribbling away, I have scribbled something old-fashioned, something that looks to the future and something in the present day style, but always quite conscientiously and according to the good principles of the good old days when you came to play the Salmi of Marcello to us≫. At the end of the lyrical season in May, he gave a repeat of the whole programme. On the 15th May he wrote to Giulio Ricordi: ≪I have given the whole music of Ero e Leandro as a present to Boito. Why don't you waste half an hour looking at it? The libretto is nice and the music quite good. The future of the S.A. Theatre the Kedive is in danger and the present propositions of S.E. Draneth Bey are bad. I too am obliged to lower my head and endeavour to accept a very big reduction. Never mind. But, since I don't want to die in Egypt and I am thinking of returning to Milan, I would be pleased if you would commission me to write an Opera. This would not compromise you in any way and I would at least have my head above water. This is what I ask of you, please drop me a few lines on this. If by the 30th March you can find me something to do I will be happy to leave Cairo and that delightful theatre forever≫. Again on the 20th June, mentioning again his gift of the opera to Boito, he offered to sell the publisher an album of twelve romances, some of which had already been published by Canti some years earlier. He wrote that he had also written two ouvertures and a mass (L 'Arrivo and Messa da requiem. There was also a Marcia funebre dated the 3rd August). ≪The theatre of Cairo will die of consumption just like its commercial business. It's about time. It is a boorish country and has no resources≫. In the Autumn he was confirmed director of the lyrical season in the Egyptian capital for the following year: the last seeing that in March 1877 the Opera closed down for financial reasons.
1877
Nel gennaio muore al Cairo il fratello Luigi, professore di tromba nell'orchestra. Giovanni Bottesini gli dedica la Messa da requiem che il 2 febbraio viene eseguita nella chiesa dei Francescani, senza le parti femminili in quanto i frati non vogliono donne che cantino nella loro chiesa. Chiusa la stagione egiziana in marzo, nel maggio da due concerti a Malta: al Tealtro Manoel e all'Union Club (15 maggio). Si ferma indi qualche giorno a Catania, dove da un concerto all' Arena Pacini e dove e socio fondatore del Circolo Bellini (30 maggio). Il 15 giugno e al Teatro Vittorio Emanuele di Messina in un'accademia durante un intervallo dello spettacolo della compagnia comica di Raffaele Marino, alla presenza del principe Tommaso di Savoia. Tornato a Napoli, il 24 giugno gli muore la sorella Angelina di 39 anni, brava pianista. Da al Teatro San Carlo, in un intervallo dell'opera La traviata, un concerto in cui esegue, oltre a due sue composizioni solisti che, il Gran duo assieme al violinista Salvatore Pinto, figlio di Ferdinando (30 giugno). In una lettera ai giornali napoletani che lo invitano ad accettare la nomina a direttore dell'orchestra del Teatro San Carlo per la prossima stagione, dichiara di non poter accettare in quanto e legato da contratto con il Teatro del Cairo che gli paga 4.000 lire al mese, oltre a una beneficiata (13 luglio ). In realta l'Opera del Cairo e gia fallita. Inizia una tournee italiana: Roma (Teatro Politeama - 25, 29 e 30 luglio - dove suona negli intermezzi delle opere, e al Teatro Manzoni il 1 agosto. In questa occasione l'Accademia di Santa Cecilia lo nomina ≪Socio Illustre≫); Firenze (Teatro Principe Umberto, 11 e 14 agosto); Pesaro; Senigallia; Livorno (tre serate dal 20 al 23 agosto nei teatri Rossini e Goldoni); Trieste (Teatro d'Estate); Gorizia; Treviso; Padova (Teatro Garibaldi, 6 settembre); Vicenza; Venezia (Teatro Malibran); Verona (Teatro Nuovo, 27 settembre). Il 1 ottobre e a Brescia (Teatro Guillaume), poi a Cremona e Mantova (Teatro Andreani); dal 10 al 13 ottobre a Milano per due esecuzioni al Teatro Carcano e una al Teatro Manzoni. Il successo e ovunque incredibile ma, a volte, il pubblico e scarso in quanto gli impresari elevano i prezzi a dismisura. Il giornale umoristico Lo spirito folletto (n. 855 del 18 ottobre 1877) pubblica la storica caricatura di Bottesini intento a suonare il suo strumento e si ripete il 1 novembre rappresentandolo in partenza con un contrabbasso con le ruote carico degli applausi ricevuti a Milano. Dovrebbe partire per Cuba per dirigere la stagione lirica all' Avana ma disdice il contratto per accettare una scrittura di Ulmann che dall'ottobre lo porta in Germania, Olanda, Belgio, Scandinavia, fino a tutto il gennaio successivo. Della Compagnia fa parte anche il violinista Henryk Wieniawski, con il quale Bottesini si esibisce nel Gran duo concertante. Considerata la coppia, e comprensibile il vero delirio che accompagna tutta la tournee. Henryk Wieniawski e un altro perfetto esempio di virtuoso romantico, estroso, cosmopolita, imprevedibile, inquieto. Volume di suono e velocita sono i suoi punti forti, ma e bravissimo anche nel far cantare lo strumento e commuovere l'ascoltatore. Anche lui ha sempre un gran bisogno di denaro e, quanto ne ottiene da una vita errabonda di concertista in forsennate corse da una citta all'altra, piu ne spende. Il 31 ottobre a Stoccolma re Oscar esprime tutta la sua ammirazione dopo un concerto. Il giorno dopo, in una chiesa protestante, Bottesini esegue un'Aria di Bach, che deve ripetere nel concerto del 3 novembre in considerazione del grande successo che essa ha incontrato. A proposito di questa tournee, l'Asmodeo del 27 gennaio 1878 pubblica una lunga poesia intitolata Da Monaco a firma Eleno Arma-Dei (anagramma di Leone De Maria). Si parla delle celebrita musicali: 
                E dire che in prima fila con gli astanti
                Eravi nientemen che Bottesini, 
                Il gigante colosso in fra i giganti! 
                Colui che a distrappar canti divini 
                Dal ruvido strumento - il contrabbasso -
                Ne ha fatto il violin di Paganini. 
                Che in Scandinavia fece or tanto chiasso
                Si che a Stoccolma il Prence- Re svedese 
                Resto di stucco, divento di sasso.
●1877 
In January his brother Luigi, who played the trumpet in the orchestra, died in Cairo. Giovanni Bottesini dedicated to him the Messa da requiem which was carried out on the 2nd February in the Franciscan church without any female voices owing to the fact that the monks did not allow women to sing in their church. Once the Egyptian season ended in March, he gave two concerts in Malta in May: at the Manoel Theatre and at the Union Club (15th May). He then stopped off in Catania for a few days, where he gave a concert at the Pacini Arena and became a founder member of the Bellini club (30th May). On the 15th June he was at the Vittorio Emanuele Theatre in Messina to play an intermezzo during an interval of the performance of the Compagnia Comica of Raffaele Marino, which took place in the presence of Prince Tommaso di Savoia. He returned to Naples, and on the 24th June his sister Angelina, died at the age of 39 - she had been a good pianist. At the San Carlo Theatre, in an interval between acts of La Traviata, he gave a recital in which, in addition to two of his solo compositions, he played the Gran duo with the violinist Salvatore Pinto, son of Ferdinando (30th June). In a letter to the Neapolitan newspapers which invited him to accept the nomination of conductor of the orchestra of the San Carlo Theatre for the following season, he declared he had to refuse since he was bound by a contract to the Theatre of Cairo whereby he was to receive 4.000 liras a month as well as a benefit (13th July). He began an Italian tour: Rome (the Politeama Theatre - 25th, 29th and 30th July - where he played in the intervals between acts, and the Manzoni on the 1st August. On this occasion the Accademia di Santa Cecilia nominated him ≪Socio Illustre≫ (≪Illustrious Member≫); Florence (Principe Umberto Theatre, 11th and 14th August); Pesaro; Senigallia; Leghorn (three evenings from 20th to 23rd August in the Rossini and Goldoni Theatres); Trieste (Summer Theatre); Gorizia; Treviso; Padua (Garibaldi Theatre, 6th September); Vicenza; Venice (Malibran Theatre); Verona (New Theatre, 27th September). On the 1st October he was in Brescia (Guillaume Theatre), then in Cremona, Mantua (Andreani Theatre); in Milan from 10th to 13th October for two performances at the Carcano Theatre and one at the Manzoni Theatre. He was incredibly successful wherever he went, but sometimes the audiences were rather small since the impresarios had raised prices beyond measure. A humorous paper Lo spirito folletto (n. 855, 18th October) published the historical caricature of Bottesini intent on playing his instrument and it was repeated in the 1st November edition portraying him leaving with a double bass on wheels loaded with the applause he had received in Milan. He was to have left for Cuba to direct the lyrical season in Havana but renounced the contract to accept an engagement from Ulmann which, from October to the following January, saw him in Germany, Holland and Scandinavia. The violinist, Henryk Wieniawski, was a member of the Company and Bottesini played his Gran duo concertante with him. Considering the two put together, it is quite understandable what delirium the tour caused. Henryk Wieniawski was another perfect example of a virtuoso who was romantic, whimsical, cosmopolitan, unpredictable and restless. His strong points were volume of sound and speed, but he was also very skilful in making the instrument sing and in moving the listener. He too was always in great need of money, and however much he earned from the wanderering life of a concert player in a mad rush from one town to the next, the more he managed to spend. On the 31 st October King Oscar expressed his total admiration after a concert he had attended in Stockholm. The following day, Bottesini played an Aria di Bach in a Protestant church, which he was asked to repeat on the 3rd November owing to the great success it had met with. Regarding this tour, the Asmodeo published a long poem on the 27th January 1878, entitled Da Monaco, signed by Eleno Arma-Dei (an anagram of Leone De Maria). It told of the musical celebrities and seated there 
 
                E dir che in prima fila con gli astati 
                Eravi nientemen che Bottesini, 
                Il gigante colosso in fra i giganti!

                Colui che a distrappar canti divini 
                Dal ruvido strumento - il contrabbasso 
                Ne ha fatto il violin di Paganini.
 
                Che in Scandinavia fece or tanto chiasso 
                Si che a Stoccolma il Prence- Re svedese 
                Resto di stucco,divento di sasso. 
 
(And to say that in the first row with the onlookers, there was no less than Bottesini, the giant colossus among giants, he who has wrenched divine songs from his rough instrument - the double bass - what the violin of Paganini has done, he who in Scandinavia caused such uproar that in Stockholm the Swedish Prence- Re was dumbfounded, stunned).
●1878
Il Teatro Carlo Felice di Genova ha in cartellone per la stagione di carnevale Ero e Leandro: l'opera non va in scena per questioni di bilancio. Tornato dal giro nei paesi dell'Europa settentrionale, Bottesini da un concerto al Teatro Principe Amedeo di San Remo (20 gennaio) e due il 6 e il 9 febbraio ai Teatri Paganini e Doria di Genova, indi si reca a Pavia dove si esibisce in due concerti in teatro e in una serata presso la famiglia Nocca. Il 24 febbraio e a Bologna nella sala del Liceo Rossini e il 26 al Teatro del Corso. Ai primi di marzo si fa udire a Vercelli e il 15 e a Torino per esibirsi nei Teatri Balbo e Scribe. La Gazzetta del Popolo della citta piemontese il 20 marzo pubblica una lettera a firma Bottesini in cui il maestro, dopo aver ringraziato i torinesi per l'accoglienza tributatagli in occasione dei due concerti, scrive: ≪Abusando un po' troppo della di lei gentilezza e del preziosissimo spazio della Gazzetta del Popolo, mi permetto di annunziarle una onorificenza or son pochi giorni stata conferita di sovrano Motu proprio ad un giovane dilettante di contrabbasso, ora dimorante in Torino. Questo giovane benche nato tra gli agi e le ricchezze, pure fin dalla piu tenera eta si dedico allo studio del contrappunto nel Conservatorio di Napoli e poi in quello di Milano, e vi e si ben riuscito da segnalarsi anche all' estero per le graziosissime arie da camera. Il medesimo ha pur ora finito di scrivere un'opera buffa intitolata La Bolletta, della quale il maestro Massenet (l'autore del Re di Lahore) si e mostrato contentissimo presagendone un immancabile successo, e cui si spera possa essere rappresentata nella prossima stagione autunnale di codesto Teatro Vittorio Emanuele. L'egregio giovane in discorso, tanto studioso quanto modesto, e il principe Carafa di San Lorenzo, e l'onorificenza sI ben meritata e la croce di cavaliere dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro≫. Sei giorni dopo, pero, il 26 marzo, lo stesso giornale pubblica una lettera di Giovanni Bottesini, datata Novara 22 marzo, in cui il contrabbassista si premura di ≪smentire nell'interesse vero≫. Egli non conosce le musiche del giovane ed e percio ≪nell'impossibilita per intanto di confermare un elogio che puo essere giusto e al disotto forsanco d'ogni reale valore≫. A leggere il giornale pero la questione sortisce ben altre conseguenze che il semplice scherzo. Sulla Gazzetta del Popolo del 26 marzo e riportato il verbale che i padrini hanno steso il giorno prima: ≪Questa mane ebbe luogo uno scontro alla sciabola fra il signor capitano L.D. Beccari ed il principe Carafa di San Lorenzo, essendosi questi ritenuto offeso da un articoletto umoristico dal primo inserto sotto la rubrica ≪Tra una pipata e l'altra≫, nel giornale Il galantuomo, circa una lettera apocrifa pubblicata sotto il nome di Bottesini e che ha dato luogo a tante erronee interpretazioni. Dopo due ferite riportate al braccio dal Principe Carafa, al secondo assalto si rese impossibile la continuazione dello scontro. Entrambi gli avversari si comportarono colla piu perfetta cavalleria, e nel lasciarsi, non provando vicendevolmente astio personale, si strinsero cordialmente la mano≫. Dopo essere stato a Novara il 20 marzo, Bottesini da un concerto al Teatro Manzoni di Milano; il 28 e 30 si esibisce al Teatro Municipale di Reggio Emilia, il 1 aprile al Teatro Municipale di Piacenza in un concerto con Camillo Sivori ed Adelina Patti. Il 2 e il 4 aprile e al Teatro Reinach di Parma e la sera ≪tra le ore 11 e le 11.30 la Societa Orchestrale Parmense gli offre sotto le finestre dell'albergo della Croce Bianca una serenata con una orchestra di oltre quaranta professori≫ eseguendo vari pezzi. Si reca successivamente a Ginevra per una serie di concerti e l'8 maggio da quello di addio nelle Salle de la Reformation. Il 14 maggio e a Losanna dove termina di comporre il Gran Concerto in fa diesis minore per contrabbasso e orchestra. Il 17 maggio e a Napoli per recarsi a dirigere, qualche giorno dopo, nella stagione estiva di Baden. Le composizioni sinfoniche di Bottesini compaiono molto di frequente nei programmi dei concerti. Una riprova si ha sulla Gazzetta del Popolo di Torino in un trafiletto in cui si lamenta che non sono stati inseriti nei programmi dei Concerti Popolari musiche di Mercadante e di Petrella, mentre e ≪invece portato per quattro pezzi musicali il Bottesini ed abbondano poi i pezzi da camera≫. In quella stagione vengono infatti eseguiti al Teatro Nazionale: la Sinfonia caratteristica (19 maggio, ripresa il 9 giugno); Il deserto (30 giugno, ripreso 1'11 luglio); l'Ouverture caratteristica (6 luglio); l'ouverture dell'opera Graziella (9 luglio). Nella stessa epoca si tiene a Parigi l'Esposizione internazionale: durante i concerti nell'ambito delle manifestazioni, le orchestre di Torino di Carlo Pedrotti e di Milano di Franco Faccio eseguono musiche di Bottesini. Nel frattempo ad Aix-Les-Bains Bottesini dirige i concerti del Casino e di esibisce come solista. Nell'ottobre sposa a Ginevra, forse, il soprano Claudina Williams - la Fiorentini - rimasta vedova Jennings. Forse e la seconda moglie in quanto pare avesse sposato in gioventu certa Valcarenghi di Crema. Nel novembre, dopo essere passato per Parigi, effettua il consueto giro delle province inglesi organizzato dall'impresario Riviere. L'impegno dovrebbe occuparlo fino al 12 febbraio, ma riesce a liberarsi nel dicembre e corre a Torino dove al Teatro Regio si sta allestendo l'Ero e Leandro, composto fin dal 1875 su libretto di Arrigo Boito. (Lo stesso libretto dopo vent'anni verra musicato anche da Luigi Mancinelli). Bottesini si fa anticipare da Pedrotti i diritti in quanto, come al solito, e oberato da scadenze pressanti. Il tenore Barbacini esige che nel finale dell'opera sia inserito nella sua parte un si bem. acuto coronato, vanto della sua voce. Bottesini lo accontenta variando la parte ma lasciando il testo originale sul libretto, in quanto la modifica non si accorda con la rima. 
●1878 
The Carlo Felice Theatre of Genoa had Ero e Leandro on the bill for the Carnival season: but the opera was not put on for financial reasons. When he returned from his North European tour, Bottesini gave a concert at the Principe Amedeo Theatre in San Remo (20th January) and two at the Paganini and Doria Theatres in Genoa on 6th and 9th February. He then went to Pavia for two theatre concerts and a concert evening at the home of the Nocca family. On the 24th February he played in the hall of the Liceo Rossini in Bologna, and on 26th at the Teatro Corso. At the beginning of March he played in Vercelli and on 15th he was in Turin for concerts at the Balbo and Scribe Theatres. The Gazzetta del Popolo, the newspaper of this Piedmontese city, published a letter on the 20th March, signed by Bottesini in which the maestro, after thanking the people of Turin for the welcome they had given him for his two concerts, wrote: ≪Taking advantage of the kindness and precious space of the Gazzetta del Popolo, I take the liberty of announcing an honour that was conferred a few days ago with a sovreign motu proprio to a young amateur double bass player, now resident in Turin. Although this young man was born into a wealthy family, since a very tender age he has devoted his time to the study of counterpoint, first at the Conservatory of Naples and later at the Conservatory of Milan, and has made a name for himself even abroad for the delightful chamber music airs he plays. This same young man has also just finished writing a comic opera entitled La Bolletta, which Maestro Massenet (author of the Re di Lahore) liked enormously and predicted would undoubtedly be a success, hoping also that it might be performed in the coming Autumn season at the Vittor Emanuele Theatre. The distinguished gentleman in question, who is as scholarly as he is modest, is Prince Carafa di San Lorenzo, and the honour that he has so well deserved is the cross of Cavaliere dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro≫. However, six days later, on the 26th March, the same newspaper published a letter from Giovanni Bottesini, written in Novara on the 22nd March, in which Bottesini himself hastened to ≪deny in the interests of truth≫ the contents of the previous letter. He was not familiar with the music of the young man concerned and was, therefore, ≪unable to confirm praise that might well be justified and perhaps even beneath all real value≫. Yet the consequences were far more serious than a mere joke. On the 26th March the Gazzetta del Popolo reported a statement made by the seconds the previous day: ≪This morning a sabre fight took place between Captain L.D. Beccari and Prince Carafa di San Lorenzo, owing to the fact that the latter deemed himself insulted by a humorous little article at the beginning of the column ≪Tra una pipata e l'altra≫ in the journal Il galantuomo, about a spurious letter published in the name of Bottesini which gave rise to so many erroneous interpretations. Prince Carafa received two wounds in the arms, and after the second assault it was impossible for the fight to go on. Both adversaries behaved in the most gentleman-like manner, and when they left each other, since there was nothing personal between them, they cordially shook hands≫. After going to Novara on the 20th March, Bottesini gave a concert at the Manzoni Theatre in Milan; on 28th and 30th he played at the Teatro Municipale in Reggio Emilia, and on the 1st April he played with Camillo Sivori and Adelina Patti at the Teatro Municipale in Piacenza. On 2nd and 4th April he was at the Reinach Theatre in Parma and between 11 and 11.30 in the evening, the Societa Orchestrale Parmense, with an orchestra of more than forty musicians, serenaded him with several pieces beneath the windows of his hotel, the Croce Bianca. He next went to Geneva for a series of concerts and on the 8th May gave a farewell performance in the Salle de la Reformation. On the 14th May he was in Lausanne where he finished composing his Gran Concerto in fa diesis minore for double bass and orchestra. On the 17th May he was in Naples, only to move on a few days later to Baden where he was to direct the summer season. Bottesini's symphonic compositions very often appeared in concert programmes. Confirmation of this is given in the Gazzetta del Popolo of Turin in a short article in which complaints appeared about the music of Mercadante and Petrella not being included in the programmes of the Popular Concerts, while ≪there were four musical pieces by Bottesini and a lot of chamber music≫. In fact in that season the Teatro Nazionale put on performances of the Sinfonia caratteristica (19th May, repeated on 9th June); Il deserto (30th June, repeated on the 11th July); the Ouverture caratteristica (6th July); the ouverture of the opera Graziella (9th July). The International Exhibition was being held in Paris in the same period: during the concerts held throughout the exhibition, the Turinese and Milanese orchestras of Franco Faccio played music by Bottesini. In the meantime at Aix-les-Bains Bottesini was conducting the concerts at the Casino and playing as a soloist. In October he married, possibly in Geneva, the soprano Claudina Williams, known as Signora Fiorentini, and widowed Mrs Jennings. Apparently she was his second wife, since he seems to have married at a very young age a certain Miss Valcarenghi from Crema. In November, having been to Paris, he went on his usual concert tour round the English counties, organised by the impresario Riviere. The engagement was to have kept him there until the 12th February, but he was able to come away early in December and rush to Turin where they were preparing Ero e Leandro, composed in 1875 from the libretto by Arrigo Boito. (The same libretto was also to be set to music twenty years later by Luigi Mancinelli).   Bottesini got Pedrotti to advance him the royalties he was to be paid, being as usual heavily in debt. The tenor Barbacini demanded that a B flat sharp corona be inserted in his part in the finale of the opera to set off his voice. Bottesini satisfied his wish by varying the part, but leaving the original text of the libretto, since any modification to it would have involved meddling with the rhyme.
●1879
In un concerto del 4 febbraio alla Sala Apollo di Brescia viene eseguita da Emilio Bertoloni, alunno della locale scuola di musica, la Fantasia sullo Stabat Mater di Rossini per contrabbasso. Il programma dice che e opera del Bottesini. La recensione sulla Provincia del 6 febbraio attribuisce invece la composizione al Negri. L'11 gennaio viene presentato in prima assoluta al Teatro Regio di Torino con un successo trionfale l'Ero e Leandro: il preludio viene bissato e l'autore chiamato alla ribalta ventitre volte. Dello spettacolo si danno venti repliche. In alcune serate Bottesini suona negli intervalli alcuni pezzi del suo repertorio virtuosistico. ≪Entusiasmo, fanatismo, stupefazione≫, cosi la Gazzetta Piemontese descrive l'accoglienza del pubblico. Il 17 gennaio, sullo stesso giornale, Bottesini indirizza una lettera aperta di ringraziamento a Pedrotti, agli interpreti, all'orchestra. L'opera viene acquistata e pubblicata da Ricordi. Su quest'opera, la piu interessante scritta da Bottesini, si e innestata tutta una serie di dicerie. Dipanare l'origine di queste non e facile: la notizia proviene infatti da Giuseppe Depanis, considerato ciecamente da tutti gli autori successivi la fonte primaria su Bottesini compositore - e anche il Carniti, l'apologeta del maestro di Crema, l'ha presa per buona senza alcun sospetto e riportata nella sua biografia. Secondo questa vulgata, il maestro Pedrotti si sarebbe recato una volta dall'impresario Depanis padre, molto turbato: Bottesini gli avrebbe scritto una lettera disperata. In ristrettezze finanziarie, ha urgente bisogno di denaro: ha un'opera pronta di cui trasmette la partitura e supplica l'amico di cercargli un impresario che gli anticipi il denaro e gli rappresenti l'opera. E l'autunno 1878 e l'opera e Ero e Leandro. Il libretto gli e stato donato da Boito che, nel contempo, gli ha condonato anche un debito pecuniario. Il poeta si riserva pero il diritto di darlo, passati alcuni anni, a qualche altro musicista: circa vent'anni dopo, infatti, esso e musicato da Luigi Mancinelli. Circa la remissione del debito abbiamo delle perplessita: come abbiamo visto sopra, i primi accenni a quest' opera risalgono al 1875 e Boito, del quale il Mefistofele rinasce solo alla fine di quell'anno a Bologna, non e in condizioni ne di fare prestiti ne, tanto meno, di condonarne. Anche il De Rensis, che racconta il fatto, opina che Boito si riservi solo il diritto di cedere ad altri il libretto dopo un certo numero di anni. La verita e invece un'altra: Bottesini e Boito, in data 23 marzo 1879, cedono opera e libretto a Casa Ricordi - accordo che e siglato da Bottesini ad opera non ancora terminata - ed e questa che il 21 giugno 1894 lo cede a Luigi Mancinelli, impegnandosi nel contempo a non permettere ad altri di musicarlo fino al 1902. La genesi dell'opera e lunga e presenta argomenti interessanti che risalgono almeno a tre anni prima della esecuzione sul palcoscenico del Teatro Regio di Torino. In una lettera del 26 novembre, scritta al Cairo da Bottesini a Boito, si legge: ≪ lo ho tutto istrumentato Ero e Leandro. Desidero che mi prepari un argomento per le danze sacre. Ho fatto la musica; mi sono imaginato un'infinita di cerimonie, che tu mi manderai in chiaro≫. Baito, ignoriamo la ragione, fa aspettare l'argomento dei ballabili fino al novembre 1878, cioe tre anni giusti, periodo durante il quale l'opera dorme nei cassetti del compositore. Il 14 novembre 1878, Bottesini, in procinto di mettersi in giro per concerti nelle provincie inglesi, fa sapere a Boito da Parigi: ≪Ricevo in questo momento dall'amico Pedrotti la fausta notizia che il signor Depanis ha deciso di montare il nostro Ero e Leandro al Regio di Torino per seconda opera della stagione di carnovale. Disgraziatamente io sono scritturato in Inghilterra fino al 12 febbraio e non posso aiutare nessuno. [ ...] Per la mise en scene vorrei che tu te ne incaricassi un poco≫. Dato che i balli risultano un po' corti, solo adesso Boito si decide a inviare l'argomento per le danze sacre richiestegli fin dal novembre 1875. Il suggerimento boitiano e particolarmente interessante in quanto precede di alcuni lustri le future ardenti discussioni sui rapporti tra musica e colori. Boito infatti ipotizza una impostazione del ballo che pensa di intitolare La danza dei colori o Iride, in cui i colori che si susseguono sono l'azzurro, il giallo, il verde, il viola, il rosso, il cilestre e l'amaranto. ≪L'azzurro che viene per primo viene rappresentato da otto ninfe tutte vestite con veli di quel colore, sparsi di stelle ... ≫ e via di seguito per gli altri colori. La proposta continua in questi termini: ≪Perche questo ballo dei colori abbia un saporito gusto d'arte, converrebbe che tu componessi cinque pensieri musicali assai caratteristici, uno per ognuno dei principali cinque colori. Questi pensieri dovrebbero avere anche la loro speciale istrumentazione. Per esempio: il blue sarebbe rappresentato dagli strumenti a corda. Il giallo dagli ottoni acuti. Il verde dagli oboi e dai fagotti nel creare un ambiente pastorale. Il viola dai flauti, dai elarini,dai elaroni. Il rosso dagli ottoni bassi≫. Questo iridescente progetto viene realizzato e la didascalia che troviamo pubblicata sul libretto recita: ≪La danza sacra: la danza dei colori, consacrata alla Dea Iride≫. Dato che allestire un balletto non rientra sempre nelle disponibilita economiche di tutti gli impresari, in una lettera da Torino del 24 gennaio, Bottesini suggerisce a Ricordi: ≪ ... invece delle danze (per i teatri piccoli) si potrebbe fare un gran coro con marcia e forse con un solo di piu per il basso. Se a Boito convenisse quest'idea sono pronto a metterla in esecuzione≫. Per concludere su quest'opera, riportiamo una lettera scritta a Tornaghi da Napoli il 2 febbraio 1880: ≪Riguardo all' affare Boito ti ricordero quanto ti ho detto a Milano e cio per schiarire equivoci. Se non pagai il libretto dell'Ero fu perche dopo mia viva istanza onde soddisfare Boito, egli fece meco l'offeso non volendo in nessun modo essere soddisfatto, tantoche io gli mandai l'opera scritta in ricambio del libretto ed egli gentilmente me la rimando mostrandosi di nuovo dispiaciuto ed offeso ch'io non volessi da lui accettare il suo libretto. Ora poi essendo la mia musica a voi venduta in tutti i casi mi pare che i pagamenti delle due mila lire si dovrebbe fare in proporzione della Casa Ricordi e da me. Ma se dopo tutto io debba pagare le due mila lire divise in cinque parti sui cinque noli dell'Ero ti autorizzo a farlo senza nessuna dispiacenza fra noi≫. Terminate le repliche dell'Ero e Leandro, si ferma a Torino per assistere alla Regina di Sabadell'amico Goldmark e parte poi per Roma e Napoli dove deve ascoltare i cantanti che faranno parte della compagnia che deve dirigere a Buenos Aires. In una lettera a Tornaghi del 27 gennaio da Roma, chiede un prestito di 4000 franchi in oro da inviare a ≪Claudina Bottesini, Cairo≫. Aggiunge: ≪Restero un poco in bolletta, ma Dio m'aiutera≫. Pur avendo cessato con gli impegni in Egitto, ha vicino al Nilo una grande casa ancora aperta. Il 2 febbraio e a Napoli, qualche giorno dopo e a Roma e a Torino, poi ancora di nuovo a Napoli dove dirige nel marzo l'Ero e Leandro, cui ha apportato alcuni cambiamenti. Sempre nel marzo viene onorato con un concerto di sue musiche: canta Wanda Miller e al pianoforte siede Martucci. Nella citta partenopea e di casa nel famoso salotto di donna Teresa Maglione, moglie del mecenate e violinista Benedetto, salotto che e il punto di incontro di ogni personalita dell'arte e della cultura che passa nella citta. Il 6 marzo compone Quando cadran le foglie, aria per canto e pianoforte, il 14 La nostra canzone, entrambe dedicate a certa Emma. Nella primavera, dopo aver dato un concerto al Teatro Municipale di Piacenza, compone Cosa e Satana per canto con accompagnamento di orchestra (12 aprile) e Ci divide l'ocean dedicato al tenore Roberto Stagno. E in partenza per l'Argentina dove deve dirigere la stagione al Teatro Atene del Plata di Buenos Aires. Durante il viaggio di andata si ferma a Barcellona dove da un concerto. Il 18 maggio apre la stagione argentina con La traviata. Il 23 luglio scrive da Buenos Aires una lettera a Verdi: ≪Non so se ti sara arrivata all'orecchio l'idea di nominarmi al posto di direttore al Conservatorio di musica di Napoli. Per scongiurare la camorra e se tu credi essermi favorevole, ti pregherei di voler scrivere due righe in proposito al Duca di Bagnara in Napoli che fa parte della Commissione che deve proporre questa nomina al Ministro Coppino il quale non attende che questademarche≫ .  Oltre a eseguire composizioni solisti che per contrabbasso, il 1 agosto presenta Ero e Leandro che ha dedicato al tenore Enrico Barbacini, primo interprete dell'opera. E un trionfo e viene ricevuto due volte dal presidente della Repubblica Argentina. In proposito il 19 agosto scrive a Giulio Ricordi; ≪Falla sentire a dunque e presto a quei cari bresecconi che mi hanno sempre considerato unviorone!≫. Il 10 agosto termina Piccola preghiera secondo le intenzioni di Giovanni Bottesini. Nell'autunno al Nuovo Politeama Argentino si esegue un concerto con le orchestre unificate del Teatro Atene del Plata e del Teatro Colon per raccogliere fondi per i cataclismi che stanno coprendo di lutti l'Italia. Bassi dirige la prima parte, Bottesini la seconda. Durante la stagione ha diretto La traviata, Il trovatore, Faust, Ernani,Poliuto, Lucrezia Borgia, Gli Ugonotti e il suo Ero e Leandro. Nel viaggio di ritorno in Italia si ferma in Uruguay e il 16 ottobre a Montevideo viene applaudito membro della Societa ≪La Lyra≫. A Rio de Janeiro, altra tappa, viene ricevuto alla corte di Don Pedro II. Il Loewenberg in Opera Annals dice che nel Teatro Lyrico di Rio viene eseguito l'Ero e Leandro in questo mese di ottobre. La notizia pero non trova conferma nel lavoro di Edgard de Brito Chaves jr, La opera en el viejo Teatro Lyrico de Rio (Opera, Buenos Aires, anno I, 1977, n. 1, p. 55). A fine novembre e a Milano.
●1879 
In a concert on the 4th of February at the Sala Apollo in Brescia, Emilio Bertoloni, a pupil from the local school of music played a Fantasia sullo Stabat Mater di Rossini for double bass. On the programme the music was attributed to Bottesini. The reviews in the Provincia on the 6th February attributed the composition to a certain Negri. On the 11th January the Ero e Leandro had its very first performance at the Teatro Regio in Turin and was a triumphant success: the prelude had an encore and the author was called onto the stage twenty-three times. There were twenty repeat performances. Some evenings Bottesini played pieces from his virtuoso repertoire in the intervals. ≪Enthusiasm, fanaticism, amazement≫ was how theGazzetta Piemontese described the audience's reaction. On the 17th January, in the same paper, Bottesini wrote an open letter of thanks to Pedrotti, performers and orchestra. The opera was bought and published by Ricordi. A great many rumours went around about this opera, which was the most interesting one Bottesini wrote. It is not easy to dicover where they all started: the news, in fact, came from Giuseppe Depanis, regarded rashly by later authors as the greatest authority on Bottesini, the composer - and even Carniti, the apologist of the Maestro from Crema, faithfully believed his words and quoted them in his biography. According to this rumour, Maestro Pedrotti once went in a state of anxiety to the impresario Depanis, the father: Bottesini was supposed to have written a letter in desperation: being in terrible financial straits, he urgently needed money: he had an opera ready of which he sent the score begging his friend to find him an impresario who would advance him the money and stage the opera. This was in the Autumn of 1878 and the opera was Ero e Leandro. The libretto had been a present from Boito who, at the same time, had even let him off a debt. However, the poet reserved the right to give his libretto, after some years had elapsed, to some other musician: in fact, about twenty years later, it was set to music by Luigi Mancinelli. There is some uncertainty as to what the debt was: as we have already noted, this opera was first mentioned in 1875, and Boito, whose Mefistofele was only revived in Bologna at the end of that year, was in no condition to make any loans or, indeed, to remit any debt. De Rensis, who related the incident, was also of the opinion that Boito reserved the right to give the libretto to others after a certain number of years had elapsed. Yet the truth was another: on the 23rd March 1879, Bottesini and Boito ceded both opera and libretto to Casa Ricordi - an agreement that had been sealed by Bottesini before the opera was even finished - and this was what, on the 21st June 1894, Casa Ricordi handed over to Luigi Mancinelli, promising then and there not to allow others to set it to music until 1902. It took a long time for the opera to take shape; there are some interesting points about it that date back to at least three years before it was presented on stage at the Teatro Regio in Turin. In a letter that Bottesini wrote to Boito from Cairo on the 26th November 1875, we read: ≪I have completely orchestrated Ero e Leandro. I would like you to prepare me the subject matter for the sacred Dances. I have done the music; I have imagined a whole series of ceremonies, which you must sort out for me≫. It is not known why, but Boito made him wait until November 1878 for the dance routine, that is, exactly three years, during which time the opera gathered dust on the composer's desk. On the 14th November 1878, when he was about to start out on his tour of concerts around the English counties, Bottesini wrote to Boito from Paris: ≪I have just received the wonderful news from my friend Pedrotti that Signor Depanis has decided to put our Ero e Leandro second on the programme for the Carnival season at the Regio in Turin. Unfortunately I am busy in England until the 12th February and can't help anyone. [ ... J I would like you to take charge of the Mise en scene≫. Since the dances were rather short, only now did Boito decide to send the routines for the sacred dances that he had been asked to prepare way back in November 1875. What Boito suggested was particularly interesting because it preceded by several lustra the future heated discussions that were to take place on the relationship between music and colour. Boito, in fact, suggested a dance routine that he thought of calling La danza dei colori or lride, in which the colours that follow on from each other were blue, yellow, green, violet, red, sky blue and amaranth. ≪Blue, which comes first, is represented by eight nymphs all wearing veils of the same colour, scattered with stars ... ≫ and so on for the other colours. The proposal continued in these terms: ≪In order for this dance to have a delightful taste of art, it would be a good idea if you composed five quite characteristic musical thoughts, one for each of the five main colours. These thoughts should also have their own special orchestration. For example, blue could be represented by the stringed instruments, yellow by the high pitched brass, green by the oboes and bassoons to create a pastoral scene, violet by the flutes, clarini and claroni, and red by the bass brass instruments≫. This iridescent project was realised and the stage directions that we find in the libretto say: ≪The sacred dance: the dance of the colours, consecrated to the Goddess Iris≫. Since the preparation of a ballet was not always included in the budgets of all the impresarios, Bottesini suggested to Ricordi in a letter from Turin, written on the 24th January: ≪ ... instead of dances (for small theatres) we could have a great chorus with a march and perhaps an extra solo for the bass. If Boito likes the idea, I am ready to get to work on it≫. To cut the long history of this opera short, we will conclude with a letter written to Tornaghi from Naples on the 2nd February 1880: ≪As far as the Boito question is concerned, let me remind you of what I told you in Milan so that we can clear up any misunderstanding. If I did not pay for the libretto of Ero it was because, after my insisting on satisfying Boito, he offended me by wanting to be satisfied in any way, and so I sent him the finished written opera in exchange for the libretto and he kindly sent it back telling me that he was again displeased and offended that I did not want to accept his libretto. Now, since my music has been sold to you in any case, I think that the payments of two thousand liras should be made in proportion by Casa Ricordi and me. But if after all I have to pay the two thousand liras in five instalments for five hirings of Eros, then I authorise you to do so without creating any displeasure between us. When the repeat performances of Ero e Leandro had finished, Bottesini stayed in Turin to attend the Regina di Saba of his friend, Goldmark, and then left for Rome and Naples where he was to audition singers for the company he had been engaged to direct in Buenos Aires. In a letter that he wrote to Tornaghi from Rome, he asked for a loan of 4000 gold francs to be sent to ≪Claudina Bottesini, Cairo≫. He added: ≪I'll still be a bit hard up, but God will help me≫. Although he had no further engagements in Egypt, he had a big house near the Nile that he still kept open. On the 2nd February, he was in Naples, a few days later in Rome and Turin, and then in Naples again where in March he conducted his Ero e Leandro, to which he had made a few changes. Again in March he was honoured with a concert of his music: Wanda Miller sang with Martucci at the pianoforte. In the Parthenopean city he felt at home in the famous drawing room of Teresa Maglione, wife of Benedetto, patron and violinist; this drawing room had become the meeting place of any personality of the artistic and cultural world who happened to be passing through the city. On the 6th March, he composed Quando cadran le foglie, an aria for song and pianoforte dedicated to a certain Emma, after which followed on 14th, La nostra canzone. In Spring, after having given a concert at the Teatro Municipale in Piacenza, he composed Cosa e Satana for song with orchestra accompaniment (12th April) and Ci divide l'ocean dedicated to the tenor Roberto Stagno. Bottesini was getting ready to leave for Argentina where he was to direct the season at the Atene del Plata Theatre in Buenos Aires. On his way there he stopped off in Barcellona where he gave a concert. On the 18th May he inaugurated the Argentinian season with La Traviata. On the 23rd July he wrote a letter to Verdi from Buenos Aires. ≪I don't know whether the idea of nominating me director of the Conservatory of Music of Naples has reached your ears. In order to ward off the camorra and if you think you can support me, I would beseech you to write a few lines on this matter to the Duke of Bagnara in Naples, who is on the Committee proposing this nomination to the Minister, the Honourable Coppino, who is expecting nothing other than thisdemarche≫. Apart from playing some solo compositions for double bass, on the 20th July he presented Ero e Leandro, and dedicated it to the tenor Enrico Barbacini, leading actor in the opera. It was a triumph and he was received twice by the President of the Republic of Argentina. He wrote to Giulio Ricordi about this on the 19th August: ≪Get those horrible people from Brescia, who have always regarded me as a double bass scratcher to listen to it all over the place and soon≫! On the 10th August, he finished Piccola preghiera secondo le intenzioni di Giovanni Bottesini. In the Autumn at the Nuovo Politeama Argentino he played in a concert with the combined orchestras of the Atene del Plata and Colon Theatres in order to raise funds for the violent upheavals that were keeping Italy in a state of mourning. Bassi conducted the first part and Bottesini the second. During the season he directed La Traviata, Il Trovatore, Faust, Ernani, Poliuto,Lucrezia Borgia, Gli Ugonotti and his Ero e Leandro. On his return journey to Italy he stopped off in Uruguay and on the 16th October, in Montevideo, he was welcomed as member of the ≪La Lyra≫ Society. He had a short stay in Rio de Janeiro too, where he was received at the court of Don Pedro II. In the Opera AnnalsLoewenberg said that Ero e Leandro was performed in this very month of October in the Lyrical Theatre in Rio. This piece of news is not confirmed in the work of Edgard de Brito Chaves jr., L'opera en el viejo Teatro Lyrico de Rio (Opera, Buenos Aires, Year I, 1977, n. 1 p. 55) At the end of November he was back in Milan.
●1880
Nel gennaio e a Napoli dove inizia la stesura della nuova opera La regina del Nepal, inizialmente intitolata La fata di Nabul. Organizza un grande concerto vocale e strumentale per i poveri della citta. Il 22 febbraio a Roma viene chiamato venti volte al proscenio dopo il trionfo dell'Ero e Leandro al Teatro Apollo. Nel marzo dirige e suona in un concerto a Montecarlo; subito dopo e a Torino dove prende accordi per l'esecuzione della nuova opera che sta componendo, partecipa all'esecuzione di alcuni concerti e dirige il 24 al Teatro Vittorio Emanuele la sua Messa da requiem. Con questa esecuzione si chiude la stagione di carnevale-quaresima, tentando in tal modo l'impresa di tornare alle antiche tradizioni di un concerto religioso per la Settimana Santa. Per l'esecuzione vengono scelti artisti quali la Brambilla Ponchielli, la Prandi, Barbacini e De Reske. Ne la novita, ne il nome di Bottesini, ne la fama degli artisti attirano pero il pubblico: il Depanis scrive si degli applausi fragorosi, ma anche dell'incasso di sole 597,50 lire. Viene cosi data una sola esecuzione. Nell'aprile e a Napoli dove il 10 al San Carlo va in scena l'Ero e Leandro. Sull'esito dell'opera non tutti esprimono pari opinioni. L'ambiente napoletano e infatti diviso per la imminente nomina del nuovo direttore del Conservatorio di musica S. Pietro a Majella: questi contrasti si riflettono anche in altre direzioni e cosi Bottesini si viene a trovare coinvolto nelle dispute. Il 17 aprile scrive a Tornaghi: ≪L'insuccesso al quale tu accenni non e stato che negli articoli di giornali stipendiati dai De Giosa, Dell'Orefice, Serrao, e questi parlano colla penna di Caputo corrispondente dell'Opinione di cui e direttore il "vostro" D'Arcais che almeno come vostro stipendiato dovreste aver forza d'imporgli di non far il ciarlatano per conto di coloro che non mi vogliono al Collegio di S. Pietro a Majella ... Se si volesse parlare di fischi, di urli, di basta, di Oh! si potrebbe discorrere degli Intermezzi di Mancinelli che quelli davvero non furono fatti finire, ma di questi i giornali tacciono non essendo Mancinelli un proposto al Collegio≫. Sempre al Teatro San Carlo da a maggio un concerto accompagnato al pianoforte da Beniamino Cesi; ne seguono altri due a Torino (23 e 30 al Teatro Vittorio Emanuele). Per questi due concerti, lo sappiamo dal Depanis, e retribuito con mille lire. Il 12 maggio termina a Napoii Reverie per violoncello e pianoforte, il 28 la strumentazione de La regina del Nepal. Nel mese di luglio avviene un episodio che amareggia profondamente Bottesini, episodio al quale probabilmente e legata in parte la fama di modesto direttore d'orchestra, fama che non lo lascera piu. E scritturato a Treviso per la stagione lirica estiva, ma Ricordi non concede la partitura del Mefistofele a meno che a dirigerla non venga chiamato Gialdini. Bottesini rinuncia al contratto. Inizia a lavorare a una nuova opera, Cedar, che termina nello stesso anno, il 2 ottobre. Il 26 dicembre La regina del Nepal, scritta per l'impresario Depanis, viene rappresentata in prima assoluta al Teatro Regio di Torino: l'accoglienza del pubblico e fredda, ma l'opera regge comunque per quindici sere, segnando un successo sempre crescente.
●1880 
In January he was in Naples where he began writing a new opera La Regina del Nepal, which was originally entitled La fata di Nabul. He organised a great vocal and instrumental concert for the poor of the city. On the 22nd February he was in Rome where he was called onto the stage twenty times after the triumphant success of Ero e Leandro at the Apollo Theatre. In March, he conducted and played in a concert in Monte Carlo; immediately after that he moved on to Turin where he came to some agreement as to how the new opera he was composing was to be carried out, and he took part in some concerts and conducted his Messa di Requiem at the Vittorio Emanuele Theatre on 24th. This marked the end of the Carnival-Lent season, in which there had been an attempt to return to the old traditions of concluding the season with a religious concert for Holy Week. Artists such as Miss Brambilla Ponchielli, Miss Prandi, Barbacini and De Raske were chosen for the performance. Neither the novelty, nor the name of Bottesini, nor the fame of the artists drew the public: indeed, Depanis wrote of the roaring applause, but also of the poor takings: only 587,50 liras. Consequently, only one performance was given. In April Bottesini was in Naples where on 10th his Ero e Leandro went on stage. Not everybody completely agreed that the opera was a success. The Neapolitan circle was in fact divided due to the imminent nomination of the new director of the S. Pietro a Majella Conservatory of Music: these contrasts were reflected elsewhere and so Bottesini was caught up in these disputes. On the 17th April he wrote to Tornaghi: ≪The failure you mention was only in the articles of the newspapers financed by De Giosa, Dell'Orefice and Serrao, who write with the pen of Caputo, correspondent of the Opinione, of which ≪your≫ D'Arcais is director. Since he is an employee of yours you should have the strength of mind not to be a charlatan on behalf of those who do not want me at the Collegio di S. Pietro a Majella ... If one wishes to speak of the catcalls, shouting and exclamations of ≪enough≫ and ≪Oh≫, one might recall the Intermezzi of Mancinelli, which were never finished, but the newspapers do not mention this since Mancinelli is not a candidate for the College≫. Again at the San Carlo Theatre Bottesini gave a concert in May accompanied at the pianoforte by Beniamino Cesi; another two followed in Turin (23rd and 30th at the Vittorio Emanuele Theatre). For these two concerts, we know from Depanis, he was paid a thousand liras. On the 12th May he finished his Reverie for violoncello and pianoforte in Naples, and on 28th the orchestration for La regina del Nepal. Something happened in July that embittered Bottesini deeply; it is an event that no doubt has to do with his fame as a mediocre orchestra conductor, a label that he was never able to shake off. He had signed a contract in Treviso for the summer lyrical season, but Ricordi had refused the musical score of Mefistofele unless Gialdini was called in to direct it. Bottesini renounced the contract. He began working on a new opera, Cedar, which he finished in the same year, on the 2nd October. On the 26th December, La Regina del Nepal, written for the impresario Depanis, was performed for the very first time at the Teatro Regio in Turin: the public did not receive it very favourably; nevertheless, the performances went on for another fortnight, becoming increasingly more successful. 
●1881
Nel gennaio e a Genova: il 12 si imbarca per Lisbona dove dirige e si esibisce con il suo strumento accompagnato dall'orchestra. Il 12 febbraio e nuovamente a Genova per un concerto. Dovrebbe andare in scena l'Ero e Leandro, ma Bottesini protesta la compagnia e si imbarca per Napoli. Nella citta campana riorganizza con Cesi e Martucci la Societa del Quartetto e la Societa Filarmonica cui, su suggerimento del Florimo, viene dato il nome di Bellini. Il 22 scrive a Tornaghi: ≪Ho proprio desiderio di scrivere qualche cosa. Ho anche scritto a Boito se ci avesse un libretto o me lo volesse far subito≫. Si dedica alla composizione e vedono la luce Alba sul Bosforo (18 marzo), Moderato appassionatamente, Promenade des ombres. Sul frontespizio di quest'ultima composizione, chiamata anche Ombre notturne, si legge questa dedica: ≪melodia fantastica per orchestra. Alla Societa Orchestrale della Scala offre G. Bottesini, grattatore di viorone!!! Napoli, 10 marzo 1881≫. La Societa Orchestrale milanese la esegue nel 1883. Nel marzo, mentre e a Lisbona per dirigere una serie di cinque concerti al Teatro San Carlo, viene invitato a corte per esibirsi davanti al re che, stupito e ammirato del virtuosismo, lo insignisce del titolo di cavaliere dell'Ordine di San Jago. Riguardo alla concessione di questa onoreficenza, e significativa una lettera scritta da Bottesini al violoncellista Pietro Casella, solista del Teatro San Carlo di Lisbona (nonno di Alfredo Casella). Da essa traspare la preoccupazione del musicista di esser considerato persona facile all'autoglorificazione (da Barcellona, 20 aprile 1881). ≪L'ultima volta che sono stato costa S.M. ha voluto, come tu sai, conferirmi la croce o non so, se la commenda di Santiago. Come me la die di sua propria mano, non ebbi tempo ne pensai di chiedere il diploma. Non voglio passare per un ciarlatano e voglio potere all'occorrenza provare il mio diritto a fregiarmi di questa decorazione; percio ti prego a voler farmi il piacere di domandare alla Segreteria dell'Ordine questo diploma e farmelo recapitare ... ≫. La situazione economica e disastrosa: le spese sono ingentissime. Anche se sono anni che non si reca piu in Egitto, la casa vi e sempre aperta, la figlia che Claudina ha avuto dal primo marito e a suo carico, i vari nipoti non danno che dispiaceri e in una lettera del 18 aprile Bottesini scrive che tutti costoro ≪pare abbiano costituiti in societa di mutua birbanteria≫. E talmente depresso e umiliato che confida ad un amico che si vergogna al punto da pensare di non tornare piu a Napoli. Claudina poi, la sua compagna, non fa che spendere a piene mani e, in diverse lettere, il musicista la prega di moderare il suo tenore di vita: non potrebbe ≪prendere una casa meno cara e soprattutto ridurre alcune spese che in mio concetto credo superflue? Tu come madre di famiglia devi studiarne il modo giacche e impossibile che me ne occupi avendo tante cose per la testa che mi fanno quasi diventar matto≫. E, per pagare i conti della moglie, le invia una cambiale di quattrocento lire. E cosi del 22 aprile la lettera a Giulio Ricordi nella quale gli offre la cessione della Regina del Nepal ≪facendomi pena veder della buona musica - scusa la modestia - dormire negli scaffali del Depanis≫. Gli comunica altresI che anche la sua opera nuova Cedar e disponibile per eventuali accordi. Questa speranza va pero delusa in quanto nessuna delle due opere viene pubblicata. Dopo Lisbona, la tappa successiva e Barcellona dove si esibisce in due concerti e si ferma fino al 7 giugno. I giornali musicali danno la notizia che al Politeama Genovese fervono le prove dell'Ero e Leandro e che si aspetta l'arrivo di Bottesini per andare in scena. I repertori non parlano pero dell'esecuzione. Nel giugno, all'Esposizione Nazionale di Musica di Milano, viene eseguita la Messa da requiem che e insignita di medaglia d'oro. Si registra poi un piccolo giallo in quanto la partitura scompare misteriosamente e, qualche tempo dopo, altrettanto misteriosamente, viene restituita. Al congresso dei musicisti viene posto il problema del contrabbasso a quattro corde. Con un suo intervento Bottesini si oppone: prevalgono pero i fautori del metodo in uso nei paesi germanici. Nel luglio , a Napoli, dedica ≪all'amico Stagno≫ la romanza Guardami ancor. Il 27 novembre scrive a Giulio Ricordi, presidente della Societa Orchestrale milanese che, dovendosi dare in un concerto in casa del duce di Bivona due sue composizioni, Promenade des ombres e l'Alba sul Bosforo, chiede che gli vengano inviati in prestito i due pezzi che si trovano presso la Societa a Milano.
●1881
In January he was in Genoa where he embarked for Lisbon to conduct and play his own instrument accompanied by the orchestra. On the 12th February he was again in Genoa for a concert. Bottesini's Ero e Leandro was to have been staged, but he protested against the choice of the company and left for Naples. In this capital city of the province of Campania he reorganised with Cesi and Martucci the Quartet Society and the Philharmonic Society, which, at the suggestion of Florimo, was named Bellini. On 22nd he wrote to Tornaghi: ≪I really fancy writing something. I have also written to Boito to see if he has a libretto or if he wants to prepare one for me straightaway≫. He devoted his time to composing and as a result, Alba sul Bosforo (18th March), Moderato appassionatamente, Promenade des ombres came to light. On the frontispiece of the latter composition, also called Ombre notturne, the following dedication can be found: ≪G. Bottesini, double bass scratcher offers the Orchestral Society of Milan - a fantastic melody for orchestra!!! Naples March 10th, 1881≫. The Milanese Orchestral Society performed it in 1883. In March, while in Lisbon to conduct a series of concerts at the San Carlo Theatre, he was invited to court to play before the king who, thanks to his amazement and the admiration in which he held the virtuoso, conferred on him the title of cavalier of the Ordine di San Jago. Regarding this honour, Bottesini wrote a significant letter to the violinist Pietro Casella, soloist at the San Carlo Theatre in Lisbon (the grandfather of Alfredo Casella). From the letter it appears that Bottesini was worried about being labelled as someone of easy self-glorification (written in Barcellona, 20th April 1881 ). The last time I was there, as you know, His Majesty wished to confer on me the cross or I don't know whether it was the commenda of Santiago. As he gave it to me personally, I did not have the time nor did I think to ask for the certificate. I do not want to be labelled as a charlatan and I want to be able, if need be, to prove my right to wear this decoration; therefore I beg you to do me the favour of asking the Secretary of the Order for this certificate and let me have it...≫ He Was in terrible financial straits: his expenses were astronomical. Even though he had not been back to Egypt for years, the house there was still kept open, and the daughter that Claudina had had by her first husband was in his charge, his various nephews and nieces caused him nothing but displeasure and in a letter that he wrote on the 18th April, Bottesini observed that all these people ≪appear to have formed a club of rogues≫. He was so depressed and humiliated that he confided to a friend that he was ashamed even to think of going back to Naples again. Then his wife, Claudina, did nothing but fritter away his money and, in several letters, the musician begged her to moderate her way of life. Couldn't she ≪take a less expensive house and above all reduce the expenses that in my way of thinking are superfluous? As the mother of a family, you should study how to, since it is impossible for me to take charge of these matters, having so many other things to think of that I am almost going out of my mind≫. And he sent his wife a bill of exchange for four hundred liras to payoff the debts. And so, on the 22nd April he wrote to Giulio Ricordi offering him in exchange for a loan his Regina del Nepal ≪since it distresses me to see some good music - modesty apart - lying dormant on Depanis's shelves≫. He also informed him that his new opera Cedar was available for possible contracts. His hopes were quashed since neither of these operas was published. After Lisbon, his next stop was in Barcellona where he played in two concerts and stayed on until the 7th June. The musical journals disclosed that rehearsals for Ero e Leandro were well under way at the Politeama in Genoa, and that they were awaiting the arrival of Bottesini to go on stage. Yet there is no word of its ever being staged. In June, at the National Exhibition of Music in Milan, Bottesini's Messa da Requiem was performed and received a gold medal. Then there was something of a mystery over the strange disappearance of a score and, some time later, equally strangely, its reappearance. The problem of the use of a four-stringed double bass was posed at the congress of musicians. Bottesini stood up and opposed its use: however the authors of the method adopted in Germanic countries had the upper hand. In July, in Naples, he dedicated a romance Guardami ancor to ≪his friend Stagna≫. On the 27th November he wrote to Giulio Ricordi, president of the Societa Orchestrale di Milano: since he was to give a recital of Promenade des ombres and Alba sul Bosforo, two of his compositions, in the home of the Duke of Bivona, he asked that the two pieces that were kept at the Society's headquarters in Milan be sent to him on loan.
●1882
Nel marzo termina a Napoli la nuova opera buffa in tre atti Babele. Il Liceo musicale di Pesaro e rimasto vacante: si fa il suo nome per la direzione, ma non se la sente di accettare in quanto, in fondo, ama la vita randagia. Accetta la direzione della stagione di primavera del Teatro Costanzi di Roma, dopo aver dato un concerto in cui esegue sue composizioni con la locale Societa Orchestrale (17 maggio). La stagione si apre il 22 aprile con Roberto il diavolo e prosegue con Rigoletto, Faust, Il barbiere di Siviglia per concludersi il 15 giugno con la novita assoluta di Pellegrino Caronna Fayel, su libretto del Villanti. Nel giugno Il Teatro Illustrato pubblica una biografia di Bottesini, opera di Rodolfo Paravicini: cita per la prima volta l'opera Cedar che, in verita, giace in un cassetto da due anni. Nell'agosto e in trattative con Francesco Blanchi per far rappresentare Babele al Teatro Carignano di Torino per la stagione dell'Esposizione. La cosa pero non va in porto per mancanza di finanziamenti. Sulla vita privata di Bottesini si sa poco: tutte le cronache sono piene dei trionfi conseguiti in tutti i teatri del mondo, anche i piu lontani tra di loro, con un ritmo che, considerati i tempi impiegati dai mezzi di trasporto del tempo, ha dell'incredibile. Guadagna cifre elevatissime, ma dilapida tutto. I puritani cronisti dell'epoca non dicono come: tra le poche eccezioni La Publicidad (n. 1079 dell'8 febbraio 1881) scrive che Bottesini a Baden fu tentato ≪dal demone del gioco e che vi perse tutta la sua fortuna≫. E in una lettera del 22 luglio 1882 all'amico Biava, il musicista ci fa conoscere anche un'altra componente del cronico dissesto. Scrive da Napoli dicendosi preoccupato per le pendenze che ha ancora in Egitto pur non lavorandovi piu da diversi anni: le donne, gli arabi che gli accudiscono la casa, le sue bestie. Si, al Cairo Bottesini ha raccolto un vero e proprio serraglio. Malgrado queste difficolta economiche, si legge sul Bollettino francese del diritto d'autore, che pubblica l'elenco di 138 compositori che negli ultimi anni non hanno ritirato le loro spettanze, che Bottesini e tra questi. Nell'autunno gli viene offerta la direzione della Regia Scuola di musica di Parma. Rifiuta comunicandolo il 10 ottobre al maestro Giusto Dacci, direttore della Scuola, che e in ansia per il suo posto. Il 20 dicembre mette in scena e dirige a Napoli nel teatrino del palazzo del duca di Bivona l'idillio in un atto Nerina, che ha scritto su testo del duca Proto di Maddaloni. 
●1882 
In March he concluded in Naples his new comic opera in three acts,Babele. The musical Lycaeum of Pesaro had a post vacant: his name was put forward for the directorship, but he did not feel that he could accept, since at heart, he was a wanderer. He accepted the direction of the Spring season at the Costanzi Theatre in Rome, after having given a concert in which he played some of his own compositions with the local Orchestral Society (17th May). The season opened on the 22nd April with Roberto il diavolo and continued with Rigoletto, Faust, Il Barbiere di Siviglia, finishing on the 15th June with a complete novelty from Pellegrino Caronna, his Fayel, from the Libretto by Villanti. In June, Il Teatro Illustrato published a biography of Bottesini, that had been written by Rodolfo Parravicini. It quotes for the first time the opera Cedar, which, in actual fact, had been lying idle in a drawer for two years. In August he was negotiating with Francesco Blanchi to have Babele staged at the Cavignano Theatre in Turin for the season of the Exhibition. But the negotiation did not come off due to a lack of funds. Little is known about Bottesini's private life: all the newspaper accounts are full of the triumphs he achieved in theatres throughout the world, even those furthest away from each other, with a speed that, given the times and means available, was incredible. He earned very large sums of money, but squandered everything. The Puritan reporters of the time did not say how: among the few exceptions was La Publicidad (n. 1079, 8th February 1881) which wrote that Bottesini was distracted in Baden ≪by the vice of gambling and lost all his fortune there≫. And in a letter written on the 22nd July 1882 to Biava, a friend and musician, we learn of another part in the saga of his financial straits: he wrote from Naples saying that he was worried about the outstanding accounts he had in Egypt although he had not worked there for a number of years: The women, the Arabs looking after his house, the animals. Yes, in Cairo, Bottesini had gathered a proper menagerie. In spite of these financial difficulties, a list published in the French Bulletin of royalties naming the 138 composers who in recent years had not claimed their due, included the name of Bottesini. In the Autumn, he was offered the directorship of the Royal School of Music in Parma. Bottesini declined the offer on the 10th October, informing Maestro Giusto Dacci, director of the School, who was very anxious about filling the post, of his decision. On the 20th December, he staged and directed in the little theatre in the palace of the Duke of Bivona in Naples, Nerina, an idyll in one act, which he wrote from the text of the Duke Proto di Maddaloni.

●1885

Pur con puntate per concerti nel Nord Europa (Monaco, 22 marzo) e in Italia (Bologna, Teatro Brunetti, 26 aprile), trascorre quasi tutto l'anno a Londra sempre attivo in concerti in locali pubblici e in case private. Circa il successo incontrato con questa attivita di direttore e di solista, sulla parte d'orchestra del secondo clarinetto della composizione Nel cor piu non mi sento (conservata nella Biblioteca del Conservatorio di musica di Parma) quell'ignoto strumentista ha segnato: ≪Ebbi l'onore di accompagnare il gran Bottesini≫. Il 15 luglio termina a Londra l'opera Azaele o la figlia dell'angelo, melodramma in un prologo e tre atti che resta ineseguito. E socio fondatore di un club musicale in New Bond Street che conta piu di trecento soci, tra i quali i nomi piu prestigiosi della colonia italiana. A Londra usa scendere all'albergo Previtali, gestito dai coniugi Mentasti, ai quali Bottesini e solito lasciare in mano l'amministrazione di tutti i suoi affari e del suo peculio che, in certe stagioni, raggiunge ≪proporzioni colossali≫. Sono costoro, dopo la morte del musicista, a narrare alla stampa britannica della bonta e delicatezza della persona, dell'ingenuita dell'uomo e dei ≪tratti di sublime generosita≫. ≪Boheme nell'arte, ha scritto Gustavo Macchi, Bottesini lo e anche nella vita; uno di quei boemi che fanno aperta professione di epicureismo, prendendo la vita come viene, cogliendone i lati buoni, subendone con filosofia i momenti tristi. Per questo modo passa dalle strettezze all'agiatezza, da questa a quelle, ora guadagnando tesori per spenderli, ora accontentandosi del necessario appena≫.
●1885
Apart from some concerts in Northern Europe (Munich, 22nd March) and in Italy (Bologna, Brunetti Theatre, 26th April), he spent nearly the whole year in London, always busy with concerts, both in private and public venues. Regarding the success he had as conductor and soloist, an unknown instrumentalist who played second clarinettist in the composition Nel cor piu non mi sento (preserved in the Library of the Conservatory of Music in Parma) noted: ≪I had the honour of accompanying the great Bottesini≫. On the 15th July he finished in London the opera Azaele o la figlia dell'angelo, a melodrama in three acts with a prologue, which was never performed. He became founder member of a musical club in New Bond Street which had more than three hundred associates, among whom some of the most famous names from Italy. He used to stay in the Previtali hotel in London, which was run by Signor and Signora Mentasti, to whom Bottesini had entrusted his affairs and savings which, in certain seasons≫ reached ≪colossal proportions≫. After his death, this couple informed the British press what a kind and delicate person he had been, how he had been ingenuous as a man and had ≪streaks of extreme generosity≫. ≪Boheme in art≫, wrote Gustavo Macchi, ≪Bottesini was so in life; he was one of those bohemiens that openly uphold Epicureanism, taking life as it comes, catching hold of its good points and suffering philosophically its sad moments. This is how he passes from financial straits to financial ease, from this to that, at times earning a fortune and spending it, at others being content with the bare necessities≫. 
1888
Dopo una tappa a Napoli, nella quale compone nel febbraio il suo terzo Quintetto e da un concerto, a giugno e nuovamente nella capitale britannica, dove il 23 inaugura la sala dei concerti dell'Esposizione italiana ed e impegnato con la consueta attivita solistica. Pubblica con Chappel & Co.Something tells to me per canto e pianoforte su parole di Clifton Bingham. Nell'autunno, su segnalazione di Giuseppe Verdi, con decreto del 3 novembre e con decorrenza 16 novembre, viene nominato direttore del Conservatorio di musica di Parma, con uno stipendio di seimila lire annue. Da Londra si reca a Parma da dove scrive a Franco Faccio per ringraziarlo delle congratulazioni che questi gli ha porto. Il 22 novembre parte per Bucarest dove il 3, 5 e 7 dicembre tiene dei concerti. Questo e l'ultimo viaggio di Bottesini all'estero. Si puo affermare che con questa attivita in tutto il mondo egli svolge una duplice azione: da una parte, come camerista e direttore di orchestre sinfoniche, introducendo in Italia le allora poco note voci europee sia strumentali che sinfoniche, e dall'altro canto, come compositore, virtuoso e direttore d'orchestra, adempiendo ad una vera e propria missione di propaganda all' estero del nostro patrimonio musicale, specie teatrale. A meta dicembre arriva a Parma dove dirige la stagione lirica al Teatro Regio che Pio Ferrari gli ha concertato. La stagione si apre il 25 dicembre con il Lohengrin. Viene nominato presidente della Societa Orchestrale Parmense di mutuo soccorso. 
●1888
After staying in Naples where in February, he composed his third Quintetto and gave a concert, he was back in the English capital in June, where on 23rd he opened the concert hall at the Italian Exhibition and was busy with his usual soloist activity. With Chapel and Co. he published Something tells to me for vocal and pianoforte, with words by Clifton Bingham. In the Autumn, on the recommendation of Giuseppe Verdi, he was nominated director of the Conservatory of Music of Parma, the decree was signed on the 3rd November and the position to be taken up on the 16th November. He was to receive a salary of six thousand liras per annum. He left London for Parma where he wrote to Franco Faccio to thank him for the congratulations he had sent him. On the 22nd November he left for Bucharest where on 3rd, 5th and 7th December he was in concert. This was the last journey Bottesini made abroad. We can conclude that this activity which he carried out all over the world was extremely important for two reasons: on the one hand, for his work with chamber music and as conductor of symphonic orchestras, introducing into Italy instrumental and symphonic sounds from Europe that were as yet hardly known there, and on the other, as composer, virtuoso and conductor, spreading abroad like a missionary good news of the musical and especially theatrical patrimony of Italy. In mid-December he arrived in Parma where he directed the lyrical season at the Regio Theatre, which Pio Ferrari had organised for him. The season opened on the 25th December with his Lohengrin. He was nominated president of the friendly Orchestral Society of Parma.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



THOMAS MARTIN says:

"We all must thank you, Dear Vito, for your tireless work for all of us bassists!"  You are doing so much for your colleagues and your art.

prof.dr. Vito Domenico Liuzzi "Doctor of Law" -"Magna cum Laude"

dr. Vito Liuzzi
dr. Vito Liuzzi

TRANSLATOR

"A TRIBUTE TO TEPPO" - Teppo Hauta-aho "THE KING" by Nbbrecords

DAN STYFFE "Octophonia" NEW CD

THIERRY BARBE'

CATALIN ROTARU or "The PAGANINI of the DOUBLE BASS"

MAURICIO ANNUNZIATA & his New Three Concertos for doublebass (free download)

Click on the image for the free download
Click on the image for the free download

MARCOS MACHADO & His New Book (VOL.1) for The Left Hand. HR!

SPERGER DUO - "Sonatas for Double Bass and Piano" with PILIP JARO & Xénia Jarovà

GOLDBERG VARIATIONS

PINO ETTORRE

LEON BOSH

BOTTESINI

ALBERTO BOCINI

DAN STYFFE

DAXUN ZHANG

NICHOLAS BAYLEY

MARCOS MACHADO

METAMORFORA
METAMORFORA

JOEL QUARRINGTON

Garden Scene
Garden Scene

ORAZIO FERRARI

MICHAEL WOLF

MICHAEL WOLF BOOK, if you like click on to Schott Edition
MICHAEL WOLF BOOK, if you like click on to Schott Edition

 

PIERMARIO MURELLI

PIERMARIO MURELLI - "Nuova didattica per contrabbasso " Ed. RICORDI

ALFREDO TREBBI

ALFREDO TREBBI - Novissimo manuale semiserio per contrabbasso (click on the picture above to read more)
ALFREDO TREBBI - Novissimo manuale semiserio per contrabbasso (click on the picture above to read more)

RICCARDO CROTTI

GEIRD REINKE

BOGUSLAW FURTOK

SILVIO DALLA TORRE

ENRICO FAGONE

IRINA KALINA GOUDEVA

MICHAEL KLINGHOFFER

OVIDIU BADILA

ALFRED PLANIAVSKY

MAURIZIO TURRIZIANI

THE BASS GANG

Thomas Martin & Timothy Cobb

SILVIA MATTEI

HR
HR

THE BASS SONORITY

THE BASS SONORITY: Vito Liuzzi, Michele Cellaro, Vincenzo Chiapperini, Leonardo Presicci, Giuseppe Lillo, Giovanni Rinaldi
THE BASS SONORITY: Vito Liuzzi, Michele Cellaro, Vincenzo Chiapperini, Leonardo Presicci, Giuseppe Lillo, Giovanni Rinaldi

DONOVAN STOKES

STEFANO SCODANIBBIO

Dead in Macerata at 55 years old

CATALIN ROTARU

FEDERICO BAGNASCO

CLICK ON THE PHOTO TO BUY
CLICK ON THE PHOTO TO BUY

ALFREDO TREBBI

Lo Zen e l' arte di imparare uno strumento
High Recommended

THOMAS MARTIN & his "Requiem" by Bottesini

PAOLO BENELLI

Dragonetti: Solos for double bass

by PAOLO BENELLI for CARISCH
by PAOLO BENELLI for CARISCH

FEDERICO BAGNASCO

Cd

MICHELE VERONESE

CATALIN ROTARU

Cd/DVD

PAOLO BENELLI

World Premiere!

FRANCESCO FRAIOLI

DAN STYFFE

"Portraits for friends" by BERNARD SALLES

BASSIONE AMOROSA

IRINA-KALINA GOUDEVA

"Recomenzar El Infinito"

Mr. PETRU IUGA "invention" !!!

Vito Liuzzi !!

Rino Liuzzi in STUDIOS

free counters